21 settembre 2019
Aggiornato 17:00

Oggi il vertice Monti-Hollande

Una bilaterale che cade nel mezzo di una fase densa di appuntamenti per entrambi i leader, mentre l'Europa è sempre alla ricerca di una via di uscita dalla crisi sui debiti pubblici che continua a tenere sotto alta pressione le economie dell'area euro ritenute più in affanno, tra le quali le due «big» della periferia: la Spagna e l'Italia

ROMA - In una settimana di continue e intense consultazioni tra cancellerie europee, e nella quale si svolgerà un atteso direttorio della Bce, oggi a Roma il presidente del consiglio Mario Monti incontrerà il presidente francese Francois Hollande. Una bilaterale che cade nel mezzo di una fase densa di appuntamenti per entrambi i leader, mentre l'Europa è sempre alla ricerca di una via di uscita dalla crisi sui debiti pubblici che continua a tenere sotto alta pressione le economie dell'area euro ritenute più in affanno, tra le quali le due 'big' della periferia: la Spagna e l'Italia.

Nelle ultime settimane una sorta di schema di manovre in parallelo, tra governi e Bce, è sembrata poter offrire l'agognato spiraglio di luce alla fine del tunnel di mesi di crisi. A inizio agosto infatti, al termine del Consiglio direttivo della Bce, il presidente Mario Draghi ha annunciato delle linee guida che in base ad una stretta condizionalità, legata a misure determinate da parte dei governi, potrebbero portare l'istituzione monetaria ad avviare un nuovo programma di acquisti calmieranti di titoli di Stato.
Questa sola ipotesi ha da un lato arrestato la spirale rialzista che coinvolgeva i rendimenti dei titoli di Stato di Italia e Spagna, facendone ampliare i differenziali o spread rispetto ai Bund della Germania, e dell'altro ha innescato una dinamica di recupero delle Borse.

Ma l'eventuale intervento della Bce è appunto legato a una stretta condizionalità, tra cui il fatto che il paese o i paesi beneficiari chiedano l'attivazione dei meccanismi anti spread tramite i fondi di stabilizzazione europei, l'attuale Efsf e il futuro Esm. Questo imporrebbe ai beneficiari un «memorandum of understanting», una sorta di tabella di marcia di misure e riforme che sarebbe una versione ammorbidita dei programmi di risanamento imposti agli Stati che hanno ricevuto aiuti veri e propri da Ue e Fmi, ossia Grecia, Irlanda e Portogallo. Richieste che finora né la Spagna né l'Italia hanno avanzato.

In questo quadro in questi giorni si registrano diversi incontri di spicco tra i leader Ue. La scorsa settimana Monti ha incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel, mentre Hollande ha visto il premier spagnolo Mariano Rajoy. Oggi a Berlino la Merkel incontrerà il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy, che la scorsa settimana ha incontrato Rajoy e che domani incontrerà lo stesso Hollande.

Per parte sua il presidente francese incontrerà il premier britannico David Cameron giovedì, mentre a Roma Monti riceverà il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso. Il tutto lo stesso giorno del Consiglio direttivo della Bce. In una audizione a porte chiuse al parlamento europeo, ieri Draghi avrebbe ribadito la validità delle linee guida approntate dalla Bce e, secondo quanto riferito da chi ha partecipato all'audizione, avrebbe affermato che eventuali acquisti di titoli di Stato a breve scadenza già in circolazione non violano i trattati europei. Venerdì poi Van Rompuy incontrerà il premier greco Antonis Samaras, e sabato sarà al Forum di Cernobbio ad una bilaterale con Monti.