24 maggio 2022
Aggiornato 07:00
15° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Putin: «Offensiva economica contro di noi». L'Fmi: crescita mondiale ridotta a causa del conflitto

Le notizie di oggi giovedì 10 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del quindicesimo giorno di conflitto. Mosca lascia il Consiglio d'Europa. Zelensky: «Europei, non potete dire di non aver visto»

Si è concluso senza alcun progresso il colloquio in Turchia tra i due ministri degli Esteri russo e ucraino Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba
Si è concluso senza alcun progresso il colloquio in Turchia tra i due ministri degli Esteri russo e ucraino Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba Foto: Ufficio Stampa

Si è concluso senza alcun progresso il colloquio in Turchia tra i due ministri degli Esteri russo e ucraino Serghei Lavrov e Dmytro Kuleba. Dopo il bombardamento che ha colpito un ospedale pediatrico a Mariupol diversi quartieri sono in mano ai russi mentre un nuovo attacco ha colpito l'università. Mosca ha ammesso l'uso armi termobariche nel conflitto. La Cina accusa la Nato di aver spinto la Russia al conflitto. E mentre L'Eni sospende l'acquisto di petrolio russo, Chernobyl resta senza corrente. Il Pentagono boccia il passaggio degli aerei polacchi a Kiev.

22:38 - Scholz: «Guerra in Europa, UE continui ad agire unita»

«C'è una guerra in Europa. Il mio augurio è che l'Unione europea scateni la sua forza e continui ad agire unita per garantire che la pace in Europa abbia una buona prospettiva. Questa è la posta in gioco ora, anche al vertice di Versailles». Lo scrive su Twitter il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

21:59 - FMI: «Inflazione si inasprirà, a rischio famiglie povere»

«L'aumento dei prezzi per l'energia e le altre materie prime - grano, mais, metalli, materie per i fertilizzanti, semiconduttori - stanno arrivando in molti paesi ai massimi di un'inflazione già elevata e stanno causando grave preoccupazione in così tanti luoghi nel mondo. È particolarmente pericoloso per le famiglie che vivono in povertà, per le quali cibo e carburante sono più alti parte delle loro spese». Lo ha detto la numero uno del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, in un meeting con i giornalisti a Washington.

«Quando guardiamo all'economia reale, vediamo chiaramente una contrazione nel commercio, ma anche un contraccolpo sulla fiducia dei consumatori e del potere d'acquisto», ha aggiunto la managing director dell'Fmi. «Le condizioni finanziarie si sono già inasprite in molti paesi con la pressione derivante soprattutto dai prezzi del petrolio e del gas. Per quanto riguarda l'inflazione, potremmo vedere questo inasprimento andare più velocemente e andare oltre. E questo è ovviamente soprattutto preoccupante per i paesi che sono in una situazione difficile».

21:45 - Generale Graziano: «Da UE grande sostegno alla difesa ucraina»

«L'Unione europea ha fatto un grosso sforzo per aiutare la difesa militare ucraina. Al momento il progetto di inviare i Jet polacchi in Ucraina è stato fermato per non spiralizzare la situazione». Lo ha detto il Generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare dell'Unione europea, a Piazza Pulita su La7.

«Una No-fly zone - ha aggiunto Graziano - può essere imposta solo con voto unanime del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove la Russia ha il diritto di veto», che ha parlato anche di «crimini militari» della Russia con l'attacco all'ospedale di Mariupol.

21:45 - FMI: «Economia russa entrata in una profonda recessione»

Le «sanzioni senza precedenti» alla Russia «hanno portato a brusca contrazione dell'economia russa, entrando in una profonda recessione. Siamo consapevoli che l'enorme deprezzamento della valuta sta facendo salire l'inflazione. Sta intaccando gravemente il potere d'acquisto e lo standard di vivere per la stragrande maggioranza della popolazione russa». Lo ha detto la numero uno del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, in un meeting con i giornalisti a Washington.

21:42 - Zelensky: «Putin vuole fare a pezzi l'Europa»

«No, non abbiamo paura. Abbiamo già dimostrato al mondo che sappiamo difenderci. Non dobbiamo aver paura noi, ma i politici del mondo. Intendo tutti coloro che ora guardano all'Ucraina e pensano: potrebbe esserci la stessa invasione nel mio paese? Quello che la Russia sta facendo ora con l'Ucraina, altri stati lo vorranno ripetere con i loro vicini. Pertanto, difendere l'Ucraina e aiutare l'Occidente è in realtà un'azione globale contro la guerra. Tutti i potenziali aggressori nel mondo dovrebbero sapere cosa aspettarsi quando iniziano una guerra». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lunga intervista alla Die Zeit.

Per Zelensky, Putin «vuole fare a pezzi l'Europa, proprio come l'Ucraina» e minaccia la Moldova, la Georgia, i Paesi Baltici e «sono sicuro che anche la Polonia è minacciata. Finché la Russia ha la capacità di aggredire un altro stato, l'intero continente è in pericolo».

21:38 - FMI: «Impatto tragico della guerra, crescita globale al ribasso»

«Abbiamo un tragico impatto della guerra in Ucraina. Abbiamo una contrazione su base significativa in Russia. E vediamo un impatto probabile sul nostro World economic outlook. Daremo il prossimo mese, una revisione al ribasso delle nostre proiezioni di crescita». Lo ha detto la numero uno del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, in un meeting con i giornalisti a Washington.

21:30 - Proposta commissione, stop dipendenza combustibili Russia 2027

Eliminare gradualmente la dipendenza dai combustibili fossili importati dalla Russia entro il 2027. E' questo l'obiettivo della Commissione europea contenuta nella proposta di 'RePower Eu', illustrata oggi al vertice di Versailles dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

21:30 - Zelensky: «Su minacce nucleare da Putin un bluff»

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy le minacce nucleari del capo di stato russo Vladimir Putin sono «un bluff». In un'intervista al quotidiano tedesco Die Zeit, Zelensky ha dichiarato che è inverosimile che Putin riporti davvero alla luce le armi nucleari: «Una cosa è essere un assassino. Un'altra è essere un suicida».

«Qualsiasi uso di armi nucleari significa la fine per tutte le persone coinvolte, non solo per la persona che le usa. Invece, la minaccia di Putin mostra una debolezza. Minacci di usare le armi nucleari solo quando tutto il resto fallisce. Sono sicuro che la Russia è consapevole delle conseguenze catastrofiche del tentativo di utilizzare armi nucleari», ha aggiunto Zelensky.

21:24 - Borrell: «Fermare guerra e aumentare resilienza UE»

«La Russia sta conducendo una guerra di aggressione contro l'Ucraina. Più uniti che mai, lavoriamo in due direzioni: come fermare questa guerra e l'uccisione di civili e come aumentare la resilienza dell'Unione europea». Lo scrive su Twitter Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri, oggi al vertice di Versailles. «Con i leader dell'Ue - aggiunge - discutiamo della guerra di Putin in Ucraina, del nuovo ambiente di sicurezza e delle conseguenze per la nostra società e la nostra economia. Facciamo di questa tragedia il momento per rafforzare e proteggere la nostra Unione e i nostri partenariati».

21:08 - Kirill: «NATO ha ignorato le preoccupazioni della Russia»

«Anno dopo anno, mese dopo mese, gli Stati membri della Nato hanno rafforzato la loro presenza militare, ignorando le preoccupazioni della Russia che queste armi un giorno potessero essere usate contro di essa». Così il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, risponde al Consiglio Mondiale delle Chiese (Cec) che gli aveva chiesto di adoperarsi per la pace in Ucraina, affermando che «le origini del confronto risiedono nei rapporti tra Occidente e Russia». Per Kirill, «la russofobia si sta diffondendo nel mondo occidentale a un ritmo senza precedenti» e «i leader occidentali stanno imponendo tali sanzioni economiche alla Russia che saranno dannose per tutti».

21:06 - Von der Leyen: «Al lavoro per limitare aumenti prezzi elettricità»

«A breve termine, dobbiamo affrontare i prezzi elevati dell'energia e prepararci per il prossimo inverno. Oltre alla regolamentazione dei prezzi e agli aiuti di Stato, stiamo esaminando opzioni per limitare l'aumento dei prezzi dell'elettricità. A breve proporremo un minimo del 90% di stoccaggio del gas entro il 1 ottobre di ogni anno». E' quanto scrive su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, rilanciando il suo intervento al vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue in corso a Versailles.

20:52 - Aiea: «Stabilito dialogo su nucleare tra Mosca e Kiev»

«Il mio primo obiettivo era di stabilire un dialogo diretto ad alto livello. E' molto importante far passare il messaggio chiave di quanto proposto. E questo è stato raggiunto», ha detto il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Rafael Grossi parlando dell'incontro con i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia ad Antalya.

