9 aprile 2020
Aggiornato 20:00
Ma le violazioni continuano

Siria, Russia favorevole a estendere la tregua di 48 ore

La Russia è favorevole a un prolungamento di 48 ore della tregua in tutta la Siria, dove però si moltiplicano i casi di violazione del cessate il fuoco annunciato da Mosca e Washington

Il presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente russo Vladimir Putin. Shutterstock

DAMASCO - La Russia è favorevole a un prolungamento di 48 ore della tregua in tutta la Siria: lo hanno riferito alte fonti delle forze armate russe, ricordando che il 12 settembre scorso - sulla base di un accordo tra Stati uniti e Russia - è entrato in vigore un cessate il fuoco di 48 ore iniziali, a cui devono seguire altri cinque giorni, per un periodo complessivo di una settimana. Le prime 48 ore scadono stasera.

Tregua non del tutto rispettata
Secondo le stesse fonti, il cessate il fuoco sino ad ora non è stato completamente rispettato. «A questa mattina, il numero totale delle violazioni da parte dei militanti è salito a 60. Abbiamo anche notato che alcuni gruppi armati controllati dagli Stati uniti, come Ahrar al Sham, hanno annunciato la loro ritrosia per il cessate il fuoco. Il maggior numero di violazioni è legato a questi gruppi», ha commentato il generale Viktor Poznikhir, numero due dello Stato Maggiore russo, citato da Sputnik.

Attacchi all'Isis
L'esercito russo ha annunciato di aver bombardato ieri sera le milizie jihadiste dello Stato Islamico a Nord di Palmira, nel centro della Siria. Lo hanno riportato le agenzie di stampa russe. «I combattimenti contro lo Stato Islamico proseguono. Ieri, l'aviazione russa ha bombardato il settore nord di Palmira dove i combattenti dell'Isis si riuniscono per attaccare la città», ha dichiarato il generale Viktor Poznikhir citato dall'agenzia di stampa Interfax.

Fragile ma importante
Quanto alla tregua in vigore in Siria, secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov è fragile, ma ciò nonostante può creare l'atmosfera per una risoluzione politica della crisi. Peskov ha aggiunto che la netta distinzione tra opposizione moderata e gruppi terroristici sarà una parte «fondamentale» del processo di pace senza la quale «sarebbe impossibile andare avanti»«Di certo, questa (tregua) dà speranza per promuovere il processo di pace e creerà la necessaria atmosfera per la soluzione politica - ha spiegato Peskov, scrive Interfax - Il cessate-il-fuoco è ancora fragile per adesso».

L'ambiguo placet di Riad
L'accordo ha ricevuto il placet anche da parte dell'Arabia Saudita, cruciale sostenitore dei ribelli siriani, che ha accolto favorevolmente il cessate-il-fuoco mediato da Russia e Stati Uniti, ma ha sottolineato che il regime del presidente Bashar al Assad deve rispettarlo. Una fonte del ministero degli Esteri, citata dall'agenzia di stampa ufficiale Saudi Press, ha dichiarato che la tregua iniziata lunedì al tramonto «contribuirà ad alleviare le sofferenze umanitarie» in Siria e Riad ne segue «con interesse gli sviluppi»«Il regno sottolinea l'importanza che il regime di Bashar al Assad e i suoi alleati rispettino questa tregua», ha dichiarato la fonte, che ha espresso l'auspicio che possa alla fine portare a una transizione pacifica del potere. L'Arabia Saudita è stato uno dei principali sostenitori dei gruppi fondamentalisti islamici nella guerra civile scoppiata in Siria nel 2011. E' stata decisiva nella formazione, lo scorso anno, dell'Alta commissione per i negoziati, un gruppo che riunisce ribelli e fazioni dell'opposizione. Anche l'Iran, rivale dell'Arabia Saudita e principale sostenitore del regime di Assad nella regione, ha favorevolmente accolto la tregua.

(Fonte Askanews)

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