26 aprile 2019
Aggiornato 12:30
Rapporti Italia-Francia

Francia-Italia, Le Pen vs Macron: «Usa la Diplomazia a fini elettorali»

Il Presidente ha richiamato l'ambasciatore francese in Italia dopo l'incontro tra il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e alcuni esponenti dei «gilet gialli»

Marine Le Pen e Emmanuel Macron
Marine Le Pen e Emmanuel Macron ( ANSA )

PARIGI - La leader della Destra francese Marine Le Pen ha denunciato un «uso politico» e «per fini elettorali» della diplomazia da parte di Emmanuel Macron, che ha richiamato l'ambasciatore francese in Italia dopo l'incontro tra il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e alcuni esponenti dei «gilet gialli».

Uso politico della diplomazia

«C'è un uso politico della diplomazia che trovo molto preoccupante da parte di Emmanuel Macron perchè vuole a ogni costo apparire come l'oppositore politico alla politica portata avanti da (Matteo) Salvini (ministro degli Interni italiano e alleato di Le Pen), da (Viktor) Orban (primo ministro conservatore ungherese), a costo di mettere i nostri due Paesi, che sono alleati da tempo, in una situazione di crisi», ha dichiarato su France Inter la presidente di Rassemblement national.

Le «contraddizioni» del presidente francese

«L'utilizzo da parte di Emmanuel Macron di questo epifenomeno è a fini elettorali e politici», ha aggiunto la candidata sconfitta alle presidenziali 2017. Marine Le Pen ha poi sottolineato la «forte contraddizione» del presidente francese, «che vuole che spariscano le frontiere, che è per il federalismo europeo, che è lo stesso che ha portato l'idea di liste transnazionali» alle elezioni europee e «si scandalizza che un responsabile politico italiano venga a discutere con militanti politici in Francia». Ha censurato «l'ingerenza e l'indignazione a geometria variabile». E ancora: «Quando (l'ex presidente americano, Barack) Obama lancia appelli a votare per Macron, tutti lo trovano straordinario. Quando (il presidente turco Recep Tayyip) Erdogan viene a svolgere una grande riunione a Strasburgo, nessuno ha niente da dire».