15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Lussana: «Le donne non temono le preferenze»

«Non sono d'accordo con Daniela Santanche', non credo che le donne debbano temere una competizione elettorale con il sistema delle preferenze». Lo afferma Carolina Lussana, responsabile del gruppo politico femminile della Lega Nord e vicepresidente della commissione giustizia a Montecitorio, a proposito delle preferenze nelle elezioni europee.

«Semmai il problema -spiega Lussana- è sempre quello che le donne devono essere candidate. Lo dimostrano le ultime elezioni europee dove grazie all'allora ministro delle Pari opportunità Stefania Prestigiacomo è stato previsto per legge l'obbligo che un terzo dei candidati fossero donne. Il numero delle elette al femminile - sottolinea l'esponente del Carroccio - è così considerevolmente aumentato. Se adesso anche per le elezioni europee si adotterà il sistema della lista bloccata come per le elezioni politiche nazionali, occorrerà agire su due fronti: o quello di prevedere degli automatismi, ad esempio le cosìdette quote appunto, o sensibilizzare - conclude Lussana - i partiti a fare delle liste in modo tale che un terzo dei candidati in posizione eleggibile siano donne».