8 agosto 2020
Aggiornato 23:00
Relazione USA-Cina

La situazione nel Mar cinese meridionale si sta sempre più scaldando

La Cina ha affermato oggi di essere pronta ad affrontare la minaccia rappresentata nell'area da Washington, che ha inviato in quel pezzo di mare conteso due portaerei con i loro gruppi navali

Portaerei USA
Portaerei USA ANSA

La situazione nel Mar cinese meridionale si sta sempre più scaldando. La Cina ha affermato oggi di essere pronta ad affrontare la minaccia rappresentata nell'area da Washington, che ha inviato in quel pezzo di mare conteso due portaerei con i loro gruppi navali: la USS Ronald Reagan e la USS Nimitz. Le due grandi navi da guerra sono nell'area per esercitazioni militari iniziate sabato, che vanno a incrociarsi con manovre che anche la Cina sta tenendo.

Secondo quanto riferisce il South China Morning Post, si tratta delle più importanti esercitazioni della Marina Usa nella regione negli anni recenti. E si tengono in contemporanea con le manovre cinesi, un altro elemento tanto raro quanto foriero di tensioni tra le due potenze.

Pechino accusa Washington

«Loro hanno visto noi e noi abbiamo visto loro», ha detto contrammiraglio James Kirk sulla Nimitz. Dal canto suo, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian jha detto accusato Washington di voler «mostrare i muscoli» e, nello stesso tempo, di voler «creare divisione tra le nazioni della regione, militarizzado il Mar cinese meridionale».

In realtà, le manovre cinesi avevano già suscitato proteste sia da parte filippina sia da parte delle autorità del Vietnam. Su Twitter le forze Usa hanno chiarito che anche bombardieri B-52 sono coinvolti nell'esercitazione e che i due gruppi navali non si faranno intimidire dalla Cina.

Truppe cinesi si ritirano da valle contesa con l'India

Le truppe cinesi hanno iniziato a ritirarsi dalla contesa valle con l'India in Himalaya, teatro di scontri a fuoco tra i due eserciti. Lo ha annunciato oggi una fonte militare indiana. «Il disimpegno dell'Esercito popolare di liberazione è iniziato secondo gli accordi raggiunti durante l'incontro tra i generali del corpo» dei due campi, ha detto questa fonte all'AFP come riporta stamane il quotidiano Le Figaro.

Il 15 giugno, soldati indiani e cinesi si sono scontrati nella valle di Galwan, situata nel Ladakh (India settentrionale). I due giganti asiatici hanno diverse controversie di confine in questo deserto in alta quota. Il primo scontro mortale tra i loro due eserciti in 45 anni, ha causato la morte di 20 soldati dalla parte indiana e ha provocato un focolaio di sentimenti antichinesi in tutta l'India. Pechino non ha rivelato il numero di vittime nei suoi ranghi.

Le due potenze nucleari affermano che non stanno cercando l'escalation e vogliono una soluzione pacifica della crisi. Gli alti funzionari di entrambe le parti si sono incontrati più volte per concordare un disimpegno.