30 novembre 2022
Aggiornato 00:30
Per scongiurare nuove tragedie

L'Unicef invita al coraggio

Secondo l'Unicef, le notizie delle tragedie che accadono nel Mar Mediterraneo, che lasciano dietro di loro centinaia di persone, compresi i bambini, morte o disperse, stanno diventando troppo frequenti e il costo umano troppo alto. Due tragedie in soli due giorni nel Mar Mediterraneo - scrive l'Unicef in un comunicato - evidenziano la necessità di un'azione rapida, collettiva e coraggiosa.

ROMA (askanews) - Le notizie delle tragedie che accadono nel Mar Mediterraneo, che lasciano dietro di loro centinaia di persone, compresi i bambini, morte o disperse, stanno diventando troppo frequenti e il costo umano troppo alto. Due tragedie in soli due giorni nel Mar Mediterraneo - scrive l'Unicef in un comunicato - «evidenziano la necessità di un'azione rapida, collettiva e coraggiosa».

Tra i migranti, tanti bambini, anche esposti ad abusi
Migliaia di persone hanno intrapreso viaggi disperati verso l'Europa, uomini e donne, a volte intere famiglie, adolescenti e bambini, in cerca di sicurezza e opportunità in Europa, fuggendo dai terribili conflitti di casa loro, come quello in corso in Siria. Almeno 1.600 persone sono morte dall'inizio dell'anno prima ancora di avere messo piede sul suolo europeo. I bambini coinvolti in questi viaggi sono esposti ad abusi, sfruttamento e addirittura alla morte e, se sopravvivono, spesso sono collocati in condizioni non sicure e non idonee e/o criminalizzati. Questo rappresenta una violazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia.

I bambini devono essere protetti 
L'Unicef chiede che «tutte le azioni siano guidate dal superiore interesse di ognuno di questi bambini, in ogni fase della procedura. Non fa differenza se abbiano lo status di rifugiato o siano migranti, i bambini devono essere protetti in un luogo sicuro - e non in un centro di detenzione - e devono avere accesso all'istruzione, alla salute, ai servizi sociali e legali, con la piena attuazione delle misure di salvaguardia esistenti soprattutto per i più vulnerabili».

L'inizio della stagione calda preoccupa
Con l'inizio della stagione calda in Europa, con il numero di migranti in prevedibile aumento, un'azione decisa potrebbe evitare altre morti senza senso. Questo significa, secondo l'Unicef: «seguire le linee guida esistenti dell'UE per i minorenni non accompagnati, rafforzare le capacità di ricerca e salvataggio per salvare e proteggere le vite, perseguire i trafficanti di esseri umani e affrontare le cause alla radice della migrazione nei paesi di origine - quali i conflitti, la povertà e la discriminazione - per evitare altre tragiche perdite».