13 dicembre 2018
Aggiornato 04:00

Ucraina: per Berlino ipotesi missione ONU nell'Est

Lo ha detto Ministro degli Esteri tedesco prima dell'incontro Merkel-Putin: «Vogliamo conferire una nuova dinamica al processo di Minsk»
Vladimir Putin e Angela Merkel
Vladimir Putin e Angela Merkel (ANSA)

BERLINO - Il ministro degli Esteri tedesco si è dichiarato «relativamente ottimista» su una missione dei caschi blu nell'Est dell'Ucraina prima dell'incontro tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin.
«Vogliamo conferire una nuova dinamica al processo di Minsk», ha dichiarato il socialdemocratico Heiko Maas in un'intervista all'edizione domenicale del quotidiano Die Welt. In quest'ottica, si è dichiarato «relativamente ottimista sulle chance di una missione delle Nazioni Unite», malgrado gli orientamenti sulla sua forma e attuazione restino divergenti.
Germania e Francia sono gli «sponsor» del processo di pace in Ucraina suggellati negli accordi di Minsk II del febbraio 2015, che tuttavia non sono mai stati attuati. La Russia è accusata da Kiev e gli occidentali di sostenere militarmente i separatisti dell'Est dell'ucraina, cosa che Mosca nega.

QUESTIONE SANZIONI - Le parti negoziano da tempo su un eventuale dispiegamento dei caschi blu in questa zona, ma finora il mandato molto limitato di questa missione proposto da Mosca è respinto sia dagli ucraini sia dagli occidentali, per i quali non farebbe altro che rafforzare le divisioni del Paese.
L'obiettivo, ha ricordato Maas, resta stabilizzare l'Ucraina e imporre un cessate-il-fuoco. «Se gli accordi di Minsk finissero per essere applicati, allora potremmo negoziare una fine delle sanzioni» contro la Russia, ha sottolineato, «ma non prima».

VERTICE MERKEL-PUTIN - L'Ucraina è stato nell'agenda di un incontro di lavoro, ieri sera a Berlino, tra Angela Merkel e Vladimir Putin. La cancelliera ha già detto di aspettarsi discussioni complicate sul dossier dell'Ucraina e su quello della Siria. Malgrado Berlino ricopra un ruolo secondario nella coalizione impegnata in Siria contro lo Stato Islamico, ha relazioni strette con gli attori della regione, come la Turchia o i curdi iracheni. Ospita inoltre centinaia di migliaia di rifugiati siriani.
I due leader si sono incontrati nel castello di Meseberg, una residenza del governo tedesco che si trova 70 chilometri a nord di Berlino, in piena campagna. Al termine dell'incontro non sono previste comunicazioni ufficiali.