27 novembre 2021
Aggiornato 11:30
Medio Oriente | La crisi irachena

Iraq, Kerry apre all'Iran

In un'intervista a Yahoo! News, Kerry ha dichiarato che Washington «è aperta alla discussione» con Teheran, se gli iraniani possono aiutare a mettere fine alle violenze e a ridare fiducia nel governo iracheno, che finora ha escluso la minoranza sunnita.

NEW YORK - Il segretario di Stato americano, John Kerry, apre alla cooperazione tra Stati Uniti e Iran per risolvere la crisi irachena. In un'intervista a Yahoo! News, Kerry ha dichiarato che Washington «è aperta alla discussione» con Teheran, se gli iraniani possono aiutare a mettere fine alle violenze e a ridare fiducia nel governo iracheno, che finora ha escluso la minoranza sunnita.
Kerry ha poi detto, a proposito di una cooperazione militare, che «nessuna ipotesi costruttiva sarà scartata», pur sottolineando che qualsiasi contatto con l'Iran andrà avanti «passo dopo passo». Kerry ha poi detto che i raid aerei statunitensi in Iraq «potrebbero essere un'opzione» per combattere i ribelli sunniti dell'Isil (o Isis). Gli Stati Uniti, ha poi concluso, sono fortemente impegnati nella difesa dell'integrità territoriale irachena, sottolineando ancora una volta che il governo Maliki deve fare un lavoro migliore per includere anche i sunniti.

RIUNIONE DELLA LEGA ARABA - I ministri degli Esteri della Lega araba si riuniranno mercoledì e giovedì a Gedda, in Arabia Saudita, per «studiare le misure da prendere» per cercare di rimediare alla «situazione critica» in Iraq. Lo ha annunciato l'organizzazione panaraba.
La settimana scorsa i jihadisti dell'Isil (Stato islamico dell'Iraq e del Levante) hanno conquistato vasti territori, tra cui la seconda città irachena Mosul, e si avvicinano minacciosamente a Baghdad. Il governo ha tuttavia assicurato nel corso del fine settimana che l'esercito ha «ripreso l'iniziativa», riconquistando in particolare due città nelle vicinanze della capitale.
I ministri degli Esteri dei ventuno membri della Lega araba (la Siria è sospesa dal novembre 2011) si riuniranno mercoledì e giovedì «per studiare gli sviluppi della situazione critica in Iraq, per prendere le misure necessarie e rimediare», ha annunciato Nabil al Arabi, il segretaro generale dell'organizzazione.

BARZANI IN IRAN - Il primo ministro della regione del Kurdistan iracheno si trova a Teheran per colloqui con le autorità iraniane. Lo ha riportato la stampa, mentre si susseguono sforzi e iniziative per frenare l'offensiva della guerriglia sunnita a nord di Baghdad.
La visita, non annunciata, del premier del Kurdistan Nechirvan Barzani arriva dopo che i leader iraniani si sono impegnati a sostenere il governo centrale iracheno contro i combattenti jihadisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isil). L'agenzia di stampa Mehr ha riportato che Barzani incontrerà il segretario del Supremo consiglio di sicurezza nazionale, ammiraglio Ali Shamkhani, per discutere dei «recenti sviluppi in Iraq». Non sono stati forniti altri dettagli dalla stampa iraniana.
I militanti di Isil sono stati accusati di aver ucciso numerosi soldati iracheni nell'avanzata verso la capitale, un massacro che ha scatenato critiche e condanne della comunità internazionale e ha innescato il ritiro del personale diplomatico da Baghdad. Allarmato dalla progressione di Isil, l'Iran ha promesso di combatterne il «terrorismo» con il presidente Hassan Rohani che sta persino valutando l'ipotesi di una collaborazione con gli Stati Uniti, che sostengono a loro volta Baghdad contro i guerriglieri. Anche se entrambe le parti hanno confermato che non ci sono stati contatti ufficiali, il Wall Street Journal ha riportato che Washington si sta preparando a lanciare negoziati diretti con Tehran sulle iniziative da prendere per fermare i ribelli sunniti.