20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

"Non cederemo ai ricatti delle Regioni"

Il ministro della Salute risponde ai Governatori delle Regioni in merito alla guerra scatenata sulla Legge di Stabilità. Da una parte i presidenti di Regione che accusano il Governo Renzi di non tagliare le tasse, ma i servizi - quello sanitario in primis - dall'altra il ministro Lorenzin: "Se pensano di giocare un'operazione 'do ut des' hanno sbagliato porta".

ROMA - Continua la disputa tra Governo e Regioni in seguito all'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della Legge di Stabilità. La Conferenza delle Regioni, all'indomani della promozione da parte dei Ministri, aveva bocciato il ddl Stabilità, convinta che i tagli alle tasse annunciati dal premier, Matteo Renzi, altro non sarebbero che pesanti recisioni ai servizi regionali, comportando l'aumento di ticket e tasse locali. 

LE REGIONI IN RIVOLTA - La guerra delle Regioni ha visto schierarsi non solo il Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, ma anche il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e quello della Lombardia, Roberto Maroni. I Governatori sono convinti che il Governo Renzi stia portando avanti un piano preciso e dannoso che punti al discredito delle Regioni, additate come fonte di sprechi, spianando così la strada per un annullamento come è stato per le Porvince. I Presidenti di Regione inveiscono contro il premier e contro il Governo affinché si faccia un passo indietro e si riveda la legge. 

NIENTE DO UT DES - «Se le Regioni decidono di far saltare il Patto per la Salute se ne devono assumere le responsabilità». Queste le parole del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando dei tagli per quattro miliardi di euro che la Legge di Stabilità chiede alle Regioni, a margine della presentazione dei dati sull'efficienza delle strutture ospedaliere in Italia. «Il patto per la salute serve ai cittadini italiani - ha precisato - non al ministro. Se le Regioni pensano di giocare un'operazione 'do ut des' hanno sbagliato porta».

LA MINISTRA DIFENDE IL FONDO SANITARIO - «Ho salvaguardato in tutti i modi il Fondo sanitario che è uscito dalla legge di stabilità con un aumento sostanziale», continua il Ministro della Salute Lorenzin. «Un intervento sul Fondo sanitario, che comunque dovrebbero essere le Regioni a chiedere - ha precisato - ritengo debba essere proprio l'ultima spiaggia. Io sono per la difesa del Fondo. Le Regioni, comunque non possono intervenire sul fondo sanitario. Serve una legge dello Stato».