17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
Intervista ad Avvenire

Galletti: «La terra dei fuochi era e resta un'assoluta priorità»

«Entro cento giorni sarà svolta vera. Arriveranno nuovi soldati perchè è vitale garantire una maggiore presenza dello Stato sul territorio», afferma il Ministro dell'Ambiente, aggiungendo: «Ambiente, Agricoltura e Salute stanno lavorando fianco al fianco. C'è unità. Sintonia».

ROMA - «I nostri sforzi non danno ancora risultati veri e la terra dei fuochi è ancora assoluta emergenza, ma alla fine vinceremo noi». Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, in un'intervista ad Avvenire parla della determinazione del governo: «La terra dei fuochi era e resta un'assoluta priorità; non molliamo nemmeno di un millimetro», dice.

Quindi Galletti illustra il piano di fine 2014: «Entro cento giorni sarà svolta vera. Arriveranno nuovi soldati perchè è vitale garantire una maggiore presenza dello Stato sul territorio», afferma il ministro, aggiungendo: «Ambiente, Agricoltura e Salute stanno lavorando fianco al fianco. C'è unità. Sintonia. Abbiamo fatto cose importanti e entro il 2104 arriveranno altri segnali netti. La mappatura delle zone andrà avanti con maggiore attenzione e con più velocità: abbiamo individuato le aree a rischio e vietato la vendita dei prodotti coltivati su quelle terre. L'obiettivo ora è completare quel lavoro e offrire in sei mesi una fotografia dettagliata dell'emergenza».
«Entro l'anno - conclude - contiamo anche di completare lo screening e capire sul serio quali sono i rischi sulla popolazione e quali gli interventi da mettere a punto per arginarli».

Nell'intervista il ministro parla anche dell'Ilva di Taranto: «Possiamo e dobbiamo dimostrare che è possibile fare industria pesante in Europa rispettando l'ambiente. Abbiamo studiato un piano che funziona, che offre garanzie e ora vogliamo dire a Taranto che qualsiasi cosa nascere sarà rispettosa dell'Ambiente. Non ci sarà mai una 'Ilva 2' senza un profondo rispetto di un rigoroso e innovativo piano ambientale».