2 giugno 2020
Aggiornato 14:30
Politica

Ciampi: valutare se Berlusconi è pienamente padrone di sé

«Di parte? Allora perché mi implorò di accettare secondo mandato?»

ROMA - «Faccio fatica a commentare sortite così inqualificabili, che riflettono tempi molto tristi. Certo, ognuno è responsabile di ciò che dice e che fa e, nel caso di un politico, sta ai cittadini esprimere un giudizio. Ma stavolta ci sarebbe quasi da valutare anche se chi lancia questo genere di accuse sia davvero compos sui, vale a dire pienamente padrone di sé». Lo dice l'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in una intervista al Corriere della Sera, parlando dell'intervento del premier Silvio Berlusconi al congresso del Ppe a Bonn.

«Per quanto mi riguarda - prosegue Ciampi - mi verrebbe voglia di chiedere al premier perché mai venne nel mio studio, il pomeriggio del 3 maggio 2006, accompagnato da Gianni Letta, a implorarmi di accettare il rinnovo del mandato da capo dello Stato? Perché lo fece se mi considerava un uomo di sinistra?».

«C'è da essere scoraggiati - conclude - abbiamo tanti problemi da risolvere eppure dissipiamo le nostre energie in un conflitto permanente. Bisognerebbe che tutti si impegnassero a unire gli italiani. Oggi più che mai per smontare queste nuove mistificazioni ciò che conta è solo raccontare la verità».

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