10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Renzi: «Nessun paese pensi di fare affari con la crisi»

Oggi il premier Matteo Renzi ha aperto la due giorni milanese dell'atteso vertice euro-asiatico. All'Asia Europa Business Forum Renzi ha parlato di crisi e crescita e ha sottolineato l'importanza dell'Unione europea di procedere unita nell'affrontare il momento delicato: «Dalla crisi si esce solo se uniti».

MILANO - Al via il vertice euro-asiatico Asem. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, stamattina, al Politecnico di Milano, ha inaugurato la due giorni in corso a Milano, accogliendo il premier cinese Li Keqiang e partecipando al quinto forum italo-cinese sull'innovazione, l'Asia Europa Business Forum. 

FUORI DALLA CRISI SOLO SE UNITI - Durante il discorso d'apertura, il premier Renzi ha sottolineato come, in un periodo come questo di grande inquietudine sui mercati internazionali, è necessario che l'Europa vada avanti unita, affrontando congiuntamente le problematiche e le difficoltà: «O da questa vicenda si esce tutti insieme o la crisi non avrà vincitori». Rigore sì, ma anche investimenti: questa la chiave, secondo Matteo Renzi, per sopravvivere alla crisi e uscirne vittoriosi. «I nuovi vertici europei non dovranno essere solo nomi nuovi, ma anche interpreti di una fase politica nuova. Si esce tutti insieme, altrimenti, la crisi che sta tornando prepotentemente non avrà vincitori»

L'OTTIMISMO DI MATTEO - A proposito degli investimenti, il presidente del Consiglio afferma che «c'è bisogno di investire sul domani, non si esce dalla crisi senza un grande investimento sulla crescita». E continua con una nota di positività, Matteo Renzi che, davanti ai 50 capi di stato presenti in sala, afferma: «Io sono ottimista: il futuro ci appartiene, non lo cederemo per nessun motivo»

L'IMPORTANZA DEL SUMMIT - Quello in corso a Milano vede riuniti circa cinquanta capi di Stato e di governo di paesi appartenenti all'Unione europea e all'Asia. Il summit in questione è particolarmente importante in questo frangente storico poiché vedrà confrontarsi, nel capoluogo lombardo, il leader russo Vladimir Putin e quello ucraino, Petro Poroshenko. L'incontro è di rilevanza assoluta, poiché potrebbe dar luce a sviluppi importanti e risolutivi sulla grave situazione di conflitto che segna i due paesi ormai da mesi. Milano, dunque, potrebbe farsi palcoscenico di pace proprio in questi giorni.