14 novembre 2019
Aggiornato 17:00
energie rinnovabili

Eni e Politecnico di Torino, 7 milioni per l'innovazione energetica

Rinnovato l'accordo tra l'ateneo torinese e l'Eni per lo sviluppo di nuove tecnologie legate al settore energetico e sostenibile

Accordo Politecnico Torino e ENI
Accordo Politecnico Torino e ENI Shutterstock

TORINO - Ancora una volta Eni e Politecnico di Torino si uniscono per il perguimento di progetti di ricerca congiunti. Molte delle misure di politica energetica e ambientale dell’Unione Europea sono finalizzate a un progressivo abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra, come ha dimostrato la ventunesima Conferenza sul clima COP21 giunta al primo accordo universale sul clima, firmato venerdì scorso a New York da oltre 170 Paesi.

L’accordo tra Eni e Politecnico di Torino
E' proprio in questo contesto che si rinnova la collaborazione fra Eni e Politecnico di Torino, avviata nel 2008. Alla base dell’accordo quadro siglato, l’innovazione tecnologica a tutto tondo, in particolare per sviluppare il macrotema della crescita sostenibile del settore energetico. L’applicazione di tecnologie sempre più «intelligenti» ed ecosostenibili per l’esplorazione e la produzione dei giacimenti e la messa a punto di nuovi materiali, lo studio di processi a supporto delle energie rinnovabili e il monitoraggio ambientale sono alcuni dei filoni di ricerca che verranno condotti e che consentiranno di valutare e migliorare le performance dei processi aziendali e la loro integrazione nei territori di intervento. L'intesa prevede per Eni un investimento di 7 milioni di euro.

Emergenza emissioni C02 e efficienza energetica
A sottoscrivere l'accordo a Torino sono stati l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi e il rettore del Politecnico Marco Gilli. "La collaborazione con il politecnico di Torino si inquadra in un rapporto di lungo termine, iniziato negli anni Ottanta, che in questi anni ha portato ad importanti risultati: già in passato abbiamo messo a punto dei brevetti, almeno 3 - ha detto Descalzi -. Stiamo pensando ad un mix energetico differente, per questo servono le nuove tecnologie. La collaborazione col Politecnico serve per poter dare a tutti un'energia meno costosa e per farlo occorre investire prima nelle università e nella formazione. Non è solo una battaglia per il profitto, ma per creare valore per tutti». Soddisfatto anche l’intero entourage del Politecnico di Torino rappresentato dal suo rettore. »Il politecnico si sta accreditando a livello internazionale come uno dei poli di riferimento per la ricerca sui sistemi energetici, come testimonia anche la recente inaugurazione a Torino dell'Energy Center, nel cui advisory Board entrerà anche Eni» ha detto il rettore Gilli, sottolineando che l'ateneo torinese è uno dei pochi ad avere un corso di ingegneria del petrolio. Gilli ha poi accompagnato Descalzi in visita al Politecnico e all'attiguo Energy Center.