2 dicembre 2021
Aggiornato 05:00
Francia

Marine Le Pen: «Penso di poter vincere le presidenziali. Meloni e Salvini devono unirsi»

«Macron suscita il rigetto più che qualsiasi altro candidato, molti voteranno per chiunque lo sfidi al secondo turno tranne che per lui. Lavorare in Europa con Giorgia Meloni e Matteo Salvini»

Marine Le Pen
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PARIGI - «Penso davvero di poter vincere questa elezione presidenziale», dice Marine Le Pen al Corriere della Sera annunciando i suoi primi tre provvedimenti se eletta: «Subito un referendum sull'immigrazione, con una modifica della Costituzione per garantire la primazia del diritto francese su quello internazionale», «seconda priorità, il potere d'acquisto» e «cambiare l'Europa», «andrò a Bruxelles a ristabilire la sovranità delle nazioni».

Le Pen spiega che in campo europeo «stiamo allargando lo spettro delle forze politiche che hanno una visione comune su questi temi, come è già il caso di Matteo (Salvini, ndr) in Italia. Non vogliamo rimpiazzare il modello unico attuale con un altro modello unico uguale per tutti. Ogni nazione potrà prendere scelte autonome e riavrà la sua libertà».

Le Pen è convinta di vincere alle presidenziali «perché siamo alla fine di un ciclo» e oggi «Macron suscita il rigetto più che qualsiasi altro candidato, molti voteranno per chiunque lo sfidi al secondo turno tranne che per lui. Poi, paradossalmente, la presenza di Eric Zemmour gioca a mio favore. Nei sondaggi l'ho superato di nuovo e credo sia una tendenza di fondo», aggiunge.

«Ho fiducia in Matteo Salvini»

E sugli alleati, come Salvini nel governo Draghi, dice: Salvini «ha spiegato già molte volte che la sua visione politica non si è adeguata a quella di Draghi, semplicemente sostiene il governo per il bene del Paese, e chi sono io per giudicare la politica interna italiana? Quel che so è che conosco Matteo Salvini da tempo e ho grande fiducia in lui. È un uomo onesto e leale con convinzioni sincere. In Europa non cerco dei cloni ma degli alleati, ma al tempo stesso è vero che Matteo Salvini ha fatto della Lega un partito fratello del Rassemblement national».

«Dobbiamo riunirci anche con Giorgia Meloni»

E su Giorgia Meloni: «Conosco anche lei da molto tempo, da quando non aveva ancora la dimensione che ha preso oggi. Dunque, capisco bene che possa trovarsi in una forma di competizione, con Matteo. Ma dobbiamo riunirci, essere l'avanguardia della rifondazione europea. So che è così per Matteo, non so se è ancora così per Giorgia, ma bisogna che ognuno accetti di lavorare assieme in Europa».