25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Cina protesta per scudo antimissile Usa in Corea del Sud

Corea del Nord, da Usa frenata su incontro Trump-Kim. Pyongyang: Washington vuole guerra nucleare

Mentre la Casa Bianca ha specificato che per ora non esistono le condizioni per un incontro Trump-Kim, da Pyongyang si accusano gli 'imperialisti Usa' di volere una guerra nucleare. E la Cina storce il naso per il sistema anti-missile Usa

WASHINGTON - Contrordine. La Casa Bianca ha reso noto che al momento non ci sono le condizioni per un incontro tra il presidente Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un, ipotizzato poche ore prima dallo stesso Trump. Il presidente Usa aveva detto ieri che sarebbe «onorato» di incontrare il leader di Pyongyang, alle giuste condizioni. «Se fosse appropriato per me incontrarlo, lo farei di sicuro. Ne sarei onorato», aveva spiegato il leader americano a Bloomberg, nonostante settimane di alta tensione sull'asse Washington-Pyongyang.

Ma ancora le condizioni per l'incontro non ci sono
Dopo le dichiarazioni di Trump, però, la Casa Bianca ha chiarito che, prima di un eventuale incontro tra i due leader, la Corea del Nord deve soddisfare numerose condizioni, al momento inesistenti. Il portavoce Sean Spicer, citato dalla Bbc, ha affermato che Washington chiede a Pyongyang di mettere fine al suo comportamento provocatorio. «Chiaramente le condizioni adesso non ci sono», ha commentato. E quel comportamento sta invece continuando. Proprio nelle ultime ore Pyongyang ha accusato gli «imperialisti americani di procedere in modo sconsiderato verso una guerra nucleare nella penisola coreana», perché gli Usa «hanno fatto sorvolare dei bombardieri strategici B-1B sui principali obiettivi della Corea del Nord»

Sistema antimissile Usa in Corea del Sud operativo
Il sistema antimissile Thaad, che gli Stati uniti hanno recentemente installato in Corea del Sud in risposta ai test nucleari e balistici della Nordcorea, è ora operativo: lo ha confermato un responsabile dell'esercito americano. Il sistema di difesa Thaad «è operativo ed ha la capacità di intercettare i missili nordcorani e di difendere la Repubblica di Corea», ha detto il colonnello Rob Manning, portavoce delle forze americane in Corea del Sud. Un altro funzionario Usa, ha tuttavia spiegato a condizione di anonimato, che la batteria di missili schierata ha raggiunto al momento soltanto la sua «capacità iniziale di intercettazione».

Ma la Cina non è d'accordo
La notizia, però, non è stata accolta bene dalla Cina, che ha chiesto oggi la sospensione «immediata» dello scudo antimissile statunitense. Pechino denuncia da mesi la decisione degli Stati uniti di installare il sistema in Corea del Sud che - secondo il governo cinese - sarebbe di ostacolo alla propria forza di deterrenza. «Ci opponiamo al dispiegamento del sistema Thaad in Corea del Sud. Chiediamo alle parti di fermare questo dispiegamento immediatamente e prenderemo senza esitazioni le misure necessarie per difendere i nostri interessi», ha dichiarato davanti alla stampa il portavoce del ministero cinese degli Affari esteri, Geng Shuang.

Far calare la tensione
D'altra parte, il portavoce cinese si è detto incoraggiato dalle parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che si è dichiarato «onorato» di incontrare il leader nordcoreano Kim Jong Un «se ci saranno le condizioni». «Abbiamo preso nota delle dichiarazioni della parte americana e dei segnali positivi che ha trasmesso», ha sottolineato Geng. La priorità urgente», per la Cina, «è prendere le misure» necessarie «a far calare la tensione». «Una delle misure efficaci a questo scopo è riprendere i negoziati di pace» con la Corea del Nord, ha aggiunto il portavoce di Pechino.