Esteri | Rivolta in Siria

Siria, ora tocca a Putin: al via il Congresso di Sochi (tra le proteste)

Se i negoziati di Ginevra non hanno portato ai risultati diplomatici sperati, da oggi inizia a Sochi il Congresso per la pace in Siria voluto da Putin

Il simbolo della colomba scelto per il congresso di Sochi.
Il simbolo della colomba scelto per il congresso di Sochi. (EPA/VALERY SHARIFULIN MANDATORY CREDIT)

SOCHI - E' iniziato a Sochi il Congresso per la pace in Siria, tentativo da parte russa, turca e iraniana di aiutare il processo di pace appoggiato dall'Onu e i negoziati di Ginevra. Al momento ha preso la parola il ministro degli Esteri Sergey Lavrov che ha portato i saluti di Vladimir Putin, assente al momento all'iniziativa. Lavrov è stato interrotto mentre parlava dai siriani tra il pubblico. «Fatemi parlare» ha detto Lavrov, dopo una serie di interruzione, riprendendo il filo del discorso. Poco prima su Twitter erano apparse fotografie di una protesta dell'opposizione siriana all'aeroporto di Sochi. Fonti di Askanews confermano la protesta.

Colloqui difficili
I colloqui sono davvero difficili nonostante l'impegno di Russia, Iran, Turchia e la presenza dell'Onu nella persona di Staffan de Mistura. L'inizio del Congresso nazionale di dialogo in Siria è stato rinviato più volte questa mattina; secondo alcuni a causa di disaccordo tra Lavrov e De Mistura; secondo altri per aspettare l'arrivo di altre delegazioni siriane. La delegazione turca rappresenterà l'opposizione siriana al congresso della Siria a Sochi in Russia, sostengono fonti del ministero degli Esteri turco. Inoltre alcuni delegati siriani hanno accusato pubblicamente la Russia di uccidere i civili con i raid, mentre altri hanno ringraziato la Russia.

Polemiche
Ma le critiche arrivano da tutte le parti, soprattutto per il logo scelto che rappresenta una colomba. «Non ho mai visto una colomba così minacciosa» ha scritto Fred Carver di UNA-UK in un tweet. In base ad altri messaggi sul social network altri esponenti dell'opposizione si sono rifiutati di salire sull'autobus che il portava al congresso dall'aeroporto proprio a causa del logo e della bandiera in esso contenuta. Qualcuno ha già definito questi negoziati una farsa, ma in realtà danno un quadro molto veritiero e chiaro di quanto sia complessa la situazione. E quanto sia alta la tensione.

Convoglio russo colpito da truppe siriane
Lo dimostra anche il fatto che un convoglio militare turco è stato bersagliato dal fuoco delle truppe siriane, sostenute da quelle russo. La colonna di oltre 100 veicoli è stata colpita ieri sera nei pressi della città di Al Eis, nella provincia di Aleppo, secondo quanto riferito dall'Osservatorio siriano per i diritti umani. L'ong ritiene che Ankara voglia prendere posizione nella città di Al Eis, nel nord-ovest della Siria, attualmente sotto controllo di gruppi ribelli islamici.