19 novembre 2019
Aggiornato 18:00
La crisi ucraina

Il nuovo Governo ucraino sarà «multinazionale»

Il Parlamento di Kiev infatti ha approvato la nomina di una statunitense, di un lituano e di un georgiano nella compagine governativa. Intanto la NATO accusa la Russia: «Destabilizza l'Ucraina orientale». Khodorkovsky all'Europa: «Sanzioni più mirate contro Russia»

KIEV - Il nuovo governo ucraino sarà «multinazionale». Il Parlamento di Kiev infatti ha approvato la nomina di una statunitense, di un lituano e di un georgiano nella compagine governativa.
In tutto sono stati 288 i parlamentari che hanno dato il via libera a queste nomine.
Il ministro delle Finanze sarà la statunitense Natalia Jaresko, che è di origine ucraina. Il portafoglio all'Economia andrà al banchiere lituano Aivaras Abromavicius. Infine alla sanità andrà l'ex ministro georgiano (stesso portafoglio) Alexander Kvitashvili.
In precedenza la Rada, il parlamento ucraino, aveva confermato ministro degli Esteri Pavlo Klimkin e ministro della Difesa Stepan Poltorak.

La NATO accusa la Russia: destabilizza Ucraina orientale - I ministri degli Esteri della Nato hanno ribadito oggi il loro sostegno a Kiev e hanno denunciato lo spalleggiamento russo dei ribelli nella parte orientale dell'Ucraina.
«Condanniamo con forma la continua e deliberata destabilizzazione russa dell'Ucraina orientale, in violazione della legge internazionale», si legge in un comunicato diffuso dai ministri NATO e dal ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin, che ha partecipato in videoconferenza.
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha detto che i ministri hanno concordato di riattivare quattro fondi per aiutare l'Ucraina ad aggiornare la propria logistica, la cybersicurezza, il comando e controllo e i servizi medici. Ne hanno inoltre aggiunto un quinto a sostegno dei soldati ucraini feriti.

Khodorkovsky all'Europa: sanzioni più mirate contro Russia - L'ex numero uno della compagnia petrolifera Yukos Mikhail Khodorkovsky, che ha scontato anni in carcere in Ruassia, ha invitato oggi l'Unione europea ad adottare sanzioni più mirate nei confronti della Russia. L'oligarca, divenuto rivale del presidente russo Vladimir Putin, ha parlato al Parlamento europeo.
Secondo l'ex vertice di quella era diventata la prima compagnia petrolifera al mondo, le sanzioni che l'Occidente ha imposto alla Russia per il suo ruolo nella crisi ucraina «incoraggiano il Cremlino a essere più aggressivo».
Invece, secondo Khodorkovsky, le sanzioni dovrebbero essere «più mirate, più intelligenti» e colpire i funzionari russi «corrotti». E' «inaccettabile contare sull'esaurimento» dei cittadini ordinari russi, che sono colpiti dalle sanzioni di UE e USA.