10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Tutti contro Diego

Il Corriere boccia pure Della Valle

Il mondo politico boccia all'unanimità la discesa in campo di Diego Della Valle, che intende presentare entro dieci giorni al Quirinale una lista di nuovi papabili ministri, allo scopo di formare un governo tecnico anti-Matteo. Per Alfano (Ncd): «Non ci sono alternative all'attuale premier«, e anche il Corriere profetizza una miserrima fine per le velleità politiche di Mr Tod's.

ROMA - Diego Della Valle è vittima di una tentazione politica impellente e appassionata. «E nemmeno, con ogni probabilità, potenzialmente baciata dal successo», scrive sul Corriere Pierluigi Battista. Poi prosegue: «Si è già visto con Berlusconi, nella stanza dei bottoni, quanto sia stato frustrante immaginare che uno Stato potesse essere gestito come un docile consiglio d'amministrazione».  Non ha dubbi Battista: secondo lui, Della Valle deve abbandonare l'idea di scendere in campo e fare esclusivamente ciò che sa fare meglio, l'imprenditore. Anche Luca Cordero di Montezemolo aveva accarezzato a lungo il desiderio di entrare in politica, ma poi aveva saputo tirare i remi in barca senza causare danni né ad altri né a se stesso. Non altrettanto sembra saper fare Mr. Tod's, che Battista paragona all'Uomo senza qualità di Robert Musil, il quale da potente magnate dell'industria Arnheim assecondò le sue velleità politiche con pessimi risultati.

RENZI-DELLA VALLE: AMICI-NEMICI - Intanto, Della Valle non si tira indietro ed entro una decina di giorni presenterà la sua proposta: un lista di nomi di persone competenti e dal curriculum eccellente, per formare un nuovo governo tecnico, da presentare direttamente al Capo dello Stato. Il magnate marchigiano non ha dubbi: «Renzi è il diluvio, non l'ultima spiaggia», e aggiunge: «Il governo va cambiato subito, prima che sia troppo tardi».Quella lanciata dall'imprenditore è una sfida chiaramente diretta al premier, ma non completamente facile da decifrare. Sembrano straordinariamente lontani i tempi in cui Matteo e Diego andavano a passeggio vicini, il primo col giubbotto di pelle alla Fonzie e il secondo col fazzoletto di seta firmato Tod's nel taschino, facendosi ritrarre sorridenti dai fotografi. Erano i tempi in cui Renzi si recava volentieri da Della Valle in cerca di consigli. Ma ora le cose sono cambiate: «Dei consigli che gli ho dato, Renzi non ne ha ascoltato nessuno e ho deciso di non tacere», ha affermato l'imprenditore ex-amico e neo-menico del premier.

LA POLITICA BOCCIA MR TOD'S - Secondo Mr Tod's è innanzitutto l'agenda politica del governo che va cambiata. Inutile e dannoso affidare la Riforma del Senato all'inesperta Maria Elena Boschi, piuttosto sarebbe urgente e doveroso concentrarsi su ben altre priorità: salute, giustizia, lavoro, scuola. Ma la discesa in campo di Diego Della Valle è bocciata all'unanimità dal mondo politico. Ne è convinto Riccardo Illy, imprenditore ed ex-sindaco di Trieste e Presidente del Friuli: "Non basta essere grandi imprenditori per diventare bravi politici. Come dimostra la parabola di un imprenditore milanese...».E alle sue parole fanno eco quelle del ministro Alfano (Ncd): «Non c'è nessuna alternativa al governo Renzi». Il clima, infatti, ci ricorda quello che si respirava in Gran Bretagna negli anni Ottanta all'epoca della Thatcher, che sconfisse il capo del sindacato dei minatori a proposito di una battaglia analoga a quella che stiamo vivendo ora in Italia per l'art.18. Semplicemente, per il paese non c'era alcuna alternativa. E lo slogan coniato dalla stampa era appunto: «Tina: there is no alternative».