14 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Politiche europee

Letta: «Dopo una legislatura tutta di austerità, vogliamo che con la nostra presidenza ne inizi una di sola crescita»

Il premier: «Noi vogliamo prendere esempio dalla guida irlandese dell'Ue, è stata un successo. Convincerò Francia e Germania a seguirci nel percorso della ripresa»

DUBLINO - Il premier Enrico Letta ha incontrato il suo omologo irlandese, Enda Kenny, sottolineando che si tratta di «una sorta di passaggio di consegne» visto che l'Irlanda ha avuto la presidenza dell'Ue nella prima metà del 2013 e l'Italia l'avrà nel 2014.
Letta ha detto: «Noi vogliamo prendere esempio dalla presidenza irlandese dell'Ue, è stata una presidenza di successo. La nostra presidenza sarà basata sulla parola d'ordine crescita. Dopo una legislatura tutta basata sull'austerità vogliamo che con la nostra presidenza inizi una legislatura tutta basata sulla crescita, a cominciare dalla lotta alla disoccupazione giovanile».

CONVINCERÒ FRANCIA E GERMANIA - Il presidente del Consiglio ha continuato: «L'Italia guiderà l'Europa dentro la legislatura della crescita. C'è bisogno che tutti i Paesi siano impegnati. La cooperazione stretta siglata oggi con l'Irlanda è un primo passo importante a cui seguirà quello che faremo con Francois Hollande la prossima settimana quando discuteremo di disoccupazione giovanile. Io sono molto fiducioso nel fatto che il governo tedesco che uscirà dal patto di grande coalizione sarà un governo che sarà con noi sulla strada della legislatura della crescita. Anche la Germania capisce e capirà che è necessario che l'intera Europa cresca, se tutta Ue va male tranne la Germania non può essere un bene per la Germania».

BENE TAGLIO TASSI - Poi il premier ha lodato il taglio dei tassi di interesse comunitari: «La Banca centrale europea (Bce) ha a cuore le sorti della crescita e della competitività dell'Ue. E' una scelta importante e positiva, contrasta il rafforzamento abnorme dell'euro che è una delle cause di difficoltà nei confronti del dollaro. Consentirà un riequilibrio con il dollaro e un avanzamento sulla strada degli investimenti».

UE CAMBI PASSO SU MIGRANTI - Infine Letta ha ricordato l'altro tema dell'agenda comunitaria italiana, la politica sull'immigrazione dove «serve un cambio di passo da parte dell'Ue. L'Italia sta facendo la sua parte ma non è sufficiente. L'Italia ha salvato mille 800 persone, di cui 900 in pericolo di vita», grazie all'operazione Mare nostrum.