26 gennaio 2020
Aggiornato 13:00
Valls dice no alle dimissioni, Hollande fa appello alla 'chiarezza'

Regionali in Francia, Hollande e Valls non si arrendono

Il presidente François Hollande ha lanciato un appello alla chiarezza a tutti i responsabili politici e a difendere i valori della Repubblica. E Valls rifiuterà in ogni caso la richiesta di dimissioni

PARIGI - Il presidente François Hollande ha lanciato un appello alla «chiarezza a tutti i responsabili politici» e a difendere «i valori della Repubblica» in vista del secondo turno delle elezioni regionali di domenica dove il Front national potrebbe vincere delle regioni.

Chiarezza
Le «scelte nei dibattiti necessitano da parte di tutti i responsabili politici la chiarezza nei comportamenti e negli atteggiamenti e la difesa dei valori della Repubblica», ha dichiarato il presidente francese, citato dal portavoce del governo, Stéphane Le Foll, al termine del Consiglio dei ministri.

L'importanza delle elezioni
Queste dichiarazioni di Hollande, che non indica alcun partito, si riferiscono più chiaramente al Front national e ai Républicains dell'ex presidente Nicolas Sarkozy. Sottolineando che le elezioni sono «importanti», Hollande ha detto che «le regioni hanno grande competenza per preparare il futuro», ha aggiunto il portavoce, citando l'educazione, i trasporti, l'ambiente, la formazione professionale e l'economia. Si tratta della «nostra capacità di favorire gli investimenti e di dare alle nostre imprese le capacità di innovare e di esportare», ha detto ancora Le Foll. «E' anche una questione di unità e repubblicana», ha aggiunto ancora Hollande, sempre secondo il portavoce dell'esecutivo.

La vittoria del Front
Al primo turno di domenica scorsa il Front National di Marine Le Pen è arrivato in testa in sei regioni sulle 13 della Francia metropolitana. Da lunedì sinistra e destra hanno dimostrato di essere divise al loro interno di fronte all'avanzata dell'estrema destra nel panorama politico transalpino. I socialisti hanno invitato a votare a favore dell'opposizione in tre regioni dove rischiano di vincere i frontisti. Ma Jean-Pierre Masseret, candidato nella regione orientale Alsace-Champagne-Ardenne-Lorraine, ha rifiutato la consegna in aperta polemica con la direzione del Ps. La destra, anch'essa non in maniera compatta, ha rifiutato di fare altrettanto nelle regioni dove è arrivata in terza posizione.

Valls non lascia
Il Primo ministro francese Manuel Valls ha assicurato che resterà a Matignon anche se il Front national vincesse la sua o le sue prime regioni al secondo turno delle regionali di domenica. «No», ha risposto il capo del governo socialista alla domanda, da parte di un giornalista di BFMTV, di eventuali sue dimissioni nel caso in cui il partito di Marine Le Pen si imponesse in almeno una regione. «Spero innanzitutto che la vinceremo questa battaglia», ha aggiunto Valls, che ha tentato di «convincere i francesi che non sono andati a votare al primo turno di andare a votare domenica per i candidati che rappresentano il futuro, la Repubblica e i valori del nostro Paese». Contrariamente alla estrema destra che «alimenta idee di esclusione, razziste e antisemite che non sono le nostre», ha aggiunto il premier.

Appelli per le dimissioni
Dopo il primo turno, dove i socialisti sono arrivati solo in terza posizione, appelli alle dimissioni di Valls sono arrivati solo dal Front National e nella fattispecie dal compagno della presidente Marine Le Pen, Luois Aliot, capolista Fn in una delle regioni, il Midi-Pyrénées-Languedoc-Roussillon. Il capo dell'Eliseo, François Hollande, ha più volte assicurato nei mesi scorsi che Valls rimarrà in carica fino al 2017. Tanto più che la prospettiva di un ampio rimpasto di governo dopo le regionali appare oggi sempre più improbabile a fronte degli attentati e dello Stato di emergenza decretato fino a febbraio.

(Con fonte Askanews)