15 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Premier turco minaccia risposta «risoluta»

Russia e Turchia vicine all'escalation?

Dopo le ultime tensioni e le vicendevoli accuse tra Russia e Turchia, gli Stati Uniti hanno lanciato un appello alle due potenze per evitare l'escalation.

KIEV - La Russia si comporta in Siria «come un'organizzazione terrorista»: lo ha detto oggi il primo ministro turco Ahmet Davutoglu, minacciando una risposta «risoluta»«Se la Russia continua a comportarsi come un'organizzazione terroristica, costringendo i civili a fuggire, daremo una risposta estremamente decisiva», ha detto Davutoglu a Kiev.

Le accuse turche
Durante una conferenza stampa a Kiev con il suo omologo ucraino Arseni Yatseniuk, Davutoglu ha spiegato: «la Russia e l'organizzazione dello Stato islamico in Siria sono colpevoli di numerosi crimini contro l'umanità. E questa questione deve essere esaminata nel quadro del diritto internazionale». Secondo il premier turco, «la vera intenzione della Russia» in Siria «è uccidere il più grande numero di civili, sostenere il regime siriano e proseguire la guerra». L'aviazione russsa sostiene l'offensiva del regime di Bashar al Assad contro i ribelli di Aleppo. I raid russi hanno costretto alla fuga decine di migliaia di persone, accolti incampi al confine turco-siriano. Le accuse di Davutoglu giungono poche ore dopo la pubblicazione di un comunicato del ministero russo degli Affari esteri che si è detto «profondamente preoccupato» dai bombardamenti compiuti dai turchi contro le postazioni curde in Siria.

L'appello Usa
Gli Stati Uniti hanno chiesto a Russia e Turchia di evitare ogni aggravamento del conflitto siriano, dopo le polemiche verbali fra Ankara e Mosca: lo ha reso noto il Dipartimento di Stato americano.

Le accuse russe
La Russia respinge le accuse sui bombardamenti dell'ospedale di Medici Senza Frontiere e della clinica pediatrica colpiti ieri in Siria: sono sono stati effettuati da aerei partiti dalla base Nato di Incirlik, in Turchia, ha dichiarato a Ria Novosti Igor Morozov, membro del Comitato politica internazionale del Senato russo, nonché veterano dei servizi di controspionaggio. «I dati di intelligence ci dicono che gli aerei che hanno colpito questi obiettivi civili si sono alzati in volo dalla base in Turchia di Incirlik, dove sono stanziati aerei della coalizione e della Turchia», ha detto il senatore, citando «dati ottenuti da mezzi di controllo tecnico oggettivo di un sistema satellitare che segue costantemente la situazione in Siria».

(Con fonte Askanews)