20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Dossier nucleare iraniano

Messaggio all'Iran, il Pentagono testa una nuova superbomba

Un messaggio all’Iran. E non solo. Il Pentagono ha testato una nuova versione della Big Blu, la super bomba in grado di distruggere postazioni sotterranee particolarmente protette o ricavate all’interno di montagne. Obama: «Via diplomatica è la migliore per USA e per il mondo».

WASHINGTON - Il Pentagono ha potenziato e testato la più grande bomba «bunker buster» del proprio arsenale, capace di colpire barsagli sotterranei o pesantemente difesi, quindi di distruggere o disattivare anche i siti nucleari iraniani più protetti qualora l'accordo sul nucleare con Teheran non venisse rispettato e la Casa bianca decidesse di intraprendere un'azione militare.
«Il Pentagono continua a rimanere concentrato sulle proprie capacità di garantire opzioni militari per l'Iran, se necessarie», ha detto un alto funzionario USA al Wall Street Journal.
Secondo le fonti, l'ordigno è stato potenziato prima dell'avvio dei negoziati con l'Iran, che hanno portato due giorni fa a un'intesa, ed è stato testato a metà gennaio in una località segreta americana.

Obama: Via diplomatica è la migliore per USA e per il mondo
Nel suo tradizionale discorso del sabato, il presidente americano Barack Obama ha ribadito oggi la convinzione che «l'opzione diplomatica sia di gran lunga la migliore» nella gestione della questione nucleare iraniana. «Come Presidente e comandante in capo delle forze armate, sono profondamente convinto che l'opzione diplomatica - con un accordo globale e a lungo termine - sia di gran lunga la migliore opzione. Per gli Stati Uniti. Per i nostri alleati. E per il mondo», ha detto oggi Obama.
Quindi, in vista di un «acceso dibattito» negli Stati Uniti sull'intesa raggiunta due giorni fa a Losanna, il presidente ha promesso di «tenere informato il Congresso sulla sostanza dell'accordo».

Se l'Iran mente, il mondo lo saprà
Come già fatto poche dopo l'annuncio dell'accordo quadro, Obama è tornato a insistere sul fatto che «gli ispettori internazionali avranno un accesso senza precedenti al programma nucleare iraniano, perchè l'Iran subirà più ispezioni di qualsiasi altro paese del mondo. Se l'Iran mente - ha spiegato - il mondo lo saprà. Se vedremo qualcosa di sospetto, faremo delle ispezioni. Perchè questo accordo non è basato sulla fiducia, ma su verifiche senza precedenti».
Concludendo, Obama ha quindi ricordato che «il nostro lavoro, questo accordo, non è ancora finito. La diplomazia è un lavoro scrupoloso. Il successo non è garantito. Ma oggi abbiamo una storica opportunità di scongiurare la proliferazione di armi nucleari in Iran e di farlo in modo pacifico, con la comunità internazionale al nostro fianco».