«Abbiamo avuto dei buoni incontri, non semplici ma seri in cui abbiamo parlato della sostanza delle questioni e entrambe le parti concordano che questa nostra iniziativa ha valore ed è qualcosa che va fatto e sono pronti a lavorare insieme per impegnarsi con l'Aiea per qualche tipo di format», ha spiegato.

20:25 - Mosca: «Corridoi verso Russia aperti tutti i giorni»

Il ministero della Difesa della Russia ha dichiarato che intende aprire corridoi umanitari per i civili da evacuare dall'Ucraina verso la Russia ogni giorno alle 10 ora di Mosca, le 8 in Italia. Lo scrive Interfax. L'Ucraina aveva rigettato la proposta e il segretario di stato Usa Antony Blinken aveva definito l'ipotesi «assurda».

20:18 - Casa Bianca: «USA non manderanno truppe sul terreno»

«Non abbiamo intenzione di farlo», ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki rispondendo alla domanda a proposito dell'invio di truppe americane in Ucraina in caso di uso di armi non convenzionali.

20:09 - Croce Rossa: a Mariupol si lotta per cibo e acqua

«Tutti i negozi e le farmacie sono state saccheggiate da quattro o cinque giorni. Alcune persone hanno ancora da mangiare ma non so quanto durerà» e «la gente inizia a lottare per il cibo», ha detto Sasha Volkov del Comitato internazionale della Croce rossa da Mariupol. La città ucraina è sotto assedio da giorni, senza acqua, luce e riscaldamento. Volkov in un audio inviato ai media ha detto che i cittadini «non hanno più acqua da bere e dicono di non avere cibo per i bambini».

20:03 - Direttore Aiea: «Comunicazione con Chernobyl preoccupa»

La situazione delle comunicazioni con la centrale di Chernobyl si sta deteriorando, questo causa preoccupazione, ha detto parlando ai giornalisti da Antalya il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi.

20:01 - In corso riattivazione elettricità in centrale Chernobyl

L'Ucraina «sta facendo tutto il possibile» per riattivare l'energia elettrica nella centrale nucleare di Chernobyl: lo ha reso noto il ministro dell'Energia ucraino, Herman Halushenko. Halushenko ha chiesto alle forze militari russe di lasciare l'impianto, «per la sicurezza dell'Ucraina, della Russia e del mondo intero» e di far arrivare alla centrale una missione dell'Agenzia Internazionale per l'energia atomica (Aiea): «Il terrorismo nucleare non è solo quando vengono colpite le centrali, ma anche quando il personale viene messo sotto pressione e un singolo errore può avere ripercussioni gravi».

19:26 - Johnson: «Armi chimiche in linea con metodi russi»

L'eventuale uso di armi chimiche in Ucraina da parte della Russia è «perfettamente in linea con i loro metodi»: lo ha dichiarato il premier britannico, Boris Johnson. «Iniziano col dire che ci sono armi chimiche immagazzinate dai loro avversari o dagli americani, e così quando sono loro a usarle - come temo possano fare - hanno una specie di 'masirovska' o fake news già pronta», ha concluso Johnson: «Mi limito a notare che lo hanno già fatto, temo sia un governo cinico e barbaro».

19:08 - Rutte: «no» a emissione debito UE per energia e difesa

L'Olanda è contraria all'idea di ricorrere a strumenti di emissione di debito comune europeo, del tipo di quelli adottati per il «Next Generation EU», per finanziare gli ingenti investimenti diventati necessari, a seguito della guerra in Ucraina, per la difesa comune e per sbarazzarsi della dipendenza energetica dalla Russia. Lo ha confermato il premier olandese, Mark Rutte, al suo arrivo questo pomeriggio al vertice Ue straordinario di Versailles.

«Non è sul tavolo una cosa simile» al Recovery Plan europeo dopo la pandemia, ha detto Rutte, «innanzitutto perché, come abbiamo detto come Olanda, quella era un'iniziativa 'una tantum' ('one-off', ndr), e poi perché c'è ancora molto da fare con il Recovery Plan esistente» per spendere quei fondi. Per l'Ucraina, invece, «è importante agire per quello di cui c'è bisogno ora, per ciò che occorre fare stanotte, per la difesa, ad esempio, o per assicurare che quello che faremo per contrastare la crisi energetica sia il più possibile efficace», ha concluso il premier olandese.

19:05 - Erdogan chiede a Biden di togliere sazioni su difesa

Il presidente turco Recep Tayip Erdogan ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden di togliere le sanzioni in essere nel campo dell'industria della difesa militare in una conversazione telefonica incentrata sugli ultimi sviluppi in Ucraina. «Affermando che la Turchia ha continuato gli sforzi per raggiungere una soluzione politica tra Russia e Ucraina», si legge in una nota di Ankara, «il presidente Erdogan ha sottolineato l'importanza del dialogo della Turchia con entrambe le parti e la posizione di facilitatore per trovare una soluzione qualora la crisi peggiorasse. Evidenziando l'importanza dell'opportunità che i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina si incontrassero faccia a faccia oggi ad Antalya, ospiti della Turchia grazie ai canali aperti dalla Turchia, il presidente Erdogan ha sottolinato che già l'organizzazione di tale incontro è stata di per sé una vittoria diplomatica. Sottolineando che la Turchia attende una risposta dagli Stati Uniti alla richiesta di fornitura di 40 nuovi aeroplani e la finalizzazione della modernizzazione degli F-16 esistenti il prima possibile, il presidente Erdogan ha notato che è ampiamente tempo che ttte le ingiste sanzioni contro la Turchia nel settore dell'industria della difesa vengano tolte».

18:42 - CIA: Cina «preoccupata» da invasione russa

Il presidente cinese Xi Jinping è «preoccupato» dall'invasione russa in Ucraina anche perché i servizi di intelligence di Pechino non sembrano averlo informato su quanto stava per accadere: lo ha dichiarato il direttore della Cia, in un'audizione alla commissione servizi del Senato statunitense. La leadership cinese è inoltre preoccupata dal «danno alla reputazione cinese provocato dall'associazione con l'aggressione russa in Ucraina» e dalle «conseguenze economiche in un momento in cui i tassi di crescita in Cina sono i più bassi da trent'anni a questa parte», ha concluso Burns.

18:41 - Macron: «Io e Scholz parlerermo con Putin entro le prossime 48 ore»

«Stamattina io e il cancelliere tedesco Scholz abbiamo parlato con Putin. Intendiamo dialogare con lui di nuovo nelle prossime 48 ore», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron.

18:33 - Macron: «Europa deve cambiare per l'impatto della guerra»

«L'Europa deve cambiare più velocemente e con più forza per l'impatto della guerra», dopo essere «cambiata per la pandemia» e i 27 devono essere «ambiziosi» perché il conflitto li chiama a prendere «decisioni storiche» per «ridefinire totalmente l'architettura della nostra Europa», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron prima dell'inizio del summit dei leader Ue a Versailles.

18:28 - Kuleba a Le Drian: «Coordinamento per fine guerra»

«Ho avuto una telefonata con il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian per discutere le conclusioni dell'incontro di oggi con Lavrov. L'Ucraina e la Francia si stanno coordinando sui prossimi passi per mettere fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Ho sottolineato che la Russia deve cessare le ostilità e consentire i corridoi umanitari da Mariupol per evacuare i civili». Così su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

18:21 - Macron: «Niente giustifica una guerra»

«Niente giustifica una guerra, non ci sono giustificazioni» e l'invasione dell'Ucraina è «un atto di guerra inammissibile», ha detto il presidente frances Emmanuel Macron, il cui Paese detiene la presidenza di turno Ue aprendo il summit di Versailles e aggiungendo di essere «preoccupato e pessimista» sulle prospettive.

18:20 - Rutte: «Non esiste fast track, adesione UE richiede anni»

L'Olanda ha inviato aiuti militari all'eserctio ucraino contro l'invasione russa e ha appoggiato le pesanti sanzioni contro la Russia, ma per quando riguarda la richiesta di Kiev di poter entrare rapidamente (con un «fast track") nell'Ue, questa è una possibilità che non esiste. Lo ha detto il premier olandese, Mark Rutte, al suo arrivo questo pomeriggio al vertice Ue straordinario di Versailles.

