Monti, la premiership e la crosta
Il Presidente del Consiglio: «Quello che conta veramente è che cosa si farà con il potere grande che un parlamento e un parlamento hanno. Io spero che emerga sempre di più questo nel dibattito» pre-elettrorale. Bersani: «E' una personalità con cui discutere». Della Vedova: «Entro Natale nome e simbolo forza montiana»
MILANO - «Quello che conta veramente è che cosa si farà con il potere grande che un parlamento e un parlamento hanno. Io spero che emerga sempre di più questo nel dibattito» pre-elettrorale. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, che si augura «che le imminenti elezioni siano l'occasione per un dibattito a fondo, comprensibile, non solo sulle leadership» ma sui programmi.
«Le questioni di leadership hanno un che di invicibilmente interessante - ha detto Monti - perché sono questioni agonistico-sportive, di competizioni, che si tratti di primarie, che si tratti di illazioni su chi guiderà qualcosa e quando, ma questa è la crosta».
Bersani: E' una personalità con cui discutere - «Non vedo una personalità come Monti tornare alla Bocconi», ma in questo momento «una personalità così per l'Italia, penso sia meglio fuori dalla mischia». Ne è convinto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
L'attuale premier, ha spiegato Bersani nel corso di una conferenza stampa, «è una personalità con la quale discutere» nei prossimi mesi.
Della Vedova: Entro Natale nome e simbolo forza montiana - «Al netto della rottamazione, credo che il grande merito di Renzi sia stato quello di aver imposto finalmente anche alla sinistra italiana il confronto tra un'anima più conservatrice (alla Camusso) e un'anima più riformatrice (che, per esempio, non considera le proposte di Ichino eretiche ma patrimonio per le riforme necessarie). Un confronto che si è aperto, tardivamente, grazie a Renzi e il cui finale sarà scritto domenica prossima al ballottaggio». Lo ha detto il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova, ai microfoni di Radio Radicale.