16 settembre 2019
Aggiornato 12:00

Oggi la «sfida» Boccia-Vendola

Per le primarie del centrosinistra oltre 200 seggi in tutta la Puglia. L'Udc il convitato di pietra

BARI - «Le primarie sono una prova di democrazia. Tutto il resto è noia»: è questa la sintesi politica di Franco Califano, il mitico califfo, che due sere fa accompagnava Francesco Boccia in una festa elettorale in provincia di Bari. Questa mattina 200 seggi elettorali sono pronti in tutta la Puglia ad accogliere il popolo delle primarie che torna ad esprimersi per la scelta del candidato presidente di centrosinistra ad esattamente cinque anni dal primo esperimento in assoluto del genere svoltosi in Italia. In campo gli stessi protagonisti di allora che, nei giorni scorsi, hanno dato vita ad una campagna elettorale breve ma assai intensa nei toni e nelle iniziative.

Francesco Boccia, esponente del Pd vicino ad Enrico Letta, ha girato a lungo in Puglia accompagnato da Massimo D'Alema, difendendo le ragioni della sua candidatura: una «grande alleanza politica per il Sud, allargata all'Udc che in questi anni è stata all'opposizione in Puglia e grazie a me può essere recuperata. Un'alleanza larga capace di battere il centrodestra, senza gettare a mare totalmente l'esperienza di governo in Puglia ma senza nascondere i limiti che essa ha avuto». Per lui sono schierati la maggioranza dei dirigenti del Pd pugliese e sono scesi a sostenerlo vari leader nazionali, dal segretario Pier Luigi Bersani, a Dario Franceschini e Beppe Fioroni.

Dall'altra parte il governatore uscente Nichi Vendola, forte di un'esperienza di cinque anni alla guida della giunta pugliese e di un'indiscussa popolarità all'interno del popolo di centrosinistra, solo in parte intaccata dalle travagliate vicende giudiziarie che hanno coinvolto la sua giunta con inchieste sulla sanità, ancora in corso. «Invito i pugliesi a fare la fila ai gazebo - ha detto Vendola - per partecipare a quella grande festa di democrazia popolare che è rappresentata dalle primarie». Indubbio il vantaggio della sua posizione istituzionale e della relativa agenda che lo ha visto in questi giorni inaugurare due strutture produttive di arti visive di avanguardia come i Cineporti di Lecce e Bari, il Meeting internazionale dei Giovani in Fiera del Levante a Bari, un megafestival internazionale di cinema e tv, il BIFEST organizzato da Felice Laudadio, e la partecipazione - condita da un'ovazione al suo ingresso nel teatro Petruzzelli - all'apertura dell'anno accademico dell'Ateneo di Bari alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il «convitato di pietra» della partita pugliese resta Pier Ferdinando Casini che con la sua Udc - che in Puglia ha registrato significativi consensi - ha confermato nei giorni scorsi che in caso di vittoria di Vendola il centrosinistra non potrà contare sul suo sostegno: una posizione letta da alcuni come un deciso sostegno a Boccia e al suo progetto politico-elettorale.