12 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Gran Bretagna

Brexit, Johnson: accordo possibile senza «backstop»

Lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Intanto Londra ha annunciato che la libera circolazione dei cittadini UE cesserà il 31 ottobre

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LONDRA - «Impraticabile», «antidemocratico» e «incompatibile con la sovranità britannica»: in una lettera inviata al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk il premier britannico Boris Johnson ha così definito la clausola del «backstop» irlandese prevista dal piano di uscita dall'Ue. Se venisse rimossa, ha però aggiunto Johnson, l'accordo verrebbe facilmente approvato dal Parlamento britannico entro il 31 ottobre, data oltre la quale in assenza di ulteriori rinvii o intese vi sarà una Brexit «no deal».

Bruxelles non ha fornito alcuna risposta

Come riporta il sito della Bbc Bruxelles non ha fornito ancora alcuna riposta ma fino ad ora l'Unione Europea ha sempre ribadito che il piano negoziato a suo tempo con Theresa May non può essere cambiato, né possono essere messi in alcun modo a rischio gli Accordi del Venerdì Santo, che non prevedono alcuna frontiera fisica fra le due Irlande. Il «backstop» - che costituisce una «soluzione di default» che supplirebbe alla possibile mancanza di un accordo doganale definitivo ad hoc, da negoziare dopo la Brexit - vincolerebbe Londra alle norme commerciali europee senza alcuna possibilità di rinuncia unilaterale, il che per gli «hard Brexiters» costituisce un anatema tale da preferigli un'uscita senza accordo.

Vertice al G7 con Merkel e Macron

Johnson ha chiesto delle «soluzioni flessibili e creative» e degli «accomodamenti alternativi» basati sulla tecnologia per evitare la necessità di una frontiera, e di sostituire il backstop con un impegno ad implementare queste soluzioni entro la fine del periodo di transizione (al momento, nel maggio del 2020); qualora non fosse possibile, Londra sarebbe pronta a «guardare in modo costruttivo e flessibile a quali impegni potrebbero essere di utilità». La lettera di Johnson arriva alla vigilia di due riunioni con il presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, prima del vertice del G7 che si il prossimo fine settimana a Biarritz.

Libera circolazione cittadini UE cesserà il 31 ottobre

Londra ha annunciato che metterà fine alla libera circolazione dei cittadini europei nel Regno Unito in caso di Brexit senza accordo il prossimo 31 ottobre. Come ricorda oggi la Bbc, il precedente governo guidato da Theresa May aveva valutato la possibilità di prorogare al 2021 la libertà di circolazione o di consentire ai cittadini europei di rimanere tre mesi prima di fare richiesta di un permesso di soggiorno più lungo. Una portavoce di Downing Street ha poi aggiunto che verranno adottate «norme più severe in materia di criminalità» per quanti arrivano nel Regno Unito.