24 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Commentando la crisi in atto a Calais

Immigrazione, Cameron dice «sciame» e fa indignare i suoi avversari

«Sciame di migranti»: è bastata questa espressione per suscitare l'indignazione degli oppositori del premier inglese

LONDRA (askanews) - Il premier britannico David Cameron è stato duramente criticato per aver usato la parola «sciame» riferendosi ai migranti che attraversano il Mediterraneo con la speranza di raggiungere il Regno Unito. In un intervento ai media britannici dal Vietnam dove è in visita, oggi il premier ha detto: «E' molto difficile, lo ammetto, perchè abbiamo uno sciame di persone che attraversano il Mediterraneo, alla ricerca di una vita migliore, che vogliono venire nel Regno Unito, perchè il Regno Unito offre lavoro, ha un'economia che cresce, è un luogo incredibile dove vivere».

Nodo Calais
Sono circa 3.000 i migranti attualmente presenti nel porto francese di Calais che da settimane tentano di attraversare la Manica per raggiungere il Regno Unito.

Uomini o insetti
Il leader del partito laburista, Harriet Harman, ha criticato l'espressione di Cameron invitandolo a «ricordarsi che sta parlando di persone, non di insetti». Il Consiglio dei rifugiati, la principale organizzazione impegnata al fianco dei richiedenti asilo, ha denunciato «un linguaggio terribile, disumanizzante usato da un leader mondiale». Anche Nigel Farage, leader del partito euroscettico Ukip che chiede controlli più severi sul fronte dell'immigrazione ha detto che non userebbe mai tali parole, ironizzando sul fatto che «il premier ha cercato di fare il duro».

Deportazioni per gli irregolari
Nel suo intervento, oggi Cameron ha dichiarato che il Regno Unito deporterà gli immigrati irregolari, «così le persone sappiano che non è un rifugio sicuro».