24 agosto 2019
Aggiornato 05:00

Luxuria: Berlusconi è con i gay

Dopo l'incontro con il leader di Forza Italia ad Arcore, Vladimir Luxuria conferma l'interesse di Berlusconi per un'apertura di FI ai diritti gay. Durante il meeting, infatti, Silvio si sarebbe detto disposto ad approvare una proposta di legge «alla tedesca« sulle unioni civili, qualora venisse presentata da Renzi.

ROMA - Lunedì 13 ottobre, l'attivista per i diritti lgtb, Vladimir Luxuria, è stata ospite del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e della fidanzata Francesca Pascale. Nocciolo dell'incontro è stata la discussione sulle unioni civili e i diritti gay. A Villa San Martino ad Arcore, quindi, quella discussione sembra essere il preludio di una presa di posizione decisa del partito dell'ex premier sulla questione scottante dei matrimoni gay. 

LE UNIONI CIVILI ALLA TEDESCA - Vladimir Luxuria ai microfoni del Gr1 racconta della cena ad Arcore con il leader di Forza Italia: «Ho chiesto al presidente Berlusconi: se Renzi porterà in aula una proposta di legge che si chiama Unioni civili alla tedesca, lei come si comporterà? E lui mi ha detto che è a favore, perché preferisce un bambino cresciuto da due persone dello stesso sesso a un orfanotrofio che gli ricorda tanto i canili».

BERLUSCONI ORA LIBERO DA CL - Adesso, da quanto rivela Luxuria, sembrerebbe che il leader di FI, per la distanza politica da soggetti «tradizionalmente» lontani dal mondo gay, sia libero di muoversi nella direzione che crede più giusta e assecondare le unioni civili: «Berlusconi mi ha detto - continua l'attivista Lgtb ai microfoni - che quando Forza Italia è diventata Pdl, con una forte componente di persone che venivano da Comunione e Liberazione - mi ha fatto i nomi, Formigoni, Lupi e altri - ha dovuto prendere posizione nettamente contraria a qualsiasi forma di riconoscimento. Adesso si sente più libero e vuole che Forza Italia si ispiri a quella destra meno retrograda e meno omofoba, insomma più alla Cameron che alla Alfano».

MAL DI PANCIA, A DESTRA E A SINISTRA «Il mio lavoro ora è finito, ovviamente adesso ci saranno un po' di mal di pancia», ha aggiunto, affermando che «i distinguo ci saranno anche nel partito democratico, perché Fioroni la pensa come Fitto. Se questo patto con Berlusconi può servire per compensare quelli che anche del centrosinistra non voteranno una legge così, spero davvero che questa cena sia stata utile».