Macron riceve Putin a Versailles, testa a testa e prove di dialogo

Il lunghissimo colloquio faccia a faccia avvenuto a Versailles tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo francese Emmanuel Macron ha rivelato delle sorprese

Vladimir Putin e Emmanuel Macron.
Vladimir Putin e Emmanuel Macron. (ANSA/ EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON)

PARIGI - Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto ieri a Versailles l'omologo russo Vladimir Putin. Dopo una calorosa stretta di mano sul tappeto rosso nel Cortile di marmo del castello, i due capi di Stato, salutati dalla Guardia repubblicana, hanno raggiunto un salone per il faccia-a-faccia prima di una colazione allargata e una conferenza stampa. Tra gli argomenti in agenda anche la guerra in Siria. «La Francia è interessata ad espandere la cooperazione economica con la Russia», ha detto Vladimir Putin alla fine dell'incontro con Emmanuel Macron, con il quale ha avuto un lunghissimo colloquio e ha parlato «di relazioni bilaterali, punti caldi nel mondo, cercando di trovare approcci comuni».

L'incontro tra i due capi di Stato
I due capi di stato si sono incontrati in Francia per la prima volta. Nonostante il caloroso benvenuto, per Putin i rapporti con Macron sono comunque tutti da costruire, soprattutto dopo che il Cremlino si era sbilanciato a favore della sua contendente nelle presidenziali francesi, Marine Le Pen, accogliendola a Mosca lo scorso marzo. Ma sul piatto oltre ai rapporti politici, ci sono anche interessi economici non indifferenti. Ai quali né la Francia né Macron sono indifferenti. Putin, alla fine dell'incontro che si è svolto a Versailles, ha dichiarato di non aver parlato con l'omologo francese di interferenze russe nelle ultime elezioni in Francia: «non c'è niente da discutere» ha tagliato il presidente russo.

L'attacco di Macron a Sputnik e Russia Tod
Tuttavia, Macron non ha esitato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa sottolineando che i media russi Russia Tod e Sputnik, finanziati dal Cremlino, «sono stati degli organi di influenza e di propaganda» durante la campagna presidenziale in Francia. Alcune settimane fa la squadra di Macron aveva già accusato i due organi di stampa russi di far «parte di un dispositivo destinato a colpirci", a vantaggio dei candidati favorevoli a un riavvicinamento con Mosca, come la rivale di estrema destra al secondo turno, Marine Le Pen.

L'impassibile Putin
«Russia Today e Sputnik sono stati organi di influenza durante questa campagna che, più volte, hanno prodotto delle contro-verità", è stato il duro attacco di Macron. Il presidente francese ha così giustificato il fatto che i due media russi non abbiano avuto accesso al suo «quartier generale» della campagna quando «tutti gli altri giornalisti stranieri, anche russi» hanno potuto accedervi. Il presidente francese ha inoltre definito infine «grave» il fatto che «degli organi di stamnpa stranieri, qualunque sia la ragione, abbiano interferito» nel processo elettorale francese. «Su questo punto, non cederò su niente», ha concluso affiancato da Putin che ha mantenuto un volgo fermo durante lo scambio.