22 agosto 2019
Aggiornato 23:30
Criptomonete

Così il Facebook della Cina sta lanciando la sua ICO

Il social network cinese sta lanciando la sua ICO per raccogliere capitali. Un altro big dopo Indiegogo

Così il Facebook della Cina sta lanciando la sua ICO
Così il Facebook della Cina sta lanciando la sua ICO Shutterstock

PECHINO - Il 2017 si chiude con 4 miliardi di dollari raccolte tramite le ICO e con un 2018 che apre all’insegna di nuovi attori e soprattutto con uno sguardo più attento da parte delle autorità di regolamentazione. Una cifra esponenziale, quella dei capitali raccolti dalle ICO, cresciuta grazie all’attenzione dei nuovi imprenditori, attratti dall’idea di raccogliere fondi senza la solita via di venture capital (che comunque, in Europa, sta registrando un incremento rispetto agli anni passati).

Il nodo da sciogliere, naturalmente, resta la via legale. I rischi legati a questo strumento, di fatto, hanno spinto molte autorità a pronunciarsi relativamente alle ICO, soprattutto al fine di mettere in guardia compratori ed emittenti dai pericoli connessi. Malgrado i divieti e le raccomandazioni, anche i grandi players hanno deciso di considerare questa nuova opportunità per raccogliere capitali. Lo ha fatto Indiegogo lo scorso mese, lanciando un’ICO da 5 milioni di dollari. E lo sta facendo ora Renren, l’azienda che era stata presentata come il Facebook della Cina, reinventandosi negli ultimi tempi - dopo aver perso la battaglia sociale cinese - proprio attraverso un’ICO. Ricordiamo che la Cina vanta il più avanzato sistema di controllo della storia dell’umanità, capace di contare quasi due milioni di impiegati che sorvegliano il web. Sistema che ha completamente bloccato l’accesso degli utenti cinesi alla piattaforma Facebook di Mark Zuckerberg, come a molte altre.

Ritornando all’ICO di Renren, la questione risulta alquanto complessa. L'anno scorso la Cina ha vietato le ICO (e il bitcoin) ma Renren può qualificarsi come società statunitense in quanto quotata alla borsa valori di New York. Anche se ciò potrebbe eludere il divieto cinese, è certo che attirerà l'attenzione della SEC, che ha già intrapreso azioni contro le ICO che violano le leggi sui valori mobiliari. Ciò è dovuto al fatto che queste vendite, in molti casi, corrispondono alla vendita di titoli e, quindi, sono soggette alle leggi applicabili in materia di titoli.

Lanciato nel dicembre 2005, Renren è stato soprannominato «Il Facebook della Cina» con le sue caratteristiche simili a Facebook e la sua popolarità tra gli studenti nei primi anni. Negli anni ha visto il suo declino a causa dell’ascesa in Cina del microblog Weibo e dell’app mobile di Tencent WeChat. Perdendo l’attrattività nei confronti delle nuove masse di cittadini cinesi, l’azienda si è lanciata in una costante innovazione del prodotto. Il suo token è RRCoin. Secondo il whitepaper rilasciato da Renren, svilupperanno una piattaforma open source basata su blockchain in grado di registrare le interazioni degli utenti e il loro comportamento di trading. E il token RRCoin sarà utilizzato in più scenari per ricompensare gli utenti che contribuiscono ai contenuti a pagamento per la pubblicità. RRCoin ha 1 miliardo di monete in totale, tra cui il 40% sarà utilizzato per la vendita di ICO, il 25% per la RRCoin Foundation, il 15% sarà dato al team di marketing e sviluppo e il restante 20% per l'espansione dell'attività.

Perché la notizia è importante? Perché nonostante le autorità stiano cercando di porre le basi per regolare il fenomeno, a utilizzare le ICO non sono piccoli o medi imprenditori alla ricerca dei capitali iniziali per la propria startup, ma anche aziende consolidate, che nei rispettivi mercati garantiscono competenza. Per Indiegogo l’obiettivo è proprio questo: cambiare il paradigma secondo cui le ICO sarebbero strumenti altamente rischiosi. Il fatto che un’azienda così accreditata possa approcciarsi alle ICO, di fatto, potrebbe garantire maggior fiducia all’intero settore, facendo diventare le ICO più mainstream di quanto non solo siano ora. Chi sarà il prossimo Big a lanciare la sua ICO?