«Non esiste un 'fast track'» per l'adesione. «Il focus della discussione - ha detto il premier olandese - deve essere su quello che possiamo fare per l'Ucraina, per il suo premier Zelensky oggi, stanotte», ovvero il sostegno al Paese e le sanzioni, mentre «l'adesione all'Ue è un processo di lungo termine, ci deve essere prima la valutazione della richiesta da parte della Commissione, e poi la decisione del Consiglio Ue, e questo richiede diversi mesi, forse anni. Quello che possiamo fare ora è approfondire la cooperazione» fra l'Ue e l'Ucraina, ha concluso Rutte.

18:18 - Macron: «Dobbiamo prepararci a ogni scenario»

«Dobbiamo prepararci a tutti gli scenari e definire insieme i nostri piani per i prossimi anni per l'industria, l'agricoltura, l'energia. Dobbiamo essere solidali per costruire un'Europa comune», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in apertura del summit Ue di Versailles.

17:52 - Harris incontra rifugiati ucraini in Polonia

Giovedì la vicepresidente statunitense Kamala Harris ha incontrato sette rifugiati ucraini nella scuola americana di Varsavia, durante la visita ufficiale in Polonia. Harris ha ringraziato gli ucraini per il loro «coraggio» e ha aggiunto che la conversazione tra loro «aiuterà ad informare il presidente degli Stati Uniti e il popolo americano su ciò che avete vissuto in modo da poter sostenere al meglio voi e le vostre famiglie».

«Ne avete passate così tante» ha commentato Harris salutando i rifugiati e ha ribadito: «Siete a questo tavolo in rappresentanza di oltre un milione di persone». Harris in mattinata aveva annunciato che gli Usa forniranno circa 53 milioni di dollari in aiuti umanitari. Intanto il presidente polacco Andrzej Duda spera che gli Stati Uniti si impegnino ad ospitare rifugiati anche sul loro suolo.

17:17 - Putin: «Occidente ha fatto errori di calcolo»

I prezzi dell'energia stanno aumentando nei paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti, non per colpa della Russia, ma per errori di calcolo della leadership di quei paesi, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. «Per quanto riguarda quei Paesi che stanno compiendo passi ostili nei confronti del nostro Paese, della nostra economia, siamo ben consapevoli che stanno esortando i loro cittadini a stringere la cinghia, a coprirsi di più per risparmiare riscaldamento e in generale indicano le sanzioni che ci stanno imponendo come il motivo il deterioramento della loro situazione. Sembra tutto molto strano, soprattutto perché stiamo adempiendo a tutti i nostri obblighi», ha detto in un incontro con i ministri.

«Lo stesso vale per l'aumento dei prezzi del petrolio e dei prodotti petroliferi negli Stati Uniti. Hanno detto che stanno chiudendo le importazioni di petrolio russo al mercato americano. I prezzi sono alti, l'inflazione è senza precedenti, probabilmente il massimo storico. Stanno cercando di incolpare noi per i risultati dei propri errori», ha detto. Putin Ha detto che questo era ovvio per gli esperti, dal momento che le forniture di petrolio russo al mercato statunitense non superano il 3%, «una quantità trascurabile».

«E i prezzi stanno aumentando. Non abbiamo assolutamente nulla a che fare con questo. E anche qui, il divieto all'importazione di petrolio russo non ha assolutamente nulla a che fare con questo. Si nascondono dietro queste decisioni per ingannare ancora una volta i propri popoli», ha detto Putin.

17:02 - Pechino: «Insistere sui negoziati bilaterali per la pace»

«Sebbene l'incontro non sia riuscito a raggiungere un consenso significativo», i negoziati tra Russia e Ucraina «sono un segnae positivo, e la comunità internazionale, Cina compresa, accoglierà con favore e incoraggerà i principali attori a continuare a fare sforzi diplomatici»: lo scrive il Global Times, giornale cinese di lingua inglese che rappresenta la voce ufficiosa del governo, in merito all'incontro odierno dei ministri degli Esteri russo e ucraino ad Antalya, in Turchia. Il giornale riporta, in particolare, quanto affermato dal ministro degli Esteri Wang Yi nel corso di un incontro virtuale con il ministro il suo omologo italiano Luigi Di Maio: «La comunità internazionale dovrebbe incoraggiare Russia e Ucraina a insistere nella direzione dei negoziati e continuare a fare sforzi in direzione dell'obiettivo della pace».

Quanto all'Europa, essa «ha realizzato che le sanzioni o uno smembramento della Russia sarebbero dannose per gli interessi e la sicurezza europea», secondo il Global Times, che dà poi voce a Wang Yiwei, direttore dell'istituto di affari internazionale alla Renmin University of China: «Il ruolo della Cina entrerà in gioco se Russia e Ucraina finalmente raggiungono un accordo. La Cina ha legami strategici stretti con la Russia, ha una profonda cooperazione con l'Ucraina, ed ha ampi interessi in comune con l'Europa, per cui sarebbe appropriato per la Cina sostenere i differenti attori per la ricostruzione post-conflitto, per curare i danni economici e per aiutare l'Unione europea e la Russia a costruire un nuovo meccanismo di sicurezza che sia dominato dagli europei».

16:38 - Svezia e Finlanda: evidenziare clausola UE su difesa collettiva

La premier svedese Magdalena Andersson e quella finlandese Sanna Marin hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per chiedergli di dare evidenza, durante le discussioni del vertice Ue che si tiene oggi e domani a Versailles, alla clausola di mutua assistenza prevista dall'articolo 42 (paragrafo 7) del Trattato sull'Unione europea, come garanzia di sicurezza che l'appartenenza all'Ue offre anche ai paesi che, non essendo membri della Nato, non possono contare sulla clausola di difesa collettiva del Trattato sull'Alleanza atlantica.

16:35 - Lavrov ha incontrato direttore generale Aiea

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha incontrato ad Antalya il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) Rafael Grossi. «Antalya è un posto meraviglioso, dove ci si può incontrare con chiunque», ha detto il ministro degli Esteri russo all'inizio dell'incontro. Lavrov e Grossi hanno poi continuato a parlare senza la presenza della stampa.

16:27 - Londra: «Russia potrebbe usare armi chimiche»

La Gran Bretagna è «molto preoccupata» per il potenziale ricorso russo alle armi chimiche in Ucraina: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss. «Si tratterebbe di un grave errore da parte della Russia, che si aggiungerebbe agli altri gravi errori già commessi da Putin», ha concluso la titolare del Foreign Office.

16:27 - Russia vuole modificare modalità chiamata alle armi

La Russia avrebbe intenzione di cambiare le regole relative alle modalità di comunicazione di chiamata alle armi. Secondo quanto riporta l'emittente bielorussa Nexta Tv, la comunicazione potrà essere inviata anche per raccomandata; se una potenziale recluta pur non ricevendo alcuna lettera non si presenta spontaneamente all'ufficio di leva sarà passibile di reato penale.

16:18 - Deutsche Bank non lascia la Russia

Deutsche Bank non esce dalla Russia. «Non sarebbe la cosa giusta da fare per i nostri clienti», ha affermato il direttore finanziario, James von Moltke in una intervista a Cnbc. Il tutto mentre un crescente numero di imprese occidentali annuncia l'abbandono della Russia o la sospensione delle operazioni sul mercato russo, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. Oggi Goldman Sachs è stata la prima grande banca d'affari a esprimersi in tal senso.

«Noi siamo qui per per supportare i nostri clienti per motivi pratici questa (lasciare la Russia-ndr) non è una opzione disponibile per noi. E non penso che sarebbe la cosa giusta da fare - ha detto Von Moltke - per le relazioni con i clienti e aiutarli a gestire le loro posizioni. Ovviamente dovremo guardare come si evolve questa situazione e considerare la nostra presenza in Russia, quando avremo un certo livello di chiarezza».

16:03 - Mosca: «Tecnici bielorussi ripristinano elettricità a Chernobyl»

Il ministero dell'Energia russo ha affermato che specialisti bielorussi hanno ripristinato la fornitura di elettricità a Chernobyl. La centrale nucleare in Ucraina non era più collegata alla rete elettrica e la compagnia energetica statale ucraina aveva dichiarato che la centrale era stata sconnessa dalla rete dalle foze russe che l'hanno occupata quasi due settimane fa. L'organismo di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite ha affermato in seguito di non ritenere che fosse un rischio per la sicurezza.

15:59 - Putin: «Crescita prezzi dell'energia è colpa dell'Occidente»

I rincari del settore energetico in Russia non sono colpa della Russia ma dell'Occidente. Insieme ai nostri partner, che non riconoscono le sanzioni, troveremo una soluzione a tutti i problemi». Così il presidente russo Vladimir Putin n una riunione del Consiglio dei ministri russo in diretta televisiva

15.58 - Putin: «Russia mantiene impegno su export energetiche»

La Russia sta mantenendo tutti i suoi impegni relativi alle esportazioni energetiche, comprese quelle attraverso l'Ucraina. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass, chiedendo quindi all'Occidente di non dare la colpa a Mosca per l'aumento dei prezzi dell'energia.

