15 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
fintech

Così la Svezia ha accettato le 'tasse' in bitcoin e diventa Stato 'cash-free'

Secondo uno studio la Svezia potrebbe abbandonare completamente il contante entro il 2023. Ecco come il Paese si sta evolvendo a livello digitale

Così la Svezia ha accettato le 'tasse' in bitcoin e diventa Stato 'cash-free'
Così la Svezia ha accettato le 'tasse' in bitcoin e diventa Stato 'cash-free' Shutterstock

ROMA - Lontano da quelli che potrebbero essere i centri più propulsivi a livello mondiale, da quelle nazioni che stanno decidendo il futuro del lavoro creando nuovi modelli di business e arrabattandosi per capire l’impatto che la tecnologia avrà a livello sociale, c’è un Paese che, sulla scia dell’innovazione, si sta rendendo protagonista di numerosi cambiamenti. Soprattutto dal punto di vista degli spostamenti di denaro e non.

Svezia senza contante?
La Svezia potrebbe abbandonare il contante nel giro di pochissimi anni, per la precisione nel 2023. Non attraverso un’opera di ‘demonetizzazione’ come ha fatto, per esempio l’India, ma attraverso un naturale processo di evoluzione sociale e digitale. Nel corso degli anni, le popolazioni più sviluppate hanno cominciato ad utilizzare le carte o app mobili molto più frequentemente del contante. Se questo ‘uso’ è molto più frequente in Asia, pensate alla Cina, per alcuni ricercatori della Copenhagen School of Economics, la metà dei rivenditori svedesi prevede di smettere di accettare contante entro il 2025.

Carte di credito o app?
È interessante notare che i pagamenti mobili stanno registrando risultati piuttosto scarsi. Le carte di credito e di debito sono il modo principale di pagare, con le app mobili che rappresentano solo lo 0,4 per cento delle transazioni. Non è chiaro perché solo una piccola quantità di persone sia incline ad utilizzare i mobile payments, ma sono i consumatori che stanno in gran parte facilitando il cambiamento, anche se le banche hanno fatto la loro parte per allontanare le persone dal contante, nell’intenzione di ridurre il rischio di rapina. L’anno scorso, in Svezia, solo l’1% del valore di tutti i pagamenti è stato effettuato con monete e banconote.

Una moneta digitale
Questa tendenza potrebbe portare la Svezia a essere una società in cui non è più possibile pagare in contanti, un caso unico nel mondo. Per Riksbanck, la banca centrale svedese, però, i pagamenti elettronici sarebbero concentrati solo nelle mani di ‘operatori privati’: a lungo termine, secondo la banca centrale, questa concentrazione potrebbe "frenare la competitività" sul mercato e rendere la società vulnerabile. La Riksbank sta ora valutando se sia possibile emettere un complemento digitale al contante, il cosiddetto e-krona, e se tale complemento possa "contrastare alcuni dei problemi" che potrebbero sorgere in futuro sul mercato dei pagamenti. Un e-krona potrebbe così sostenere la Riksbank nel suo compito di promuovere un sistema di pagamento sicuro ed efficiente. Tuttavia, la banca centrale svedese ha dichiarato di non aver ancora preso alcuna decisione sull' emissione di un e-krona.

Tasse in bitcoin
Se, da una parte, la banca centrale si interroga sulla possibilità di emettere una moneta digitale, dall’altra, per la prima volta nella sua storia, l’autorità di esecuzione svedese, l’agenzia governativa che riscuote le tasse, ha permesso a una società svedese di saldare un debito tramite bitcoin. Il debitore, la cui identità non è stata resa pubblica, ha trasferito 0,6 bitcoin all'agenzia, pari a circa 2600 euro, poi venduti attraverso un’asta online.