19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Riforma della Giustizia

Cicchitto: «Sulla Giustizia penale differenze in maggioranza»

Il Deputato del Nuovo Centrodestra: «La partita è aperta, molto più complessa, su intercettazioni, responsabilità dei giudici e custodia cautelare, su cui siamo ancora per aria. Anche la riforma del Csm mi interessa». Il Mattinale (FI): «Prescrizione lunga? No alla tortura». Librandi (SC): «Riforma punti a più efficienza e meno ritardi».

ROMA - «Sulla giustizia civile siamo in dirittura d'arrivo, e avremo ricaduta secca sulla vicenda economica. Sulla giustizia penale c'è invece una partita aperta, molto più complessa, su intercettazioni, responsabilità dei giudici e custodia cautelare, su cui siamo ancora per aria. Anche la riforma del Csm mi interessa. Su questi temi ci sono differenze di valutazione nella maggioranza». Lo ha detto il deputato del Nuovo centrodestra Fabrizio Cicchitto durante la trasmissione televisiva Agorà Estate, su Rai Tre.

Il Mattinale (FI): prescrizione lunga? No alla tortura - «Prescrizione lunga? No alla tortura. Ritoccare i termini della prescrizione, diventerebbe l'autorizzazione alla tortura inqualificabile dei tempi lunghi della giustizia in Italia. E noi siamo contrarissimi alla corruzione, ma siamo contrari anche alla tortura di chi fino a condanna definitiva è innocente». Lo scrive, nelle sue parole chiave, «Il Mattinale», la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

Librandi (SC): riforma punti a più efficienza e meno ritardi - Le parole d'ordine della riforma della giustizia «sono più efficienza e meno ritardi». Lo scrive in una nota il deputato di Scelta civica Gianfranco Librandi. «La riforma della giustizia civile rappresenta una priorità per il nostro Paese - aggiunge - e la direzione assunta dal Governo va nella direzione giusta. È ora di procedere a un cambiamento radicale per allineare l'Italia agli altri Paesi in termini di efficienza e di velocità delle decisioni. Soprattutto quello che va fatto con urgenza, e il provvedimento del governo mira a questo obiettivo, è sfoltire tutto l'arretrato in materia civile e creare le condizioni per far sì che la giustizia non finisca per essere un intoppo all'attività produttiva, con attese estenuanti su sentenze e decisioni che intanto bloccano il lavoro di tanti imprenditori. Le parole d'ordine sono più efficienza e meno ritardi».