15:52 - Goldman Sachs lascia Russia, prima banca di Wall Street

Goldman Sachs ha annunciato che sta lasciando la Russia, a seguito dell'invasione dell'Ucraina. A rivelarlo è il sito di notizie CNBC che riporta una nota della banca. Goldman diventa quindi la prima grande banca di Wall Street a lasciare Mosca. «Goldman Sachs sta chiudendo le sue attività in Russia in conformità con i requisiti normativi e di licenza», ha dichiarato una portavoce della banca. «Ci concentriamo nell'offrire supporto ai nostri clienti in tutto il mondo nella gestione o nell'estinzione degli obblighi preesistenti nel mercato e nel garantire il benessere della nostra gente», ha concluso la nota, illustrando il lavoro in corso per chiudere le operazioni in Russia.

15:48 - Twitter, nuova versione sito per aggirare censura russa

Twitter sta lanciando una versione del suo sito per consentire agli utenti russi di aggirare il divieto imposto da Mosca alla piattaforma social e ricevere notizie anche dall'estero. Nella nuova versione i russi potranno accedere a Twitter se scaricano il browser Tor e usano il suffisso .onion alla fine del sito invece di .com. A riportarlo è l'agenzia Associated Press. I siti .onion sul browser Tor consentono ai siti Web di funzionare senza l'interferenza di altri enti esterni, inclusi i governi. Twitter è stato bandito dalla Russia per aver limitato le comunicazioni dei media statali sulla piattaforma a seguito dell'invasione dell'Ucraina.

15:21 - Ex cancelliere Schröder in visita a Mosca, vede Putin

L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder è in visita oggi a Mosca per colloqui con il presidente russo Vladimir Putin, riferisce Politico. È in visita con l'intenzione di tenere colloqui di mediazione con Putin per porre fine alla guerra in Ucraina, afferma Politico, riferendosi a «fonti che hanno familiarità con la questione».

Schroeder su nomina di Gazprom è stato a capo del consorzio Nord Stream AG, che si è occupato della costruzione dell'omonimo gasdotto tra la costa russa nella regione di Vyborg e la costa tedesca nella regione di Greifswald, passando per il Mar Baltico. In seguito si è occupato della costruzione del gasdotto Nord Stream 2 ed è stato nominato presidente di Rosneft, società russa operante nel settore petrolifero e del gas naturale.

15:06 - Stampa: «Affondato pattugliatore russo davanti a Odessa»

Il pattugliatore della Marina militare russa «Vasily Bikov» sarebbe stato affondato davanti alle coste della città ucraina di Odessa: è quanto scrive il quotidiano locale ucraino Dumskaya. Secondo quanto riportato dalla testata l'unità russa sarebbe stata attirata da due motoscafi in una zona coperta dalle batterie costiere e colpita da missili Grad.

15:06 - Da Tesla 3 mesi stipendio a dipendenti ucraini che si arruolano

I dipendenti Tesla ucraini che hanno deciso di arruolarsi per difendere il loro Paese riceveranno una retribuzione di almeno tre mesi, secondo un'e-mail che l'azienda ha inviato ai dipendenti nell'area europea, in Medio Oriente e in Africa. L'e-mail che è stata pubblicata da CNBC spiega che dopo 3 mesi Tesla rivaluterà la guerra Russia-Ucraina e le situazioni dei loro dipendenti per decidere se sarà necessario fare di più.

I dipendenti di Tesla sono stati anche elogiati per aver aiutato SpaceX, l'impresa aerospaziale del CEO di Tesla, Elon Musk, a fornire Internet all'Ucraina grazie al servizio satellitare Starlink. Sebbene Tesla non operi in Ucraina, la società ha che circa 5.000 proprietari di Tesla nel paese e altri conducenti di veicoli elettrici potrebbero ottenere la ricarica gratuita del veicolo in alcune delle stazioni Supercharger in Polonia, Ungheria e Slovacchia.

15:02 - Zelensky firma legge su confisca dei beni russi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge che prevede la confisca dei beni di proprietà dello Stato russo e dei residenti russi in Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax, precisando che si tratta di una legge approvata il 3 marzo scorso dal parlamento ucraino e riportata sul sito della Verkhovna Rada.

«Il sequestro forzato in Ucraina di beni di proprietà della Russia e dei suoi residenti viene eseguito senza alcun risarcimento del loro costo - si legge nel testo riportato da Interfax - la decisione sul sequestro forzato in Ucraina di beni di proprietà della Russia e dei suoi residenti è presa dal Consiglio ucraino per la Sicurezza e Difesa Nazionale ed emanato con decreto del presidente dell'Ucraina».

14:56 - Harris: «In Ucraina si stanno commettendo atrocità»

«Ogni attacco intenzionale contro dei civili innocenti è una violazione, l'Onu ha avviato un processo di indagine e parteciperemo in modo appropriato e se necessario»: la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris non si è spinta a definire il bombardamento dell'ospedale di Mariupol un «crimine di guerra», sottolineando tuttavia che le immagini provenienti dall'Ucraina documentano comunque le atrocità in corso.

Harris, in visita a Varsavia ha parlato in conferenza stampa congiunta con il presidente polacco Andrzej Duda: la numero due della Casa Bianca ha ribadito i legami di cooperazione fra i due Paesi malgrado le polemiche sulla fornitura di caccia Mig-29 all'Ucraina.

14:53 - Polonia chiede nuove sanzioni contro la Russia

La Polonia ha chiesto nuove sanzioni contro la Russia dopo il bombardamento di un ospedale infantile nella città ucraina di Mariupol, definito un atto «barbaro e genocida» dal presidente polacco Andrzej Duda. «Dobbiamo adottare un atteggiamento deciso, in quanto rappresentanti del mondo libero: l'Ucraina ha bisogno di essere aiutata, dobbiamo essere uniti a questo riguardo», ha spiegato in conferenza stampa dopo l'incontro con la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, in visita a Varsavia.

14:45 - Parolin: «Non interferiamo con altri tentativi negoziali»

La Santa Sede è disposta a fare di tutto per fermare la guerra, il conflitto va interrotto, c'è sempre una soluzione: è quanto torna a ripetere, a proposito della situazione in Ucraina, il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin a margine del suo intervento, stamani alla Fraterna Domus di sacrofano, riguardante la presentazione della «Cattedra dell'accoglienza», che sarà attivata alla Pontificia Università Lateranense.

14:39 - Harris: «Dispiegati missili Patriot in Polonia»

Due batterie di missili Patriot americani sono state dispiegate in Polonia, al confine con l'Ucraina, a dimostrazione dell'impegno degli Stati Uniti «a difendere ogni centimetro» del territorio della Nato. Lo ha detto oggi la vice presidente americana Kamala Harris nella conferenza stampa tenuta dopo l'incontro con il presidente polacco Andrzej Duda, confermando l'annuncio del dispiegamento dei missili terra-aria fatto ieri da un portavoce del Comando europeo degli Stati Uniti.

14:34 - Kiev: «Dopo incontro Lavrov-Kuleba si spera Mosca cambi atteggiamento»

L'incontro tra il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è di fondamentale importanza per un possibile cambiamento dell'idea della dirigenza russa sulla situazione in Ucraina, ha detto Mykhailo Podolyak, capo dell'Ufficio Il presidente dell'Ucraina. «Il vertice dei ministri Dmytro Kuleba e Lavrov, mediato dalla parte turca, è fondamentale affinché i vertici politici della Federazione Russa abbiano un'idea più spregiudicata e adeguata della situazione. In Ucraina e nel mondo. Stiamo utilizzando tutti i mezzi di comunicazione canali», ha detto Podolyak su Twitter giovedì.

14:15 - Estonia sospende rilascio dei visti turistici ai cittadini russi

L'Estonia sospende il rilascio dei visti turistici ai cittadini russi. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Eva-Maria Liimets. «È ragionevole sollevare questa decisione a livello di Unione Europea (UE), e l'abbiamo sollevata in Europa in modo che ci sia una posizione comune su questo tema», aveva già detto Liimets. La ministra ha sottolineato che i visti non dovrebbero essere rilasciati a «persone che pongono rischi per lo Stato».

