27 settembre 2020
Aggiornato 22:30
Un report svela le città future

Ecco come si vivrà tra 100 anni

Le città saranno costruite a livelli con la conquista del cielo e lo sfruttamento del sottosuolo. Per muoversi le future generazioni sfrutteranno i droni. Le case si adatteranno alle sensazioni di chi ci abita

LONDRA - Ciò che all’epoca dei nostri nonni sembrava impossibile oggi è praticamente certo. Chi si sarebbe mai immaginato l’arrivo dei computer, delle nuove tecnologie o degli smartphone? Provate a chiedere anche ai più esperti. Quelli che 50 anni fa lavoravano già nelle fabbriche e le macchine le conoscevano: vi diranno che mai e poi mai si sarebbero aspettati una tale evoluzione della robotica o la completa digitalizzazione. Ed è proprio da questo ragionamento che sono partiti alcuni studiosi, architetti e professori dell’Università di Westminster che hanno costruito lo SmartThings Future Living, ovvero un report che ci catapulta di botto nel 2116 e ci fa vedere come vivranno le nostre future generazioni.

Come si vivrà nel 2116
Tecnologia, ingegneristica, digital. Tutto sta procedendo a passi da gigante e crescendo in modo esponenziale. Tutto cambia velocemente: sia ciò che vediamo all’esterno (edifici, costruzioni) sia a livello di rapporti personali (pensate ad esempio all’impatto dei social network). Il team ha quindi elaborato delle previsioni sulla base dei cambiamenti avvenuti nella società fino al giorno d’oggi: dalla casa al lavoro, dal cibo alla medicina. Il tutto tenendo conto del riscaldamento globale, della diminuzione delle risorse disponibili e dell’aumento della popolazione.

Le città saranno verticali: si useranno i droni anziché le auto
La città del futuro, innanzitutto, sarà piena di grattacieli. L’impossibilità di espandersi in senso orizzontale obbliga l’edilizia a farlo in modo verticale. L’aumento dei grattacieli sarà, inoltre, reso possibile anche grazie ai nuovi materiali, decisamente più robusti e ai macchinari utilizzati per la costruzione. Le nostre città saranno a livelli, verso l’alto. Per raggiungere il 200esimo piano? Beh, si utilizzeranno i droni. Sì, perché secondo le previsioni del team, saranno proprio i droni a sostituire le automobili. Se da una parte si salirà in alto, dall’altra si andrà anche verso il basso con uno sfruttamento del sottosuolo. Pensate ad, esempio, al bioparco che sorgerà nella metropolitana di New York. Ma non solo ambienti naturali: nella città del futuro il sottosuolo ospiterà delle vere e proprie costruzioni, con l’obiettivo di risparmiare risorse. Ma non è tutto. Alcune comunità potranno vivere sotto l’oceano: grazie all’energia di celle solari sempre più efficienti e all’acqua, potranno creare l’ossigeno da respirare e l’idrogeno da utilizzare per l’elettricità di cui necessitano, insieme all’energia scaturita dal movimento delle onde.

Le case si adatteranno alle sensazioni degli abitanti
Le case diventeranno su misura di chi ci abita, adattandosi all’uso e rimpicciolendosi a seconda delle esigenze. Una vera e propria esperienza sensoriale anche grazie alle future tecnologie indossabili che potranno trasmettere alla casa le sensazioni di chi ci abita in modo tale che questa si adatti di conseguenza, diminuendo o aumentando il calore o la luce. Inoltre la stampa 3D -e le sue evoluzioni- potrà essere usata per qualsiasi cosa, sia in casa che fuori: per «stampare» cibo direttamente dalle ricette di famosi chef oppure per ricreare intere strutture con materiale riciclato. E’ chiaro che stiamo parlando di case completamente ecosostenibili che funzioneranno con l’energia prodotta dal sole, immagazzinandola in sistemi di accumulo per i periodi più freddi. Come pulire il tutto? Niente paura, i materiali saranno dotati di un sistema autopulente cosicché neppure la colf sarà più necessaria. A dimenticavo.. probabilmente si potrà andare anche sulla Luna.