22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Immigrazione

Sinistra in crisi: anche il mito radical chic Aung San Suu Kyi lega immigrazione a terrorismo

Cosa diranno i soloni della sinistra immigrazionista ora che anche il Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi ha accostato senza tanti giri di parole l’immigrazione alla diffusione del terrorismo?

Era diventata nel tempo un simbolo di pace, integrazione, democrazia e tutte quelle belle parole – spesso vuote – care alla sinistra italiana, europea e mondialista. Ora, però, la leader della Birmania Aung San Suu Kyi si è espressa in modo inequivocabile su uno dei temi che stanno a cuore alla stessa sinistra, l’immigrazione: «Conflitti e instabilità nel mondo sono in parte dovuti all'immigrazione illegale che diffonde il terrorismo». Smarrimento, brividi e nervosismo hanno colto gli esponenti di una precisa area culturale e politica.

Summit coi ministri degli esteri – Le parole contro l’immigrazione, sono state pronunciate da Aung San Suu Kyi nel corso del vertice con i ministri degli esteri asiatici ed europei nella capitale birmana, al quale ha partecipato anche l'alto rappresentante della politica estera europea Federica Mogherini. In molti ritengono che con il suo intervento, il Nobel per la Pace si sia riferita alla crisi con i Rohingya, i profughi della minoranza musulmana considerato in Birmania immigrati illegali e spesso accusati di atti terroristici. «L'immigrazione illegale – ha sottolineato la leader birmana – diffonde terrorismo e violenza, conflitti sociali e persino la minaccia di una guerra nucleare».

Report smaschera il traffico – Nella puntata di ieri sera, la trasmissione della Rai Report è tornata ad affrontare nuovamente il legame tra il business dell’accoglienza coltivato dalle Ong e il ruolo di milizie armate libiche che hanno rapporti ambigui con il fondamentalismo islamista. Nell’ultimo anno sono sbarcati in Italia 100mila migranti, partiti per la maggior parte nel tratto di costa tra Sabrata e Zuara. Qui le telecamere di Report hanno ripreso le dinamiche doppiogiochiste delle Organizzazioni di volontariato: pronte a stracciarsi le vesti quando qualche imbarcazione affonda provocando centinaia di morti innocenti, le ong sono in prima fila nel gestire questi lucrosi traffici di esseri umani a stretto contatto con i trafficanti. Un volontario delle ong ha rivelato alla trasmissione: «Avevamo l'ordine di non riprendere i barchini con gli scafisti, altrimenti ci avrebbero lasciato a casa».

Rai 3 – Sempre il terzo canale della Rai era finito al centro di polemiche pochi giorni fa per un servizio sullo Ius Soli. Nella trasmissione regionale Buongiorno Regione, infatti, era stata fornita una visione totalmente a favore della legge ferma da due anni in Senato. Nel servizio era stata intervistata una maestra di una scuola elementare presente nel quadrante di Roma Nord: proprio questa zona, però, da tempo soffre problemi legati alla sicurezza e al degrado, spesso dovute a un’immigrazione senza regole come hanno denunciato alcuni romani che vivono lì da oltre 40 anni. Se la Rai offre diversi punti di vista su una questione delicata come l’immigrazione, si aspetta di sapere come reagirà la sinistra italiana dopo le ultime parole della leader birmana.