14:15 - Ucraina: pesanti combattimenti in corso attorno a Kiev

L'amministrazione regionale di Kiev afferma che ci sono diverse strade pericolose attorno alla capitale a causa dei pesanti combattimenti, inclusa l'autostrada principale verso ovest per Zhytomyr e la città di Makariv, che si trova su quella rotta. Ha anche affermato che le aree a nord sono rimaste tra le più pericolose, compresi i sobborghi di Bucha, Irpin e Hostomel, nonché il distretto di Vyshorod più a nord della capitale. L'amministrazione ha evidenziato nuovi combattimenti negli insediamenti intorno a Brovary, che si trova dall'altra parte del fiume Dnepr, a est della capitale.

14:04 - Bonomi: «In Russia operano 447 imprese italiane,nessuno pensa a loro»

«Ci sono 447 imprese italiane che operano in Russia, un fatturato da 7,4 miliardi e uno stock d'investimento da oltre 11 miliardi, di cui nessuno parla: imprese abbandonate a loro stesse, nessuno sta pensando a loro». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all'assemblea annuale di Confindustria Salerno.

13:30 - Macron-Scholz a Putin: «Soluzione da negoziati Kiev-Mosca»

Una soluzione alla guerra in Ucraina deve passare attraverso «negoziati tra Ucraina e Russia». E' quanto hanno detto i leader di Francia e Germania al presidente russo Vladimir Putin nel corso del colloquio avuto oggi. Secondo quanto riferito da una fonte del governo tedesco citata dalla France presse, Emmanuel Macron e Olaf Scholz «hanno chiesto alla Russia un cessate il fuoco immediato».

13:05 - Ankara: «Dialogo Kiev-Mosca dipende da colloqui Bielorussia»

«Il risultato più importante dei colloqui di Antalya è stata la creazione di un contatto, ora la continuazione del dialogo tra Russia e Ucraina dipende dai colloqui in Bielorussia»: lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, al termine della riunione tripartita con gli omologhi di Ucraina e Russia. Secondo quanto riportato dai media turchi, Cavusoglu ha quindi aggiunto che l'Ucraina guarda alla «Turchia come uno dei possibili garanti di un eventuale accordo di pace con la Russia».

13:05 - Lavrov: «Russia non ha intenzione attaccare altri Paesi»

«Se stiamo pianificando di attaccare altri paesi? Non abbiamo intenzione di attaccare altri paesi. Non abbiamo nemmeno attaccato l'Ucraina. In Ucraina, abbiamo semplicemente spiegato più volte che si era verificata una situazione che rappresentava una minaccia diretta per la sicurezza della Federazione Russa. Contrariamente ai nostri molti anni di solleciti, esortazioni e appelli, nessuno ci ha ascoltato». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov in una conferenza stampa ad Antalya.

I ministri degli Esteri di Russia e Ucraina Lavrov e Dmytro Kuleba hanno parlato separatamente, in due stanze diverse, sui risultati dei negoziati a margine del forum diplomatico a cui partecipano in Turchia.

«Se facessimo accordi con persone perbene e facessimo affari onestamente, se così fosse, probabilmente tutto sarebbe già stato deciso e sarebbero stati raggiunti accordi di sicurezza» ha detto Lavrov, spiegando: «spero che quei leader occidentali che ora sono molto preoccupati da ciò che sta accadendo in Ucraina siano ancora consapevoli della minaccia esistenziale all'intera sicurezza europea, che è causata dalla loro totale inazione e riluttanza a soddisfare accordi precedenti»..

12:58 - Kuleba discute sicurezza centrali nucleari con Aiea

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha incontrato il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ad Antalya, in Turchia, con cui ha discusso delle «modalità per garantire la sicurezza degli impianti nucleari in Ucraina durante l'invasione russa». Lo ha riferito Kuleba sul proprio account Twitter. «Ripeto - ha aggiunto - la Russia deve immeditamente ritirare le sue forze dalle centrali nucleari di Chernobyl and Zaporizhzhia per scongiurare un disastro in Europa».

12:31 - Telefonata tra Putin, Macron e Scholz

Il presidente russo Vladimir Putin, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno avuto una conversazione telefonica, ha detto l'addetto stampa del capo di stato russo Dmitry Peskov. «Hanno continuato a discutere il tema dell'Ucraina», ha detto Peskov.

12:20 - Peskov: «Putin e Lukashenko, incontro venerdì a Mosca»

Il segretario stampa del presidente della Russia Dmitry Peskov ha confermato che i leader di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Alexander Lukashenko, terranno colloqui venerdì a Mosca.

12:16 - Lavrov: laboratori in Ucraina «con soldi Usa» per «armi chimiche»

La Russia è indignata per «quello che sta facendo il Pentagono nei laboratori biologici creati con i suoi soldi, con i soldi degli Usa, usando il territorio ucraino per sperimentare agenti patogeni che possono poi essere usati per creare armi biologiche». Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a seguito del colloqui con il ministro degli Esteri ucraino Kuleba.

12:09 - Cavusoglu assicura impegno per diplomazia tra Kiev e Mosca

La Turchia «porterà avanti il proprio impegno a favore della diplomazia tra Russia e Ucraina» con l'auspicio che «la pace prevalga nella regione». E' quanto si legge sull'account Twitter del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, presente all'incontro che si è tenuto oggi tra gli omologhi di Russia e Ucraina, Sergey Lavrov e Dmytro Kuleba, ad Antalya, nel sud-est della Turchia.

12:06 - Lavrov: «Troveremo modo non dipendere da nessuno zio Sam»

La Russia si assicurerà che «nessuno zio Sam» possa prendere decisioni per distruggere l'economia russa. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov. «Risolveremo questo problema e lo risolveremo in modo tale che non dipenderemo mai più, in alcun modo, dai partner occidentali, siano essi il governo o le aziende che non sono affatto guidate dagli interessi dei loro affari, ma sono diventati uno strumento di aggressione politica, che la Russia sta ora sperimentando con l'Occidente», ha detto Lavrov dopo i colloqui con il ministro degli Esteri ucraino Kuleba. «Faremo in modo di non trovarci mai più in una situazione simile e che nessuno zio Sam, nessun altro possa prendere decisioni che mirano a distruggere la nostra economia. Troveremo un modo» ha dichiarato.

11:59 - Lavrov: «Concludere ostilità nell'interesse di Mosca e Kiev»

La Russia vuole concludere le ostilità in Ucraina «nell'interesse di due Paesi». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov, specificando che la fine della «guerra» sarebbe anche negli interessi del Donbass.

11:57 - Lavrov: «Tregua non era all'ordine del giorno»

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che un accordo sul cessate il fuoco in Ucraina non era all'ordine del giorno del suo incontro di con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. «Non sono sorpreso che il signor Kuleba abbia affermato che non era possibile concordare un cessate il fuoco. Nessuno qui avrebbe concordato un cessate il fuoco», ha detto Lavrov, aggiungendo che tali questioni sono discusse durante i negoziati ospitati dalla Bielorussia.

11:52 - Colloquio di Zelensky con il cancelliere Scholz

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Ho discusso del processo dei colloqui di pace con il cancelliere Olaf Scholz - ha scritto Zelensky su Twitter - ho sottolineato l'importanza di aumentare il sostegno alla difesa per l'Ucraina e la pressione delle sanzioni sulla Russia. Ho sollevato la questione dell'adesione dell'Ucraina all'Unione europea alla vigilia del vertice informale dei leader Ue».

11:47 - Lavrov: «Non voglio e non credo a inizio guerra nucleare»

«Non voglio e non credo all'inizio di una guerra nucleare». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov. Le voci sull'attacco della Russia ai baltici e alla Polonia è come un «vecchio falso». Lavrov ha ribadito che la Russia «non parla mai della possibilità di una terza guerra mondiale».

11:42 - Lavrov: «Russia non usa mai petrolio e gas come armi»

«La Russia non usa mai petrolio e gas come armi». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov.

11:42 - Lavrov: «Battaglia russa per restare sulla mappa politica»

In Ucraina «una battaglia» per il diritto della Russia a essere sulla mappa politica del mondo. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov.

11:38 - Lavrov: «Putin non rifiuta di incontrare Zelensky»

«Putin non rifiuta di incontrare il presidente Zelensky». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov. «Probabilmente, un giorno, spero che si presenti una tale necessità. Le proposte sono state accolte dalla parte ucraina e ci hanno promesso che ci sarebbero state risposte molto specifiche. Noi stiamo aspettando», ha detto Lavrov dopo i colloqui con il ministro degli Esteri ucraino Kuleba.

