18 agosto 2019
Aggiornato 17:00
Elezioni 2013

Bruxelles preme per un Governo che continui con l'«agenda Monti»

Il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquìn Almunia, ha espresso «profonda preoccupazione» per l'ingovernabilità conseguente al risultato delle elezioni italiane, ha respinto le interpretazioni secondo cui questo è dovuto almeno in parte alle politiche di austerità eccessiva perorate dalla Commissione

BRUXELLES - Il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquìn Almunia, ha espresso «profonda preoccupazione», oggi a Bruxelles, per l'ingovernabilità conseguente al risultato delle elezioni italiane, ha respinto le interpretazioni secondo cui questo è dovuto almeno in parte alle politiche di austerità eccessiva perorate dalla Commissione, e ha infine ricordato che nel nuovo Parlamento ci sarebbe una maggioranza simile a quella che ha permesso al governo Monti di adottare riforme e decisioni difficili ma necessarie per il Paese. Bruxelles, insomma, oltre a non tenere in alcun conto il fenomeno Grillo, sembra non aver ancora capito due cose: ciò che è successo in Italia, dopo che Berlusconi ha condotto un'incredibile rimonta proprio per aver rinnegato tutto quel che ha fatto il Pdl durante i 15 mesi di sostegno al governo Monti e alle sue politiche di osservanza dei dettami europei; e la situazione attuale del Pd, che non intende affatto ricostituire la 'strana maggioranza' della coalizione 'ABC', perché rischierebbe un'ulteriore emorragia di consensi dei propri elettori a vantaggio di Grillo.

«Lunedì, mentre seguivo lo scrutinio - ha detto Almunia rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle elezioni italiane - ho visto i risultati e la composizione delle nuove camere sono rimasto profondamente preoccupato; perché significavano che per la governabilità del Paese vi saranno serie difficoltà, che esigeranno da parte delle forze politiche responsabili un enorme sforzo affinché l'Italia possa essere governabile, adottando le decisioni che devono essere adottate, e pensando prima di tutto e soprattutto agli interessi degli italiani».
«La mia interpretazione personale - ha osservato il commissario - è che questo risultato di enorme difficoltà a garantire la governabilità, che spero sia risolta mediante creatività e accordi dalle forze politiche e dai loro leader, è stato causato da ragioni che si trovano in Italia e non a Bruxelles. Basta conoscere la realtà politica italiana e le diverse questioni che hanno polarizzato l'attenzione dei cittadini e dei media, il dibattito politico italiano, per sapere che le ragioni di questo risultato si trovano là, in Italia, e non qui», ha insistito Almunia.

Infine, a una domanda sul fatto che con queste elezioni la maggioranza degli italiani si è espressa chiaramente contro le politiche di austerità volute dall'Europa, il commissario ha risposto con «una considerazione molto semplice», che è poi la stessa che aveva avanzato ieri un portavoce della Commissione: «Con la composizione attuale del Parlamento italiano, dopo le elezioni - ha detto Almunia -, si possono adottare esattamente le stesse decisioni che sono state prese col Parlamento precedente negli ultimi quindici mesi, quando Monti era presidente del Consiglio». Come dire a Pdl, Pd e centristi montiani: la soluzione è a portata di mano, basta turarsi il naso, scordarsi le polemiche, gli insulti e le promesse elettorali, e tornate a governare insieme.