Nazismo

Francia, Macron commemora rastrellamento ebrei di Vel d'Hiv con Netanyahu: «Sì, la colpa fu nostra»

E' la prima volta che un primo ministro israeliano partecipa alle commemorazioni. Macron come Chirac riconosce la responsabilità della Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron abbraccia il premier israeliano Nenjamin Netanyahu alla commemorazione delle vittime della strage di Val d'Hiv
Il presidente francese Emmanuel Macron abbraccia il premier israeliano Nenjamin Netanyahu alla commemorazione delle vittime della strage di Val d'Hiv (EPA/JULIEN DE ROSA)

PARIGI - Macron chiama, Netanyhu risponde. L'invito del presidente francese è stato "un gesto molto, molto forte». Le parole sono del premier israeliano Benjamin volato a Parigi per le commemorazione del 75esimo anniversario del rastrellamento del Velodromo d'Inverno (anche detto Vel d'Hiv) del 1942. E' la prima volta che un primo ministro israeliano partecipa alle commemorazioni. La cerimonia "testimonia l'amicizia profonda tra Francia e Israele", ha aggiunto Netanyahu. Il 16 e il 17 luglio del 1942, 13.152 ebrei, tra cui migliaia di bambini, furono arrestati dalla polizia francese in tutta Parigi e tenuti in condizioni disumane per quattro giorni nel Velodromo d'Inverno (demolito nel 1952), da dove poi vennero trasferiti nei campi francesi e quindi ad Auschwitz. Meno di un centinaio di persone, e nessun bambino, sopravvisse.

Le dichiarazioni di Marine Le Pen
Questa vicenda è tornata in primo piano nella recente campagna presidenziale, per le dichiarazioni di Marine Le Pen secondo cui la Francia "non è stata responsabile del Vel d'Hiv». Jacques Chirac aveva riconosciuto la responsabilità francese nel luglio del 1995, posizione condivisa dai suoi successori. Lo stesso Macron, oggi, ha ribadito che "fu la Francia che organizzò", sottolineando che "non un solo tedesco" partecipò all'organizzazione dell'operazione.

"Sì, è stata la Francia"
Al fianco di Netanyahu, il presidente francese ha voluto quindi confermare "la linea tracciata nel 1995 da Jacques Chirac", primo presidente a riconoscere la responsabilità della Francia, non solo quella del regime di Vichy, nella persecuzione antisemita. "E' così comodo vedere in Vichy una mostruosità nata dal nulla (...), ma è sbagliato", ha proseguito Macron. "Quindi sì, lo ripeto qui, è stata la Francia che ha organizzato il rastrellamento e la deportazione e, quindi, per quasi tutti, la morte di 13.152 persone di fede ebraica, arrestandole il 16 e il 17 luglio nelle loro abitazioni - ha concluso - respingo le sottigliezze di coloro che sostengono che Vichy non era la Francia. Vichy, non è stato tutto francese, ma è stato il governo e l'amministrazione della Francia".