11:34 - Lavrov: «Ucraina sia neutrale»

L'Ucraina «sia neutrale». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov al termine dell'incontro con il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

11:31 - Lavrov: «Ospedale pediatrico Mariupol era base del Battaglione Azov»

Il ministro degli esteri Sergei Lavorv, a proposito dell'attacco russo contro l'ospedale pediatrico di Mariupol, ribatte che l'ospedale, «come avevamo indicato già il 7 o il 6 marzo scorso, era diventato una base del battaglione Azov (il gruppo paramilitare di estrema destra attivo nel sud dell'Ucraina, n.d.r) e le donne e i bambini erano stati portati via». Precedentemente la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zacharova, a proposito della copertura mediatica del fatto aveva parlato di «terrorismo dell'informazione».

11:27 - Kuleba: «Lavrov ha chiesto la resa, noi non ci arrenderemo»

La Russia «vuole la resa dell'Ucraina, ma non l'avrà. L'Ucraina è forte, l'Ucraina sta combattendo». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, riferendo alla stampa al termine dell'incontro in Turchia con l'omologo russo, Sergey Lavrov.

11:23 - Lavrov: «Pericolosa fornitura Ovest di armi all'Ucraina»

«Sulla fornitura di armi all'Ucraina dall'estero, vediamo quanto pericolosamente i nostri colleghi occidentali si stiano comportando, compresa l'Unione Europea, che, in violazione di tutti i suoi principi e valori, incoraggia la fornitura di armi letali all'Ucraina, inclusi migliaia di sistemi missilistici antiaerei , che possono essere spostati ovunque a spalla e che i terroristi molto spesso hanno utilizzato minacciare l'aviazione civile». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov.

11:22 - Kamala Harris: «Russia pagherà un prezzo per invasione»

La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha affermato oggi che discuterà con la Polonia di questioni che costringeranno la Russia a pagare un prezzo alto per la sua invasione in Ucraina: lo riferisce l'agenzia Reuters. Parlando oggi durante una visita a Varsavia, Harris ha anche affermato che la Polonia sta facendo «un lavoro straordinario» per aiutare i rifugiati ucraini.

11:19 - Lavrov: «Continuiamo a negoziare in Bielorussia con Kiev»

«Vogliamo avere una conversazione seria sulla piattaforma bielorussa, non districarci con alcune scartoffie informali, per concordare quelle cose che, a detta di tutti, dovrebbero essere risolte nel contesto di una soluzione globale della crisi ucraina». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov, sottolineando che la Russia è seriamente intenzionata a negoziare con l'Ucraina in Bielorussia.

11:17 - Lavrov: «Avanzata russa procede «secondo i piani»

L'invasione russa in Ucraina sta andando «secondo i piani» come già spiegato dal presidente come «comandante in capo supremo». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov.

11:08 - Lavrov: Mosca è «a favore di qualsiasi contatto»

Mosca è «a favore di qualsiasi contatto» sui problemi della crisi ucraina e «sviluppo di modi per uscirne». Lo ha detto il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov. Mosca «ha presentato proposte di accordo concreto all'Ucraina nell'ultimo giro di negoziati» ha detto.

11:08 - Kuleba: «Pronto a incontrare ancora Lavrov»

L'incontro di oggi con il minsitro degli Esteri russo Sergey Lavrov «non è stato facile ma siamo riusciti ad organizzarlo e ad avere un contatto tra i due ministri degli Esteri». «Sono pronto a incontrarlo nuovamente in questo formato se ci saranno prospettive», ha detto oggi il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, al termine del vertice ad Antalya, in Turchia, con l'omologo russo Sergey Lavrov, presieduto dal capo della diplomazia di Ankara, Mevlut Cavusoglu.

«La sua narrativa sull'Ucraina è difficile. Io ho fatto del mio meglio per trovare una soluzione diplomatica alla tragedia umanitaria che sta avvenendo sul campo di battaglia e nelle città assediate», ha spiegato Kuleba, dicendosi «pronto a continuare l'impegno per porre fine alla guerra e alle sofferenze dei civili».

11:07 - Londra impone sanzioni a propietario Chelsea Abramovich

Il governo del Regno Unito ha imposto sanzioni al proprietario della squadra di calcio del Chelsea, Roman Abramovich. Il miliardario russo è uno dei sette oligarchi russi i cui beni sono stati congelati. In un documento del Tesoro del Regno Unito pubblicato online, Abramovich è definito come un «oligarca filo-Cremlino» che ha stretti con il presidente russo Vladimir Putin. Abramovich ha precedentemente negato di avere stretti legami finanziari con Putin o il Cremlino e ha anche annunciato l'intenzione di vendere la squadra di calcio, destinando i proventi dell'operazione «a tutte le vittime del conflitto in Ucraina».

11:03 - Kuleba: «Nessun impegno da Lavrov su corridoi umanitari»

«La situazione più tragica è a Mariupol, che è sotto bombardamenti, colpita dall'alto dal fuoco di artiglieria. Sono venuto qui con uno scopo umanitario, per uscire dall'incontro con un corridoio umanitario da Mariupol per i civili che vogliono scappare dalla città, e con un corridoio umanitario per gli aiuti» alla popolazione. Lo ha spiegato oggi il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, al termine del vertice ad Antalya, in Turchia, con l'omologo russo Sergey Lavrov, presieduto dal capo della diplomazia di Ankara, Mevlut Cavusoglu. «Sfortunatamente Lavrov non è stato in condizione di impegnarsi. Ma con le rispettive delegazioni ci siamo confrontati su questo», ha aggiunto.

11:02 - Concluso incontro Kuleba-Lavrov, durato 90 minuti

I colloqui tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo ucraino Dmitry Kuleba ad Antalya, in Turchia, sono terminati: sono durati 90 minuti. L'incontro si è svolto a margine di un forum diplomatico e vi ha preso parte anche il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Da parte russa, all'incontro ha partecipato anche il viceministro degli Esteri Andrei Rudenko, coinvolto nei contatti tra la parte russa e quella ucraina sul territorio della Bielorussia. Questo è il primo incontro tra Lavrov e Kuleba dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, ed è prevista una conferenza stampa del ministro degli Esteri russo.

10:50 - Cremlino: Putin conosce per nome «molti» corrispondenti

Il presidente russo Vladimir Putin riceve regolarmente la rassegna stampa, che non ha subito alcun cambiamento dall'inizio dell'invasione in Ucraina. Secondo l'addetto stampa del capo di stato Dmitry Peskov «il presidente riceve regolarmente tutta la rassegna stampa», rispondendo a una domanda sul fatto che Putin riceva notizie su ciò che sta accadendo in Ucraina. Ha aggiunto che il Presidente conosce per nome alcuni corrispondenti. «I riassunti non hanno subito modifiche, sono consegnati al presidente come sempre. Quanto al fatto che ne conosca di nome, ne conosce sicuramente molti», ha sottolineato Peskov.

10:34 - Sanzioni, Cremlino: impatto abbastanza shock su economia russa

«Per quanto riguarda l'inflazione, sì, ora c'è un impatto esterno piuttosto scioccante sulla nostra economia, ci sono conseguenze negative ma saranno ridotte al minimo». Lo ha affermato Dmitry Peskov, portavoce del Presidente della Federazione Russa. «Ora la situazione è piuttosto turbolenta, ma le misure per calmare e stabilizzare questa situazione sono già in fase di attuazione e le misure sono in fase di elaborazione», ha aggiunto.

«Non c'è mai stata una simile guerra economica iniziata contro il nostro Paese», ha detto Peskov, portavoce del Cremlino. «Pertanto, è molto difficile prevedere qualcosa. Ora è necessario non prevedere, ma agire, agire per ridurre al minimo le conseguenze negative e ulteriori rischi» ha aggiunto.

10:34 - Cremlino: vediamo «su cosa saranno d'accordo» Lavrov e Kuleba

«Aspettiamo i risultati e capiamo su cosa saranno d'accordo». Così l'addetto stampa del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov in merito all'incontro adAntalya, in Turchia, tra i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia, Dmytro Kuleba e Sergey Lavrov, alla presenza dell'omologo turco, Mevlut Cavusoglu. Peskov rispondeva alla domanda se i ministri potrebbero concordare di mantenere contatti diretti.

10:34 - Stoltenberg ricevuto domani da Erdogan e Cavusoglu

Il segretario generale della Nato, Jen Stoltenberg, incontrerà domani in Turchia il presidente Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Affari Esteri, Mevlut Cavusoglu, impegnato oggi nell'incontro trilaterale con i capi della diplomazia di Russia e Ucraina, Sergey Lavrov e Dmytro Kuleba. Stoltenberg parteciperà anche al Forum della diplomazia di Antalya.

