10 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Internet & Regole

Google, si avvicina il verdetto dell'Antitrust

Secondo diverse indiscrezioni di stampa, la commissaria Ue alla concorrenza Margarethe Vestager ha chiesto a diversi ricorrenti di fornire informazioni da inserire nel dossier. Gasparri: «Sì alla multa per Google, ora si indaghi su altri»

BRUXELLES - Si avvicina il verdetto dell'Antitrust europeo su Google, in merito ad una indagine che si trascina dall'ormai lontano 2010. Secondo diverse indiscrezioni di stampa, la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager ha chiesto a diversi ricorrenti di fornire informazioni da inserire nel dossier. E specialmente la limitatezza dei tempi indicati per fornire queste informazioni, pochi giorni, sono secondo il Wall street Journal un segnale che l'Ue sarebbe nella fase conclusiva dell'elaborazione di una «comunicazione di addebiti» a Google.
Nel mirino sono soprattutto i servizi specialistici in cui, secondo alcuni ricorrenti, Google penalizzerebbe aziende rivali nelle liste dei risultati delle ricerche.

Resta comunque tutto da verificare l'esito della procedura
Se l'Ue dovesse effettivamente decidere di andare avanti contro il gigante Usa, non si finirebbe per forza a sanzioni ma si potrebbe chiudere la questione con un accordo amichevole. In caso di multa invece l'ammontare potrebbe risultare particolarmente problematico, perché il limite massimo è il 10 per cento del fatturato della società, e nel 2014 Google ha registrato ricavi per 66 miliardi di dollari.

Gasparri: Sì alla multa per Google, ora si indaghi su altri
«Ben venga la maxi multa a Google da parte della Ue. Da tempo è evidente lo strapotere di questo gruppo che fa quel che vuole e usa algoritmi e altri strumenti per imporre le proprie valutazioni». Lo dichiara il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI).
«Avvertimmo inascoltati anni fa - aggiunge - i rappresentanti di Google in Italia. Ora inesorabile una adeguata sanzione incombe su di loro. Tra l'altro non ci si deve limitare a far pagare miliardi di euro a costoro. Bisogna mettere in riga tutti gli over the top che saccheggiano contenuti editoriali, usano paradisi fiscali per pagare meno. Bisogna controllare anche in Italia queste realtà che Renzi protegge come se fossero i suoi amici delle coop rosse. Avvieremo una implacabile attività parlamentare in materia. E ci occuperemo anche delle fusioni internazionali di Sky, per vedere se la gente di Murdoch rispetta ogni regola. Ci sono stati segnalati problemi».