25 maggio 2022
Aggiornato 02:30
La crisi ucraina

Mosca: nessuna tregua, «difficile» consegnare aiuti umanitari

In effetti la partenza del convoglio sembra in forse. Non c'è nessuna tregua nell'Est dell'Ucraina, neppure per l'arrivo di un team della Croce rossa mandato in avanscoperta nella semidistrutta Lugansk, mentre i convogli umanitari erano ancora bloccati questa mattina al confine tra la Russia e l'Ucraina, sconvolta dalla guerra.

MOSCA - Il Cremlino ha rivelato oggi l'esistenza di «difficoltà nell'attuazione dell'iniziativa», ossia la consegna del convoglio umanitario per i residenti del sud-est dell'Ucraina, zona flagellata dalla guerra in corso tra le truppe di Kiev e i separatisti filorussi. Il commento è emerso in una comunicazione ufficiale di una telefonata tra Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko.

Putin ha informato telefonicamente presidente bielorusso Alexander Lukashenko sulle difficoltà, conferma il servizio stampa del Cremlino. «Su richiesta di Alexander Lukashenko, Vladimir Putin ha informato della situazione con il convoglio umanitario per i residenti del sud-est dell'Ucraina, comprese le difficoltà incontrate nell'attuazione di questa iniziativa» si rende noto.

In effetti la partenza del convoglio sembra in forse. Non c'è nessuna tregua nell'Est dell'Ucraina, neppure per l'arrivo di un team della Croce rossa mandato in avanscoperta nella semidistrutta Lugansk, mentre i convogli umanitari erano ancora bloccati questa mattina al confine tra la Russia e l'Ucraina, sconvolta dalla guerra. Nel frattempo il responsabile delle attività del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in Europa e Asia centrale, Laurent Korba è arrivato a Mosca per discutere le questioni della sicurezza per gli aiuti umanitari destinati ai residenti delle città sotto assedio.

Il team della Croce Rossa è stato inviato a Lugansk, nella città dove gli scontri continuano più intensi e le forze di Kiev hanno fatto irruzione dopo un assedio di 17 giorni. Gli esperti devono valutare la situazione della sicurezza degli aiuti umanitari dalla russia. Ma il carico ancora non sarebbe partito. Secondo l'agenzia RIA Novosti il movimento della colonna di camion con aiuti umanitari non è ancora ripreso, benché i primi 16 Kamaz stiano già al checkpoint "Donetsk"; l'ispezione del carico non è stata compiuta, e il secondo lotto di 16 camion resta in un parcheggio nei pressi della città Kamensk Shatinsky.

270 camion con 2 mila tonnellate di cibo - Il 12 agosto scorso circa 270 camion con quasi 2 mila tonnellate di cibo, acqua, alimenti per l'infanzia e medicine hanno lasciato la regione di Mosca. Il 14 agosto il convoglio si era avvicinato al confine ucraino, e da allora è rimasto nella regione di Rostov. Ucraina e Russia hanno concordato una procedura per il controllo del carico, dopo che Kiev ha più volte sollevato dubbi sul reale contenuto degli aiuti dalla Russia.