10:26 - Cremlino: «Civili con armi in mano diventano bersaglio»

L'addetto stampa del presidente della Federazione Russa Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda sulla distribuzione di armi a tutti in Ucraina, ha osservato che se qualcuno attacca l'esercito russo con le armi in mano, diventa un bersaglio. In precedenza è stato riferito che Vladimir Zelensky ha firmato una legge che consente a tutti i residenti dell'Ucraina di usare armi durante la legge marziale. «Fin dall'inizio, il presidente Putin ha invitato tutti a deporre le armi, e questa sarà la garanzia che nessuno sparerà a nessuno», ha detto Peskov. Secondo lui, la feroce resistenza armata ucraina «costringe» i russi «a rispondere al fuoco». «Pertanto, ovviamente, se qualcuno attacca i nostri militari con le armi in mano, allora diventeranno anche loro bersagli, ovviamente», ha aggiunto Peskov.

10:23 - Lukashenko ordina di garantire elettricità a Chernobyl

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha detto oggi di aver discusso della situazione della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, con il presidente russo Vladimir Putin e di aver incaricato specialisti bielorussi di garantire l'alimentazione elettrica alla centrale. Lo riporta oggi l'agenzia di stampa statale bielorussa BelTA, riferendo di un incontro di Lukashenko con i vertici del ministero della Difesa bielorusso.

10:19 - Cremlino: Lavrov-Kuleba discutono negoziati diretti Putin-Zelensky

Kiev «presenta costantemente» proposte per negoziati diretti tra Putin e Zelensky, «ora la questione è discussa dai ministri degli Esteri». Lo ha affermato Dmitri Peskov, addetto stampa del presidente della Federazione Russa, in riferimento all'incontro attualmente in corso tra ministri degli esteri ucraino, russo e turco ad Anatalya.

10:13 - Cremlino: uscita da Consiglio Europa è ritiro da altre istituzioni

Il ritiro della Russia dal Consiglio d'Europa «implicherà anche un ritiro da tutte le sue istituzioni». Lo ha affermato Dmitri Peskov, addetto stampa del presidente della Federazione Russa. Il ministero degli Esteri russo ha affermato - usando parole durissime e sarcasmo - che la Russia non avrebbe partecipato «alla trasformazione da parte della NATO, e dell'UE che li segue obbedientemente» della più antica organizzazione europea, il Consiglio d'Europa «in un'altra piattaforma per incantesimi sulla superiorità occidentale e sul narcisismo». Aggiungendo: «Lasciamo che si divertano tra loro».

09:55 - Direttore Aiea in viaggio verso Antalya

«Sto andando ad Antalya, in Turchia, per discutere la questione urgente di garantire la sicurezza degli impianti nucleari dell'Ucraina». Lo ha scritto oggi su Twitter il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi. Grossi ha espresso l'auspicio di «ottenere progressi», precisando di avere ricevuto un invito dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, che oggi partecipa all'incontro in corso tra i capi della diplomazia di Russia e Ucraina, Sergey Lavrov e Dmytro Kuleba. «Dobbiamo agire ora!», ha scritto il direttore dell'Aiea.

09:36 - Russia: Distrutti 2.911 obiettivi militari ucraini

La Russia ha centrato e distrutto 2.911 obiettivi dell'infrastruttura militare ucraina, inclusi oltre 200 aerei e velivoli senza pilota, dall'inizio della guerra in Ucraina: lo ha confermato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dall'agenzia Interfax.

«I raid continuano a essere sferrati contro componenti dell'infrastruttura militare ucraina. Un totale di 2.911 obiettivi dell'infrastruttura militare ucraina sono stati distrutti durante l'operazione», ha detto giovedì Konashenkov in una conferenza stampa. «Tra questi ci sono 97 aerei, 107 velivoli senza pilota, 141 sistemi missilistici di difesa aerea, 86 stazioni radar, 986 carri armati e altri veicoli militari corazzati», ha detto il portavoce militare russo. Inoltre, sono stati distrutti anche 107 lanciarazzi multipli, 368 sistemi di artiglieria da campo e mortai e 749 mezzi militari speciali, ha affermato.

09:18 - NATO: «Non siamo in guerra con la Russia, evitare escalation»

La Nato non sta conducendo una guerra contro la Russia e vuole evitare un'escalation del conflitto in Ucraina, ha affermato oggi la vice del segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg, Camille Grand. «La Nato non è in guerra con la Russia e vuole evitare e gestire i rischi di un'escalation in questo conflitto. Penso che dobbiamo aiutare gli ucraini ove possibile, ma non lasciamoci trascinare in questo conflitto», ha detto Grand all'emittente BFMTV. La funzionaria dell'Alleanza ha anche affermato che la Nato chiede alla Russia di fermare le ostilità e di ritirare le sue forze dall'Ucraina.

09:12 - Gas prosegue discesa: 146 euro alla Borsa di Amsterdam

Prosegue la discesa del prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam: il future di aprile scambiato sul Ttf, il mercato di riferimento per il Nord e Centro Europa situato nei Paesi Bassi, scende a 146 euro/MWh (-6%).

09:09 - Russia esce dal Consiglio d'Europa: «ostili» Paesi della NATO e UE

«Il corso degli eventi diventa irreversibile». La Russia non intende partecipare alle attività del Consiglio d'Europa, poiché i paesi occidentali minano il lavoro di questa organizzazione. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo in una nota.

«Lascia che si divertano a comunicare tra loro, senza la Russia», si legge nella dichiarazione. «Ostili alla Russia, l'Ue e i Paesi della Nato abusano della loro maggioranza assoluta nel Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, continuano la linea di distruzione del Consiglio d'Europa e dello spazio giuridico e umanitario comune in Europa» continua il testo. «La Russia non intende sopportare queste azioni sovversive compiute dall'Occidente in linea con l'imposizione di un 'ordine basato sulle sue regole' per sostituire il diritto internazionale calpestato dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti», afferma il documento.

Le conseguenze saranno pesanti. Il ritiro della Russia dal Consiglio d'Europa implica la denuncia (ritiro) simultanea della Carta del CE e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha dichiarato il senatore Kosachev Kosachev.

Alla fine di febbraio, il vicepresidente della Duma di Stato, capo della delegazione russa all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Pyotr Tolstoj, ha annunciato che il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa aveva sospeso l'adesione della Russia a questa organizzazione, condannando questa decisione, rilevando che senza la Russia - il paese più esteso d'Europa - il lavoro del Consiglio d'Europa perde di significato.

«La Russia rimarrà il più grande Paese europeo, senza il quale nessun Consiglio d'Europa è semplicemente possibile o necessario. Perché non ci sarà verità in esso», ha affermato il parlamentare.

09:09 - Mosca: Preso il controllo di diversi quartieri di Mariupol

Diversi quartieri di Mariupol, nel sud-est dell'Ucraina, sono passati sotto il controllo russo. Lo ha detto oggi il ministero della Difesa di Mosca. «L'operazione per liberare la città di Mariupol dai nazionalisti è andata avanti. Le unità della milizia popolare della Repubblica di Donetsk hanno preso il controllo dei quartieri di Azovsky, Naidenivka, Lyapyne e Vynohradar e si sono avvicinati all'impianto Azovstal», ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov, citato dall'agenzia di stampa Interfax.

09:00 - Bilaterale Cavusoglu-Lavrov prima di incontro con Kuleba

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha incontrato l'omologo russo Sergei Lavrov prima della riunione tripartita con il collega ucraino Dmytro Kuleba nella città di Antalya, nel sud-est della Turchia. Lo riporta lo stesso Cavusoglu su Twitter. In precedenza Cavusoglu ha avuto un bilaterale con Kuleba.

08:10 - Kuleba ad Antalya per incontro con Lavrov e Cavusoglu

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, è arrivato nella città di Antalya, nel sud-est della Turchia per l'incontro tripartito con gli omologhi russo e turco sul conflitto in corso in Ucraina. Lo riportano oggi i media turchi. Kuleba avrà questa mattina, all'albergo Regnum Carya di Antalya, l'incontro con Sergei Lavrov, anche lui giunto ieri sera in Turchia, e con Mevlut Cavusoglu. Il colloquio si tiene a margine del secondo Forum Diplomatico di Antalya, in programma dall'11 al 13 marzo. Ieri il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha auspicato che l'incontro di oggi porti a «un cessate il fuoco permanente». Sono oltre 330 i giornalisti presenti per il colloquio, ha precisato Anadolu.

07:39 - ENI: Sospeso acquisto nuovo petrolio dalla Russia

Eni «ha sospeso la stipula di nuovi contratti relativi all'approvvigionamento di greggio o prodotti petroliferi dalla Russia». Lo afferma la società. «In ogni caso - spiega - Eni opererà nel pieno rispetto di quanto stabilito dalle istituzioni europee e nazionali».

