24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Gran Bretagna

Brexit, Boris Johnson contro tutti: «Usciremo dall'UE comunque il 31 Ottobre»

Il Premier britannico chiude la convention dei conservatori facendo le sue proposte non negoziabili. La sensazione è che voglia andare verso il «No Deal»

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LONDRA - Boris Johnson si è giocato il tutto e per tutto al congresso annuale del Partito conservatore lanciando la sua ultima offerta all'Europa nella speranza di raggiungere un accordo sulla Brexit. «Il Regno Unito ha fatto un compromesso», che è «l'unica alternativa al no deal», ha detto il primo ministro britannico, ribadendo che è determinato a consegnare la Brexit ai britannici entro il 31 ottobre come da programma con o senza accordo. «Non abbiamo alcun dubbio sul fatto che l'alternativa al piano è una uscita senza accordo. Non è il risultato che vogliamo, ma lasciatemi dire che è il risultato a cui siamo pronti», ha detto ai delegati a Manchester. In base alle indiscrezioni, l'idea di Johnson è di fare in modo che l'Irlanda del Nord rimanga de facto in linea con i regolamenti del mercato unico dell'Ue sino al 2025.

Proposte costruttive e ragionevoli

Johnson subito dopo ha invocato un compromesso anche da parte dell'Unione europea. «Oggi a Bruxelles presentiamo quelle che ritengo siano proposte costruttive e ragionevoli, che possono sfociare in un compromesso per entrambe le parti», ha detto rivolto ai delegati. «E' un compromesso da parte del Regno Unito, e spero che i nostri amici europei saranno disposti a raggiungere un compromesso a loro volta», ha aggiunto. Parlando del suo piano, non è entrato nei dettagli ma ha escluso i controlli alla frontiera irlandese, punto di frizione dei negoziati con Bruxelles. «In nessun caso avremo controlli presso o vicino al confine dell'Irlanda del Nord», ha spiegato. «Rispetteremo il processo di pace e l'Accordo del Venerdì Santo», ha assicurato. «E allo stesso tempo consentiremo al Regno Unito di ritirarsi dall'Ue, con il controllo della nostra politica commerciale fin dall'inizio», ha aggiunto ancora.

Patto segreto Johnson-Dup?

Secondo i dettagli trapelati sulla stampa britannica, l'Irlanda del Nord rimarrà sotto i regolamenti del mercato unico dell'Ue per i prodotti agroalimentari e i manufatti fino almeno al 2025; a quel punto il suo parlamento, lo Stormont, deciderà se continuare ad uniformarsi agli standard dell'Ue o se passare a quelli del Regno Unito. Un compromesso, sulla quale avrebbe ottenuto il via libera dal Partito unionista democratico nordirlandese, il Dup, finora il più strenuo oppositore del backstop, l'escamotage per scongiurare il ritorno di una frontiera fisica in Irlanda negoziato da Theresa May e bocciato tre volte dal parlamento di Londra. A tale proposito secondo il Guardian, il premier avrebbe stretto un vero patto segreto con il Dup.

Il 31 ottobre comunque fuori dall'UE

Johnson ha detto che intende portare a termine la Brexit entro il 31 ottobre «per chi ha votato a favore dell'uscita» ma «anche per chi ha votato per rimanere e sostiene i valori democratici» e desidera che siano rispettati i risultati del referendum. Johnson a tale proposito ha tenuto a sottolineare che rinunciare o ritardare la Brexit comporterebbe «gravi conseguenze per la democrazia. Fare la Brexit significa anche finalmente stipulare un accordo migliore con l'Ue. «Non si può sottolineare troppo che questo non è un partito antieuropeo e non è un Paese antieuropeo», ha tenuto a dire Johnson. «Amiamo l'Europa. Siamo europei. Almeno, «Adoro l'Europa», ha concluso.