8 dicembre 2022
Aggiornato 01:00
Elezioni francesi 2022

In Francia Macron avanti di un soffio: maggioranza assoluta a rischio

A vincere questo primo turno delle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea nazionale è stato invece l'astensionismo, che ha fatto segnare un nuovo record, toccando il 52,49%

In Francia Macron avanti di un soffio: maggioranza assoluta a rischio
In Francia Macron avanti di un soffio: maggioranza assoluta a rischio Foto: Unione Europea

PARIGI - La coalizione di Emmanuel Macron, Ensemble!, ha vinto con un breve margine il primo turno delle elezioni legislative in Francia contro la Nuova unione popolare, ecologica e sociale (Nupes) di Jean-Luc Mélenchon secondo i risultati del Ministero dell'Interno. La maggioranza presidenziale ha ottenuto il 25,75% dei voti (5.857.558 voti) contro il 25,66% di Nupes (5.836.116 voti): la differenza tra Macron e Mélenchon è stata dunque di soli 21.442 voti (0,09%), e per il presidente della Repubblica non può certo definirsi un successo. Macron rischia infatti di non avere la maggioranza assoluta al termine del ballottaggio, previsto domenica prossima, 19 giugno. Una circostanza che lo costringerebbe a un mandato quinquennale difficile, da presidente dimezzato. A vincere questo primo turno delle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea nazionale è stato invece l'astensionismo, che ha fatto segnare un nuovo record, toccando il 52,49%.

Per il Presidente della Repubblica è una battuta d'arresto. Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica, il partito presidenziale non risulterebbe nettamente in testa la sera del primo turno delle elezioni legislative. Al di là della fortissima astensione, il presidente non ha beneficiato dello slancio della sua rielezione all'Eliseo, sei settimane fa, per garantire una maggioranza confortevole all'Assemblea nazionale. Pertanto, tutto il suo quinquennio vivrà questa settimana sotto la minaccia di Nupes, distaccato da Ensemble! Da una manciata di voti. Un distacco risicato, tanto da sperare di imporre la maggioranza relativa a Macron. La coalizione del presidente, secondo le previsioni per il secondo turno, potrebbe ottenere un numero di seggi che oscilla tra 255 e 310: dovrà averne almeno 289 per la maggioranza assoluta, e per il presidente non sarà affatto facile.

Per Mélenchon si tratta invece di un chiaro successo, che mette sotto pressione l'inquilino dell'Eliseo. Da qui l'appello lanciato da Jean-Luc Mélenchon ai francesi perché domenica prossima si mobilitino «per respingere definitivamente i progetti disastrosi della maggioranza di Macron». «Per la prima volta - ha commentato a caldo - un presidente che vince le elezioni, non riesce a vincere le legislative. Il presidente è battuto, sconfitto. Adesso lancio un appello al popolo, riversatevi sulle urne al ballottaggio».

Se la spinta da sinistra si traducesse in una maggioranza relativa per il capo dello Stato, questo lo spingerebbe paradossalmente a guardare a destra per poter dare vita il suo programma. Con l'11,3% dei voti, Les Républicains possono sperare di avere tra i 40 e i 60 deputati e diventare quindi essenziali per il Capo dello Stato nella nuova Assemblea nazionale. Per loro, però, è ormai certa la perdita del ruolo di primo gruppo di opposizione all'Assemblea Nazionale. Quanto a Marine Le Pen, nonostante il suo 19,2%, otterrebbe solo tra i 10 e i 25 deputati e non sarebbe certa di poter formare un gruppo all'Assemblea nazionale.

Insomma, Macron è atteso a cinque anni non facili. Quota 341, come durante il primo mandato, sembra lontanissima e senza la maggioranza assoluta in Assemblea Nazionale, il presidente della Repubblica dovrà imparare a mediare. Ha ancora una settimana per convincere i francesi a dargli mano libera. «Siamo l'unica forza politica in grado di ottenere la maggioranza nell'Assemblea nazionale», ha riassunto la primo ministro, Élisabeth Borne. L'obiettivo è evitare un governo che gli analisti vedono già «azzoppato».

(con fonte Askanews)