16 ottobre 2021
Aggiornato 05:30
Progetto CO2SINK

Progetto UE toglie la CO2 dall'atmosfera

Ridurre le emissioni di gas serra mediante discariche di CO2, ovvero immagazzinandola sottoterra

«La Commissione europea si impegna per incoraggiare l'industria a ridurre le sue emissioni di biossido di carbonio (CO2) e la ricerca gioca un ruolo fondamentale in questo,» ha detto Janez Potocnik, Commissario europeo per la Scienza e la ricerca. L'accumulo di CO2 è ritenuto essere la causa principale dei cambiamenti climatici. Ma il progetto CO2SINK, sostenuto dall'UE con un finanziamento di 8,7 Mio EUR, mira a ridurre le emissioni di gas serra mediante discariche di CO2, ovvero immagazzinandola sottoterra.

Con il protocollo di Kyoto, i paesi dell'UE si sono impegnati a ridurre le proprie emissioni di CO2 dell'8% nel periodo tra il 2008 e il 2012. Sono molte le opzioni disponibili e l'UE sta seguendo una strategia su più fronti per raggiungere questo obbiettivo. La cattura e lo stoccaggio geologico della CO2 sembra essere, tuttavia, l'unica soluzione che abbia il potenziale di ottenere sensibili riduzioni in modo efficiente in termini di costi nei prossimi decenni. E il progetto CO2SINK si trova in prima linea nello sviluppo delle tecnologie necessarie per effettuare lo stoccaggio della CO2.

Il progetto integrato CO2SINK è supportato dal 6°PQ e mira a sviluppare la base per la cattura e lo stoccaggio geologico della CO2. Questo verrà ottenuto iniettando la CO2 in una falda acquifera salina vicino alla città di Ketzin, ad ovest di Berlino. Durante i prossimi due anni, fino a 60.000 tonnellate verranno stoccate a una profondità di più di 600 metri.

CO2SINK mira a usare pienamente le proprietà fisiche della CO2 e i cambiamenti alla quale è sottoposta a pressioni estreme. Alle pressioni che si incontrano nella profondità del sottosuolo, la CO2 è densa e si comporta più come un liquido che come un gas. Ciò significa che è possibile immagazzinarne grandi quantità in un volume relativamente piccolo. La maggior parte di ciò che viene stoccato in questo modo occupa gli spazi nella roccia porosa.

Questa tecnologia non è del tutto nuova, visto che l'industria del gas e del petrolio hanno utilizzato lo stoccaggio sotterraneo per molti anni, dopo aver scoperto che l'iniezione di CO2 nei pozzi petroliferi può migliorare il recupero del petrolio. La CO2 è stata persino immagazzinata intenzionalmente in un bacino di acqua salata sotto il Mare del Nord per ragioni ambientali. Altri progetti di stoccaggio geologico sono in fase di sviluppo e i piani per monitorarli sono a uno stadio avanzato.

Una volta che è stata catturata, la CO2 può essere stoccata in modo sicuro per centinaia e persino migliaia di anni. Grandi bacini adatti allo stoccaggio sono stati identificati sotto la superficie terrestre e negli oceani, e vari progetti scientifici stanno attualmente valutando come sviluppare queste opzioni.

Per placare le paure della gente riguardanti la sicurezza del progetto, sono state create numerose salvaguardie. Queste comprendono due pozzi di controllo che sono stati calati con successo a una profondità di 800 metri. Questi pozzi sono stati attrezzati con la più moderna tecnologia nel campo dei sensori. La sicurezza del magazzino sotterraneo è confermata da ampie relazioni sui rilevamenti.

Nel frattempo, per garantire la sicurezza dello stoccaggio, l'Ufficio di stato per le miniere, la geologia e i minerali del Brandeburgo (LBGR) ha sostenuto il progetto nelle questioni tecniche e relative alla sicurezza durante la prospezione, lo sviluppo e l'esame del luogo di stoccaggio a Ketzin, ed ha rilasciato le necessarie autorizzazioni minerarie legali.

Qualsiasi perdita dal sito di Ketzin è altamente improbabile. Il rischio di un improvviso rilascio di CO2 su larga scala è stato evitato usando le stesse precauzioni che vengono applicate nella gestione degli altri gas, come l'evitare siti inadatti o geologicamente instabili. La geologia nell'area attorno a Ketzin è molto stabile.

Ci sono molti modi in cui è possibile ridurre le emissioni di CO2, come aumentare l'efficienza delle centrali elettriche o usare gas naturale come combustibile al posto del carbone. Sfortunatamente però, la maggior parte di questi scenari suggerisce che queste azioni da sole non otterranno le riduzioni necessarie nelle emissioni di CO2. La cattura e lo stoccaggio di CO2 proveniente dalla combustione di carburanti fossili potrebbe giocare un ruolo importante nel risolvere questo problema. Decarburare l'uso di combustibili fossili mediante la cattura e lo stoccaggio della CO2, aiuterebbe la transizione verso un futuro sistema energetico libero dal carbonio.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.CO2SINK.org/