3 agosto 2020
Aggiornato 16:30
Padoan: possibile accordo dopo Eurogruppo. Varoufakis "fiducioso"

Il cielo su Atene si rasserena

Cambia nuovamente il clima sulla Grecia. Dopo i pessimismi dei giorni scorsi e il crollo delle Borse, torna a fare capolino la speranza di un accordo. Il ministro delle Finanze Voaroufakis, dopo l'incontro con Padoan, si è detto fiducioso, ma parole di positività sono giunte anche dall'Eurogruppo.

ATENE (askanews) - Cambia nuovamente il clima sulla Grecia, in questi giorni di alternarsi di alti e bassi. Dopo i pessimismi dei giorni scorsi, che avevano contribuito a far cadere le Borse, torna a fare capolino la speranza di un accordo. Se non per l'Eurogruppo di lunedì, sarà «un po' più avanti», per usare le parole del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Il titolare di via XX settembre oggi ha ricevuto il suo omologo ellenico Yanis Varoufakis, che è uscito dall'incontro dicendosi «fiducioso». Segnali positivi sono venuti da più parti, anche se gli ostacoli permangono.

Colloquio telefonico Juncker Tsipras
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha sentito il premier greco Alexis Tsipras al telefono. I due successivamente hanno diramato una dichiarazione congiunta in cui sottolineano l'importanza di operare riforme strutturali su lavoro e pensioni. E le riforme sono legate a doppio filo con gli aiuti che Atene pera farsi sbloccare, nelle trattative con i parner dell'area valutaria.

Il tour di Varoufakis
Varoufakis per parte sua sta girando le capitali europee alla ricerca di appoggi in vista dell'Eurogruppo che si terrà lunedì. Ha incontrato Padoan per circa quaranta minuti, successivamente ha rilasciato alcune dichiarazioni a giornalisti e operatori che, numerosi, erano venuti ad attenderlo. Quello che serve, ha spiegato «è un tipo di accordo che non risolve solo i negoziati» per l'immediato «ma che porta anche a un periodo oltre giugno, che consenta la ripresa economica in Grecia».

L'incontro con Padoan
«Padoan e io avevamo molto da dirci - ha proseguito il ministro greco - questo ha molto contribuito ad una comprensione reciproca sul dove stiamo e su dove vogliamo andare. Posso assicurarvi che usiamo un linguaggio comune, che abbiamo obiettivi comuni e che stiamo entrambi lavorando per raggiungere una soluzione che è essenziale, non solo per la Grecia, ma per la solidità e la robustezza di tutta l'area euro».

Spirito positivo
Ma qualche segnale positivo è giunto perfino dal presidente dell'Eurogrupopo, l'olandese Jeroen Dijsselbloem considerato uno dei sostenitori della line intransigente. Oggi ci sono «prospettive più positive di raggiungere un accordo rispetto alle passate settimane», ha detto al termine di un incontro con il francese Michel Sapin. Forse per non sbilanciarsi ha poi puntualizzato che l'accordo non si farà in tempo per l'Eurogruppo. Sapin ha invece parlato dello «spirito positivo da entrambe le parti».

Mercati severi
Il tutto mentre ieri i mercati avevano accolto con pesanti ribassi le ricostruzioni di stampa che sembravano indicare quasi uno stallo nelle trattative. E con la Grecia che imputava il tutto alle divergenze di vedute tra Ue e Fondo monetario. Oggi le istituzione della ex Troika hanno però riaffermato di condividere i medesimi obiettivi. E la musica è cambiata anche in Borsa. Atene, che ieri aveva chiuso in caduta di quasi il 3,9 per cento, ha recuperato un 2,86 per cento. Tuttavia i rendimenti sui bond ellenici hanno continuato a salire sulla scadenza decennale, all'11,226 per cento. E la prudenza è d'obbligo sul tira e molla con la Grecia, perché l'altalena di questi giorni dimostra come la fiducia può rapidamente lasciare il campo all'allarmismo. E potrebbe non aiutare i negoziati il fatto che il parlamento greco intende procedere alla riassunzione di alcune migliaia di statali che secondo Syriza erano stati illegalmente licenziati dal passato governo.