19 settembre 2019
Aggiornato 19:00
Crisi siriana

Siria, gli USA nominano nuovo rappresentante per coalizione anti-Isis

E' James Jeffrey, già inviato di Washington. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin

Siria, gli USA nominano nuovo rappresentante per coalizione anti-Isis
Siria, gli USA nominano nuovo rappresentante per coalizione anti-Isis ANSA

DAMASCO - Il rappresentante speciale Usa per la Siria, James Jeffrey, è stato nominato inviato di Washington per la coalizione internazionale anti-jihadista in seguito alle dimissioni di Brett McGurk, che ha così manifestato il proprio dissenso dalla decisione di ritirare il personale militare statunitense dispiegato in territorio siriano. Jeffrey avrà un doppio cappello. McGurk, nominato dall'ex presidente Barack Obama e confermato da Donald Trump per rappresentare Washington nella coalizione contro il gruppo jihadista dello Stato Islamico (IS) in Iraq e Siria, si è dimesso il 21 dicembre dopo l'annuncio dell'inquilino della Casa Bianca sul ritiro americano. La sua partenza, effettiva il 31 dicembre, aveva fatto seguito a quella del ministro della Difesa Jim Mattis.

Colloquio telefonico tra Netanyahu e Putin

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, il primo dopo l'annuncio statunitense del ritiro militare dalla Siria: lo hanno reso noto fonti del governo dello Stato ebraico. In due dirigenti hanno discusso «la situazione in Siria e i recenti sviluppi e sono d'accordo nel continuare la coordinazione fra le rispettive forze armate», si legge nel comunicato del'ufficio del premier in cui si ribadisce la ferma intenzione di Netanyahu di «impedire all'Iran di insediarsi militarmente in Siria».

Ankara: parole Pompeo sui curdi «preoccupanti»

La Turchia ha condannato definendole «una preoccupante mancanza di informazioni», le dichiarazioni del capo della diplomazia americana Mike Pompeo, che ieri aveva messo in guardia da un «massacro» dei curdi da parte della Turchia in Siria. «L'assimilazione da parte del ministro Pompeo dell'organizzazione terroristica YPG ai curdi, se non deliberata, riflette una preoccupante mancanza di informazioni», ha detto in una dichiarazione Hami Aksoy, portavoce del ministero degli Esteri turco. L'YPG, acronimo di Unità per la Difesa del Popolo, è una milizia curda sostenuta da Washington nella lotta all'Isis in Siria, ma considerata un'organizzazione terroristica da Ankara.