8 dicembre 2022
Aggiornato 01:00
Relazioni internazionali

Cyberspionaggio su vasta scala, Pechino accusa l'NSA statunitense

In base alle notizie provenienti da un rapporto del Centro cinese di risposta a virus dei computer l'agenzia americana avrebbe diffuso un sofisticato virus nell'internet globale per ottenere informazioni sensibili

Pechino accusa l'NSA (USA) di cyberspionaggio su vasta scala
Pechino accusa l'NSA (USA) di cyberspionaggio su vasta scala Foto: The Digital Artist Pixabay

PECHINO - La Cina ha accusato gli Stati uniti di cyberspionaggio, pubblicando sul giornale Global Times - una fonte del Partito comunista cinese - notizie provenienti da un rapporto del Centro nazionale di risposta a virus dei computer secondo il quale la National Security Agency (NSA) americana avrebbe diffuso un virus nell'internet globale per ottenere informazioni sensibili.

Il rapporto si concentra su un virus Trojan denominato «NOPEN», che consentirebbe di controllare da remoto i computer con sistemi Unix/Linux in modo da rubare file, avere accesso a sistemi, dirottare comunicazioni di rete e ottenere informazioni sensibili.

L'analisi tecnica svolta dall'ente cinese - secondo il GT - ha rivelato che NOPEN è basato su una tecnologia complessa che consente di avere una quantità di funzioni molto larga e un alto livello di mimetizzazione all'interno dell'architettura dei sistemi che va a infettare. Può anche operare in collaborazione con altre armi per la cyberguerra, ma è soprattutto uno strumento tipicamente da cyberspionaggio.

Informazioni sensibili di centinaia di milioni di persone nel mondo

La Cina ha già accusato la NSA di aver lanciato attacchi cyber contro 47 paesi in un decennio. Principali obiettivi sono stati proprio dipartimenti del governo cinese e istituzioni collegate al mondo militare. L'agenzia di spionaggio americana avrebbe così ottenuto informazioni sensibili di centinaia di milioni di persone nel mondo.

Secondo gli esperti cinesi, il Trojan si colloca nel sistema quiescente e apre la backdoor agli hacker quando viene dato un codice. Non solo, il virus sarebbe in grado di utilizzare il computer infettato come ponte per entrare in network aziendali e rubare segreti di organizzazioni.

Il rapporto si basa su informazioni fatte filtrare dalla NSA dal controverso gruppo hacktivist Shadow Brokers, che è operativo dal 2016 e che è considerato responsabile dei leak relativi relativi all'unità di cyberspionaggio Tailored Access Operations (TAO), che è considerata legata appunto alla NSA, un'agenzia del Dipartimento alla Difesa Usa.

Il Global Times afferma che la rivelazione è particolarmente preoccupante, perché ci sarebbe un numero enorme di vittime online che corrono rischi a lungo termine di subire furti d'informazioni sensibili.

Cina: richiesta di aiuto russa? «Disinformazione» USA

Un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha affermato oggi che le affermazioni di alcuni funzionari statunitensi secondo cui la Russia ha chiesto a Pechino equipaggiamento militare per la sua campagna in Ucraina sono «disinformazione» da parte degli Stati Uniti. I commenti del portavoce di Pechino sono arrivati durante un regolare briefing del ministero degli Esteri cinese.

«Ultimamente, gli Stati Uniti diffondono notizie false contro la Cina», ha detto ai giornalisti il portavoce della diplomazia cinese Zhao Lijian quando gli sono state chieste informazioni sulle indiscrezioni diffuse dal New York Times riguardo a una presunta richiesta russa a Pechino di sostegno militare, compresi i droni, nonché di assistenza economica.