23 gennaio 2019
Aggiornato 12:00
Immigrazione

Londra e Parigi: «Proteggeremo i nostri confini» per frenare i migranti

Aumenterà la cooperazione bilaterale contro i tentativi di attraversare la Manica compiuti da migranti a bordo di piccole imbarcazioni, tentativi che si sono moltiplicati nelle ultime settimane

Migranti a Calais
Migranti a Calais ANSA

LONDRA - I Ministri dell'Interno britannico e francese hanno concordato ieri di aumentare la cooperazione bilaterale contro i tentativi di attraversare la Manica compiuti da migranti a bordo di piccole imbarcazioni, tentativi che si sono moltiplicati nelle ultime settimane. Durante una conversazione telefonica, Sajid Javid e il suo omologo francese Christophe Castaner hanno concordato un «piano d'azione rafforzato», che sarà attuato nelle prossime settimane, secondo il ministero dell'Interno di Londra.

Questo piano consiste in un incremento del numero di pattuglie di sorveglianza, in azioni per smantellare le bande di trafficanti e nella sensibilizzazione dei migranti sui pericoli che comporta l'attraversamento della Manica. Queste misure saranno messe a punto e attuate dal Centro di coordinamento e informazione franco-britannico situato a Coquelles, vicino a Calais, nel Nord della Francia.

Proteggere i confini

«Il Regno Unito e la Francia svilupperanno sforzi congiunti per scoraggiare l'immigrazione clandestina - proteggere i nostri confini e le vite umane», ha affermato Javid. I due ministri si incontreranno a gennaio per discutere di eventuali, ulteriori, sforzi. Di fronte a queste misure, l'associazione britannica Detention Action, che fornisce aiuto i migranti, ha invitato il ministro a «fornire un passaggio sicuro per le persone in difficoltà» ed «evitare nuove tragedie umane».

I tentativi di attraversare la Manica si sono moltiplicati nelle ultime settimane. Dal 23 dicembre, circa un centinaio di persone sono state salvate in mare dalle autorità francesi o britanniche. L'attraversamento della Manica su piccole imbarcazioni è reso particolarmente pericoloso dalla densità del traffico marittimo, dalle forti correnti e dalla bassa temperatura dell'acqua.