12 luglio 2020
Aggiornato 08:30
La «minaccia» del Ministro della Giustizia

Corruzione: Severino, fiducia o Governo a casa. IdV: Ci ripensi

Dal Pdl assicurano che la voteranno, il Pd lo farà sul testo «uscito dalle commissioni». Dipietristi: Forti riserve. Mantini (UdC): L'eventuale fiducia non deve impedire l'immediata entrata in vigore della norma sull'incandidabilità

ROMA - Il ddl anticorruzione è un provvedimento «importante, corretto e condivisibile», sul quale il governo conferma di essere pronto a mettere la fiducia martedì alla Camera. Se non la otterrà, tornerà a casa, ha avvertito oggi da Lussemburgo il ministro della Giustizia Paola Severino. Parole che sono tornate a far discutere. Dal Pdl assicurano che la voteranno, il Pd lo farà sul testo «uscito dalle commissioni». Sempre nella maggioranza, l'Udc Mantini dice: «Auspichiamo che la legge anticorruzione sia approvata definitivamente nei prossimi giorni dal Parlamento. In ogni caso, l'eventuale richiesta del voto di fiducia da parte del governo non deve impedire l'immediata entrata in vigore della norma sull'incandidabilità in Parlamento dei condannati con sentenza definitiva per gravi reati».

A chiedere ancora una volta un ripensamento è invece l'Idv. «Questo ddl anti-corruzione non ci convince. E non ci convince neanche il ricorso all'annunciata fiducia che, d'altra parte, non è più una novità per questo governo», dice il capogruppo dipietrista in commissione Giustizia Federico Palomba.
«Manteniamo forti riserve sulla questione della derubricazione della concussione per induzione, un'ipotesi che non ha un fondamento 'tecnico-giuridico', come invece sostenuto dal ministro Severino, e che deve dunque trovare altre soluzioni. - spiega Palomba - Con i nostri emendamenti abbiamo chiesto che i reati di concussione e corruzione vengano trattati allo stesso modo. In materia di concussione continuiamo a pensarla come la magistratura milanese perché non è solo una norma 'salva-Ruby' ma anche 'salva-Penati' e 'ammazza-processi'».
«Punire, infatti, meno severamente la concussione per induzione significa non solo abbassare il livello di guardia - conclude - ma arrivare all'estinzione di molti processi, compresi quelli a carico di imputati eccellenti dei partiti di governo. Confidiamo dunque sul fatto che il ministro Severino voglia tornare sui suoi passi. In questo caso troverebbe il consenso dell'Idv».

Cicchitto: Fiducia? Un errore, almeno sia sul testo del Senato - «Confermo la mia valutazione sulla richiesta di fiducia da parte del governo sul decreto anticorruzione: è un errore per le ragioni dette dall'on Santelli. Esso strozza un dibattito che sulla parte penale era appena iniziato e opera una forzatura anche sul merito del provvedimento». Lo ha affermato il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto, che ha aggiunto: «Ci auguriamo che almeno - visto i limiti con cui si è svolto il dibattito in Commissione - il testo su cui viene messa la fiducia sia quello del Senato».

Ferranti (Pd): Sì al testo uscito dalle commissioni - «Noi siamo disposti a votare la fiducia sul testo uscito dalle commissioni». La capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti, ha commentato così le parole del ministro Severino sull'intenzione del governo di mettere in aula la fiducia sul ddl anticorruzione.
«Certamente anche il testo uscito dalla commissione è migliorabile - ha spiegato Ferranti- e, se non si dovesse procedere con la fiducia, noi abbiamo presentato emendamenti per raddoppiare la prescrizione, rendere più effettive le pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e per aumentare nel massimo di alcune pene che sono rilevanti ai fini della prescrizione. Comunque - ha tenuto a precisare l'esponente Pd - non accetteremo alcun intervento sui processi in corso».