17 febbraio 2020
Aggiornato 18:30
Si moltiplicano raid anti-Isis

Siria, 50 jihadisti morti a Kobane

Lo hanno reso noto fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani. I bombardamenti sulla provincia di Raqqa si sono intensificati, con almeno 30 raid nel fine settimana.

BEIRUT - Le milizie jihadiste sunnite dello Stato Islamico (Isis) hanno perso almeno una cinquantina di combattenti in seguito ai raid aerei della coalizione a guida Usa nelle ultime 48 ore a Kobane: lo hanno reso noto fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani. I bombardamenti sulla provincia di Raqqa si sono intensificati, con almeno 30 raid nel fine settimana.

CATTURATA UNA «SOLDATESSA SIONISTA» - Secondo fonti jihadiste inoltre le milizie avrebbero catturato una «soldatessa sionista», forse una giovane israelo-canadese che combatterebbe tra le fila dei peshmerga, identificata come Gill Rosemberg: il governo di Ottawa non ha confermato la notizia, precisando di voler raccogliere maggiori informazioni, mentre la diplomazia israeliana si è limitata ad affermare di non sapere "nulla" sulla questione.
Dopo essere state costrette ad abbandonare alcune posizioni in seguito ai bombardamenti aerei della coalizione, le milizie hanno cercato di riconquistare alcune zone di Kobane con attacchi suicidi, senza tuttavia riuscirvi; secondo fonti curde ,i kamikaze proverrebbero dalla Turchia, notizia smentita tuttavia dalle autorità di Ankara.

VERTICE ERDOGAN-PUTIN - Il conflitto siriano sarà uno dei principali argomenti in agenda nell'incontro fra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l'omologo russo Vladimir Putin, divisi sull'atteggiamento da tenere nei confronti del regime di Bashar al-Assad - di cui Mosca è uno dei principali sostenitori - ma uniti dalla necessità di combattere l'Isis.