20 gennaio 2022
Aggiornato 14:00
Governo Renzi

Renzi: «Millegiorni» progetto per l'Italia

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato dal settimanale Tempi. Il capo del Governo ha sottolineato anche l'importanza del decreto sulla Pubblica amministrazione, «l'inizio di un cambio di prospettiva per un Stato che stia accanto e non contro i cittadini».

ROMA - «Sono molto soddisfatto che prima della pausa estiva siamo riusciti ad approvare il nuovo Senato». Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato dal settimanale Tempi. Il capo del Governo ha sottolineato anche l'importanza del decreto sulla Pubblica amministrazione, «l'inizio di un cambio di prospettiva per un Stato che stia accanto e non contro i cittadini».

SERVE UNA STRATEGIA GLOBALE - Secondo Renzi i «Millegiorni» sono «la traduzione concreta» di un «progetto per l'Italia».
«Sono i tre anni - ha spiegato - di cui l'Italia ha bisogno per una strategia globale che la renda tanto semplice quanto solida».
I prossimi obiettivi, si legge nella sintesi dell'intervista anticipata dal settimanale Tempi, sono riforme costituzionali e legge elettorale; riportare l'Italia sullo scenario internazionale; la nuova Pubblica amministrazione; spending review. E poi riforma del lavoro, del fisco, del Terzo settore, della giustizia e lo «Sblocca Italia», «un provvedimento - ha detto Renzi - ambizioso per mobilitare 43 miliardi di risorse già disponibili e che si occuperà anche di efficienza energetica, reti digitali e semplificazioni burocratiche. Tutt'altro che una serie di annunci spot», secondo il capo del Governo.

SPIRITO DEL MARATONETA - «Del resto - ha concluso - in questa estate l'Italia vince nella maratona, nel fondo a nuoto: ci vuole lo spirito del maratoneta. Chiarezza sull'obiettivo finale e passo dopo passo si va avanti a viso aperto».
«Alla fine di questo percorso sono certo che l'Italia, grazie alle straordinarie qualità dei suoi cittadini, tornerà ad essere la guida, non il problema, dell'Europa».

80 EURO PRIMO TAGLIO TASSE - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato a rivendicare l'importanza dell'erogazione degli 80 euro nelle buste paga dei dipendenti a reddito medio-basso: «Vedo - ha dichiarato - che ancora c'è chi ritiene che gli 80 euro mensili e per sempre a 11 milioni di persone non siano utili. Così come chi dice che tagliare l'Irap del 10 per cento alle imprese è troppo poco. Il solito vizio italiano».
«Certo, si può sempre fare di più, ma noi - ha sostenuto il premier - siamo i primi ad aver fatto il più imponente taglio strutturale delle tasse e la più grande operazione di redistribuzione della ricchezza da decenni e che sarà confermata anche nei prossimi anni. E spero allargata».