27 novembre 2020
Aggiornato 05:30
Relazioni USA-Cina

Donald Trump mette Pechino «nel mirino»

Il presidente degli Stati uniti ha firmato la legge autorizzativa per la spese della difesa (National Defence Authorisation Act). Limitazioni ulteriori per Huawei, soldi per la difesa di Taiwan

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

NEW YORK - Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha firmato la legge autorizzativa per la spese della difesa, che tra le altre cose prevede lo stanziamento di 738 milioni di dollari per la difesa di Taiwan e irrigidisce ulteriormente le restrizioni al gigante delle telecomunicazioni Huawei. Si tratta di una mossa che irrita Pechino, con cui Washington è in piena rotta di collisione su temi come il commercio e come la primazia nella diffusione di nuovi protocolli tecnologici come il 5G, con gli Usa che hanno imposto sanzioni a Huawei.

Il National Defence Authorisation Act, firmato dal presidente nella notte scorsa in un hangar militare nel Maryland, irrigidisce ulteriormente le condizioni che Huawei dovrà rispettare per poter rientrare sul mercato americano. Ordina inoltre al Dipartimento al Commercio Usa di mettere in campo norme che «restringano sufficientemente l'export e l'import di prodotti che pongano una minaccia alla sicurezza del sistema delle telecomunicazioni». Oltre a Huawei ci sono diverse altre compagnie cinesi oggetto di limitazioni, come la DJI di Shenzhen, che produce droni.

Xi Jinping a Trump: «Ingerenze Usa danneggiano la Cina»

Il presidente cinese Xi Jinping ha detto al suo omologo americano Donald Trump che i commenti e le iniziative statunitensi su Taiwan, Hong Kong, Xinjiang e Tibet stanno danneggiando le relazioni tra i due Paesi. E' quanto riporta Afp citando la China News Agency. In un colloquio con Trump, Xi Jinping ha sottolineato che «l'atteggiamento degli Stati Uniti ha interferito con gli affari interni cinesi e danneggiato gli interessi della Cina, a scapito della fiducia reciproca e della cooperazione bilaterale». Ha inoltre auspicato che gli Stati Uniti diano «grande importanza alle preoccupazioni della Cina».