07:35 - Russia: bombardamento su ospedale Mariupol è «fake news»

La Russia smentisce di avere bombardato un ospedale pediatrico a Mariupol, in Ucraina, definendo le accuse di Kiev «false notizie» e sostenendo che l'edificio in questione era un ex ospedale pediatrico ora occupato dalle truppe. «È così che nascono le fake news», ha affermato Dmitry Polyanskiy, rappresentante della Russia alle Nazioni Unite.

07:00 - Presidente Estonia: truppe NATO in Est Europa in modo permanente

«In Estonia siamo convinti che bisogna investire di più nella difesa, che dovremmo allearci con la Nato o sostenerne le iniziative, piuttosto che avere sistemi separati. E' quanto afferma il presidente dell'Estonia Alar Karis in un'intervista al Corriere della Sera. «Dobbiamo spostarci dalla deterrenza alla difesa, e dovremmo avere una presenza permanente di truppe Nato nell'Europa dell'Est e in tutto il continente», ha commentato Karis.

06:54 - Zelensky: «Minaccia guerra nucleare è bluff di Putin»

«Credo che la minaccia di guerra nucleare non è altro che un bluff. Una cosa è agire da assassino criminale, un'altra scegliere il suicidio». E' quanto spiegato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista via whatsapp al Corriere della Sera. «L'utilizzo di armi nucleari significa la fine per tutte le parti in causa, non solo per chi schiaccia il bottone per primo», ha sottolineato il presidente ucraino. «A mio avviso, le minacce di Putin sono un segnale di debolezza. Ricorre alla minaccia delle armi nucleari perché i suoi piani non stanno funzionando. Sono certo che la Russia è ben consapevole delle conseguenze catastrofiche di qualunque tentativo di far uso delle armi nucleari», ha precisato ancora Zelensky.

06:48 - Zelensky: «Putin vuole lacerare l'UE, anche la Polonia è minacciata»

L'obiettivo di Vladimir Putin «è quello di dividere e lacerare l'Europa, come sta facendo con l'Ucraina». E' quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista via wathsapp al Corriere della Sera. «Ascoltate quello che dice la propaganda russa. Lo predicano persino dalle loro chiese, che bisogna conquistare altri Stati: la Moldavia, la Georgia, le repubbliche baltiche. A mio avviso anche la Polonia è minacciata. Anzi, l'intero continente europeo è in pericolo, fintanto che a Putin verrà consentito di aggredire un Paese vicino», ha aggiunto Zelensky.

06:42 - Zelensky: «Inasprire sanzioni a Russia, serve no-fly zone»

«Noi in questo momento siamo bersaglio di un attacco che ci riporta alla menteimomenti peggiori della Seconda guerra mondiale. È per questo che le sanzioni devono essere ulteriormente inasprite». Lo ha spiegato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista via whatsapp pubblicata dal Corriere della Sera.

«Quando parliamo di sanzioni, occorre innanzitutto bloccare l'esportazione di gas e prodotti petroliferi. Chiudere i porti di tutto il mondo alle navi russe. I trasportatori devono rifiutarsi di inviare e ricevere merci da o per la Russia», ha insistito, aggiungendo: occorre «escludere tutte le banche russe dal sistema SWIFT, e dico tutte, senza eccezioni». «Queste», ha detto Zelensky, sono le azioni concrete da intraprendere. Se non lo fate adesso, sarete costretti ad adottare misure molto più pesanti per proteggere le repubbliche baltiche, la Polonia, la Moldavia, la Georgia, ed altri Paesi confinanti con la Russia da possibili invasioni». Secondo il presidente ucraino, «è inoltre di importanza cruciale che i Paesi occidentali stabiliscano una no-fly zone umanitaria sull'Ucraina».

06:36 - Zelensky: «Riceviamo armi, ma ci serve ben altro»

L'Ucraina continua a ricevere armi dai suoi partner internazionali ma tutto ciò non basta: «è chiaro ce ci serve ben altro», ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al Corriere della Sera via whatsapp. «Solo pochi mesi fa, la guerra non c'era ancora, ma tutti capivano che l'invasione era imminente. Le truppe russe erano già ammassate lungo le nostre frontiere. Ho chiesto di colpire la Russia con le sanzioni, in modo che Putin ci ripensasse. Ma non è stato fatto. Ho chiesto aiuti per l'Ucraina, per rafforzare le sue difese. Anche questo non è stato fatto. Adesso siamo davanti all'invasione», ha commentato.

«L'esercito russo sta annientando le nostre città e mitragliando i profughi lungo le strade. Ma lo capite? Stanno massacrando anche i civili in fuga. I loro missili colpiscono palazzi, chiese, università. Siamo alla barbarie. Sì, stiamo ricevendo forniture di armi. Ma è chiaro che ci serve ben altro. Perché la barbarie non conosce limiti», ha aggiunto Zelensky.

06:31 - Zelensky: «Vivo tra la gente, la mia migliore protezione»

«Vivo tra la mia gente, è la migliore protezione che ci sia». E' quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista via whatsupp, pubblicata dal Corriere della Sera. «Quando la Russia preparava l'invasione, Putin non poteva immaginare che gli ucraini avrebbero difeso il loro Paese con tale determinazione. Non solo pochi individui, bensì la nazione intera. Il Cremlino non pensava certamente che questa, per noi, sarebbe stata la Grande guerra patriottica ? proprio come quella che l'Unione sovietica combattè contro Hitler. I collaboratori di Putin non conoscono affatto l'Ucraina. Ma noi siamo così. Con l'Ucraina al tuo fianco, ti senti al sicuro. È un principio, questo, che servirà da lezione a molti in Occidente», afferma Zelensky. «La mia base è in Ucraina. Mi trovo a Kiev. Non è un segreto. I quaranta milioni dei miei concittadini lo sanno», sottolinea, aggiungendo: «resto accanto al mio popolo».

06:07 - Camera USA approva blocco petrolio gas e carbone russi

La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato con un'ampia maggioranza bipartisan il divieto di importazione di petrolio, gas naturale e carbone russi negli Stati Uniti. Il disegno di legge, riferisce la Cnn, prevede anche misure per rivisitare il ruolo della Russia nell'Organizzazione mondiale del commercio e autorizza nuovamente il ricorso al Magnitsky Act per rafforzare le sanzioni contro la Russia per le violazioni dei diritti umani. Il voto finale è stato 414 favorevoli e 17 contrari: a votare contro sono stati due democratici - Cori Bush del Missouri e Ilhan Omar del Minnesota - e 15 parlamentari repubblicani.

06:01 - Camera USA approva budget federale con 13,6 mld di aiuti a Ucraina

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha adottato ieri sera un nuovo bilancio federale che include un pacchetto di 13,6 miliardi di dollari per la crisi ucraina. Il testo, che prevede una componente di aiuti economici e umanitari, ma anche armi e munizioni per Kiev, deve ora essere votato al Senato prima di essere promulgato da Joe Biden.

Questi fondi dovrebbero consentire a Kiev di proteggere la sua rete elettrica, combattere gli attacchi informatici e dotarsi di armi difensive. Il pacchetto include oltre 2,6 miliardi di dollari in aiuti umanitari e più di 1 miliardo di dollari per sostenere i rifugiati in fuga dall'Ucraina. «Continueremo a sostenere il coraggioso popolo ucraino che sta combattendo per il proprio Paese», ha assicurato Joe Biden su Twitter.

02:43 - Biden avrà un colloquio telefonico con Erdogan

Il presidente Usa Joe Biden avrà un colloquio telefonico con il presidente della Turchia Tayyip Erdogan per discutere degli ultimi sviluppi sull'invasione russa in Ucraina. Lo ha fatto sapere la Casa Bianca

02:37 - Colloquio tra Segretario USA Austin e ministro Difesa ucraino

Colloquio tra il segretario della Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, e il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov.Al centro dei colloqui la disposizione sulla continua fornitura di un'assistenza difensiva alle forze armate ucraine. Lo riferisce in una nota il Pentagono.

00:49 - La Casa Bianca: la Russia potrebbe usare armi chimiche

L'amministrazione Biden avvertito che la Russia potrebbe cercare di utilizzare armi chimiche o biologiche in Ucraina. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha accusato l'Ucraina di gestire laboratori di armi chimiche e biologiche nel suo territorio, sostenuta dagli Usa. La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha quindi definito l'affermazione della Russia «assurda» e ha detto che potrebbe far parte di un tentativo di Mosca di gettare le basi per usare tali armi di distruzione di massa contro l'Ucraina.