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Così si può scambiare l'oro in bitcoin (e viceversa)

Grazie a questo accordo, recandosi alla sede di Confinvest, i possessori di monete d’oro e lingotti possono convertirli direttamente in Bitcoin

Così si può scambiare l'oro in bitcoin (e viceversa)
Così si può scambiare l'oro in bitcoin (e viceversa) (Shutterstock.com)

MILANO - Comprare e convertire oro in Bitcoin e viceversa, in maniera semplice e sicura attraverso un’app per smartphone. È la nuova opportunità - al momento un unicum in Europa - che nasce grazie all’alleanza siglata tra Confinvest, società leader nel mercato italiano per la compravendita di oro fisico dal 1983, e Conio, startup che ha realizzato il primo portafoglio mobile italiano per la compravendita di Bitcoin e basato sulla più innovativa tecnologia proprietaria di sicurezza a livello internazionale.

Grazie a questo accordo, recandosi alla sede di Confinvest, i possessori di monete d’oro e lingotti possono convertirli direttamente in Bitcoin semplicemente scaricando l’app Conio e attivando un account, senza un preventivo passaggio in altre valute; allo stesso modo, dall’applicazione Conio è possibile vendere Bitcoin a Confinvest, ricevendo in cambio oro.

L’operazione richiede la consegna fisica dell’oro a Confinvest che, ricevendolo, in base alla quotazione del momento, grazie alla piattaforma messa a punto dalla società fintech, può inviare istantaneamente il valore corrispondente in Bitcoin sull’account Conio del cliente. Viceversa inviando direttamente dal proprio portfolio Conio all’account di Confinvest la quantità di Bitcoin che si intende convertire, si riceverà il corrispondente fisico in oro. L’operazione è quindi immediata in entrambi i casi.

Per Conio, la partnership rientra nell’ambito della più ampia strategia della società, fondata nel 2015 da Christian Miccoli e Vincenzo di Nicola, che ha l’obiettivo di consentire a chiunque, piccoli e grandi risparmiatori, di accedere al mercato dei Bitcoin con la massima semplicità e sicurezza, rispondendo alla sempre più crescente domanda del pubblico di forme di investimento e pagamento alternative a quelle tradizionali.

Per Confinvest, che rappresenta il riferimento italiano per gli investimenti in oro fisico dal 1983, l’accordo risponde alla visione e convinzione del CEO Giacomo Andreoli che sottolinea: «Ho sempre pensato che gli investitori in criptovalute siano assimilabili agli investitori in oro. Entrambi vogliono diversificare il patrimonio utilizzando asset in grado di preservarne il valore. Sia i Bitcoin che l’oro hanno un’offerta limitata, matematica per il primo e naturale per il secondo, alla quale ognuno può affidare parte dei propri risparmi senza riporre fiducia in nessuno. Nell’attuale sistema monetario e finanziario è fondamentale possedere asset con queste caratteristiche per difendere il patrimonio e possibilmente generare valore aggiunto nel medio e lungo periodo».